L'enigma del "buco" reggiano e l'effetto crinale: l'analisi del temporale del 18 Luglio
Il pomeriggio odierno ha offerto una vera e propria lezione di microclimatica applicata al territorio dell'Emilia Centrale. Chi ha osservato il cielo dall'ora di pranzo ha assistito alla rapidissima genesi di un maestoso Cumulonembo sulle colline occidentali di Parma. In pochissimo tempo, la cella temporalesca ha disteso una gigantesca incudine ghiacciata per oltre 150 chilometri, correndo da Salsomaggiore Terme fin oltre il Delta del Po, decorando la pancia della nube con vistose e spettacolari formazioni di Mammatus. Mentre il parmense faceva i conti con rovesci violenti e grandinate accanite, la provincia di Reggio Emilia ha vissuto una dinamica completamente diversa, riattivandosi poi solo più a est. Vediamo nei dettagli la fisica di questo evento.