Che cos'è la "Ritornante" e perché fa piovere così tanto a Reggio?
Per capire questo fenomeno, dobbiamo immaginare il Ciclone (la zona di bassa pressione indicata con la B nell'immagine) come una grande trottola che gira in senso antiorario.
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Per capire questo fenomeno, dobbiamo immaginare il Ciclone (la zona di bassa pressione indicata con la B nell'immagine) come una grande trottola che gira in senso antiorario.
Oggi, 17 marzo 2026, le immagini satellitari ci restituiscono un’immagine di rara bellezza quanto inquietante: il Ciclone Samuel. Situato nel Canale di Sicilia, il vortice mostra una struttura che sembra disegnata da un compasso geometrico. Ma cosa rende questo fenomeno così "perfetto" agli occhi della scienza e così pericoloso per le nostre coste?
L'Appennino reggiano torna a mostrare la sua fragilità intrinseca. Nella giornata di oggi, 6 febbraio 2026, la frazione di Sasso Gattone (Baiso) è diventata l'epicentro di un movimento franoso significativo che ha messo a rischio uno degli snodi vitali della zona: la Strada Provinciale 27, collegamento fondamentale tra l'abitato di Baiso e il fondovalle (Roteglia/Muraglione). Grazie alla tempestività degli interventi, la chiusura totale è stata scongiurata, ma la viabilità è attualmente regolata da un senso unico alternato mediante semaforo. Geologia e Meccanica: perché Baiso "scivola"?
Il recente, drammatico scenario di Niscemi, dove il ciclone "Harry" ha innescato una frana di proporzioni vaste costringendo centinaia di famiglie ad abbandonare le proprie case, sembra un evento lontano, confinato al calore del Mediterraneo siciliano. Eppure, se guardiamo sotto i nostri piedi, qui nel reggiano, la distanza si annulla. A unire la Sicilia centrale e l'Emilia non è solo la cronaca, ma la geologia ...
Il mese di Novembre 2016 è ricordato nel bacino del Fiume Po per un evento di piena significativo, generato da un intenso e persistente maltempo autunnale che ha interessato gran parte del Nord Italia. L'evento ha richiesto l'attivazione dei sistemi di monitoraggio e la messa in sicurezza delle aree golenali da parte delle autorità competenti ...
Assolutamente sì, le condizioni termiche elevate del Mar Mediterraneo come quelle che ci mostra la grafica del 24 ottobre 2025 hanno alimentato la forza dei temporali di giovedì 23 ottobre e sono un fattore chiave che può alimentare altri eventi temporaleschi nel caso in cui arrivi una nuova corrente fresca dall'Atlantico ...
In questi ultimi due giorni il Grande Fiume nel suo tratto reggiano ha visto il passaggio di una piccola onda di piena (del tutto trascurabile), frutto delle piogge che hanno interessato il nord-ovest dell'Italia. Chi frequenta il Grande Fiume lo sa: dopo una piena, sulla superficie dell’acqua compaiono ammassi di schiuma marroncina che, a prima vista, possono far pensare a un forte inquinamento. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno naturale, legato alla dinamica del fiume e alla quantità di materiale che trasporta ... Immagini: Pierluigi Raineri e Lucio Lucchini da Fotografiamo il Fiume Po
Nelle foto che vi mostriamo oggi campeggia un’imponente nuvola bianca che si staglia contro il cielo azzurro, con forme torreggianti e spettacolari: è un cumulonembo, la nuvola regina delle tempeste. Ma cosa rende così speciale questa formazione? Scopriamolo insieme ...
Quando assistiamo a un temporale, spesso sui social e nei notiziari leggiamo parole come "tempesta", "supercella", "bomba d'acqua". Ma siamo sicuri che stiamo usando i termini corretti? In meteorologia, esiste una classificazione ben precisa dei temporali, basata su criteri scientifici che aiutano a descrivere i fenomeni in modo corretto, evitando inutili sensazionalismi...
Pochi minuti fa il sistema di monitoraggio ambientale europeo, Copernicus, ha pubblicato un'immagine a dir poco degradante, ma che tutti ci aspettavamo. Un'elaborazione grafica dei dati catturati dal sistema di monitoraggio marino (CMEMS) il 22 giugno scorso e che nel mentre si è ulteriormente scaldato in virtù del dominio anticiclonico africano. Un Mediterraneo estremamente caldo per il periodo, comporta una serie di gravi conseguenze sia per l'ecosistema marino che per la terraferma, con scenari futuri che richiedono attenzione. Ne abbiamo parlato in un recente passato, ma un ripasso alla luce dei nuovi dati è d'obbligo.
Una giornata da ricordare. Lunedì 16 giugno 2025 resterà impresso nella memoria dei cittadini della provincia di Reggio Emilia come uno degli eventi meteorologici più violenti degli ultimi anni. Una complessa interazione tra tre masse d’aria distinte ha generato un potente mesociclone, che ha investito in pieno il territorio reggiano.
Nel cuore del Canada si sta consumando una delle emergenze ambientali più gravi degli ultimi anni. La provincia del Manitoba, nel centro del Paese, è stata duramente colpita da vasti incendi boschivi che hanno costretto oltre 17.000 persone a evacuare le proprie abitazioni. È la più grande operazione di evacuazione nella storia recente di ...