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Cà Lita, il gigante lento di Levizzano: dentro la frana di Baiso

Cà Lita, il gigante lento di Levizzano: dentro la frana di Baiso

C’è un pezzo di Appennino reggiano che si muove, lentamente ma di continuo. Si chiama frana di Cà Lita, si trova a Levizzano, frazione del comune di Baiso, ed è uno dei movimenti franosi più grandi e complessi a livello nazionale. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma per chi studia i dissesti italiani è un caso di riferimento. Vediamo cos’è, perché si muove e cosa è stato fatto.

Oltre la rabbia: la tutela della fauna e il valore della legalità contro la piaga del bracconaggio

Oltre la rabbia: la tutela della fauna e il valore della legalità contro la piaga del bracconaggio

Chi segue il nostro portale e i nostri canali social lo sa bene: la nostra missione principale è legata al racconto del territorio, alla meteorologia e alla divulgazione naturalistica della Provincia di Reggio Emilia. Crediamo fermamente che la conoscenza dell’ambiente, della sua complessa dinamica e della sua biodiversità sia l’unico strumento in grado di creare consapevolezza e debellare gran parte dei pregiudizi che ancora oggi circondano la fauna selvatica.

Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Ci sono immagini che valgono più di mille trattati scientifici. Questa straordinaria fotografia, scattata dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il 30 aprile 2025, mostra il Nord Italia da una prospettiva unica e incredibilmente didattica. Dall'alto appare con spietata chiarezza la conformazione geografica del nostro bacino: un'ampia pianura completamente incastonata tra l'arco imponente delle Alpi a nord e la catena degli Appennini a sud. Quella "patina" opaca e lattiginosa che si vede ristagnare al centro non è soltanto un semplice velo di nebbia, ma una miscela densa di umidità, foschia e inquinanti intrappolati a bassa quota.

Baiso, rinasce Casa Toschi: nuova vita per la perla dell'architettura appenninica

Baiso, rinasce Casa Toschi: nuova vita per la perla dell'architettura appenninica

Sabato 19 settembre è stata una giornata di grande festa per il comune di Baiso. Con il taglio del nastro a Casa Toschi, la comunità ha riabbracciato una delle sue strutture storiche più rappresentative, restitutita a nuova vita grazie a un magistrale lavoro di recupero e valorizzazione. Situata in una posizione panoramica straordinaria con vista aperta sulla vallata e sui crinali dell'Appennino reggiano, Casa Toschi forma insieme al vicino Villino Venturi e al suggestivo Castello di Baiso un trittico architettonico unico nel suo genere, perfetto esempio di integrazione tra l'edilizia storica di collina e il paesaggio naturale circostante.

Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Quante volte è capitato? I telegiornali e i bollettini meteo lanciano l'allarme per forti temporali in arrivo al Nord, le mappe si tingono di arancione o di rosso, ma poi su Reggio Emilia cade appena qualche goccia o addirittura spunta il sole. In tanti ci chiedono: “Perché la nostra provincia sembra quasi sempre protetta o dimenticata dai temporali?” La risposta non sta nel caso, ma nella geografia del nostro territorio e in una complessa "partita a scacchi" che l'atmosfera gioca ogni volta che una perturbazione attraversa l'Italia dalla Liguria.

Anatomia di un temporale: dalla valle del Secchia al modenese, tra tende di pioggia e refrigerio serale

Anatomia di un temporale: dalla valle del Secchia al modenese, tra tende di pioggia e refrigerio serale

La giornata di ieri, mercoledì 2 settembre, ha regalato un nuovo capitolo di spiccata instabilità pomeridiana sulle colline dell'Emilia centrale. Un evento che, oltre a portare piogge utili ma estremamente localizzate, ci offre l'occasione per analizzare da vicino la struttura fisica delle celle temporalesche e i loro effetti sul microclima locale. I magnifici scatti realizzati da Michele nella zona collinare, uniti alle elaborazioni cartografiche della rete di Meteo Reggio, permettono di ricostruire l'evoluzione del fenomeno passo dopo passo.

Doppio impatto sulla Valle dell'Enza: analisi dei temporali di inizio autunno meteorologico

Doppio impatto sulla Valle dell'Enza: analisi dei temporali di inizio autunno meteorologico

La giornata di ieri, martedì 1° settembre, ha regalato una parentesi di spiccata instabilità pomeridiana e serale concentrata lungo l'asta dell'Enza, infrangendo il lungo digiuno di precipitazioni su quella porzione di territorio. L'analisi integrata dei dati di fulminazione, pluviometria e termometria elaborati da Meteo Reggio (unitamente ai magnifici scatti di Michele) ci permette di ricostruire con precisione la dinamica e le conseguenze di due distinti impulsi temporaleschi.

Il cielo lattiginoso e la Polvere del Sahara: scienza di un fenomeno globale

Il cielo lattiginoso e la Polvere del Sahara: scienza di un fenomeno globale

Basta dare uno sguardo alle webcam della provincia di Reggio Emilia — dalla Pianura di Casalgrande fino al Crinale e alla Pietra di Bismantova — per notare un cielo insolitamente denso, opaco e dal colore giallino-spettrale. Non si tratta di semplice foschia né di inquinamento locale: la causa è un imponente flusso di polvere del deserto del Sahara, convogliato verso il Mediterraneo e l'Italia dall'Anticiclone Africano con matrice tunisina.

Come l'Appennino modella il nostro clima: l'analisi delle mappe di oggi

Come l'Appennino modella il nostro clima: l'analisi delle mappe di oggi

Consultando le tre cartine di temperatura, umidità e vento disponibili su meteoreggio.it/monitoraggio/cartine, oggi possiamo osservare una classica e affascinante "lezione di meteorologia locale". Il grande protagonista della giornata è il nostro alto Crinale Appenninico: una barriera naturale quasi continua, lunga decine di chilometri e con vette medie tra i 1.800 e i 2.000 metri, che interagisce in modo determinante con le correnti in arrivo dal Mar Ligure.

Torna la Serata Astronomica coi "Lupi dell'Appennino": una notte tra Luna, Saturno e meteoriti a Casina

Torna la Serata Astronomica coi "Lupi dell'Appennino": una notte tra Luna, Saturno e meteoriti a Casina

Volete l'occasione perfetta per sfuggire alla calura estiva della Pianura e regalavi una notte di pura meraviglia sotto la volta celeste? L'appuntamento è fissato per sabato 22 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00. A grande richiesta torna l'evento astronomico che vede collaborare la squadra di Meteo Reggio e i fantastici volontari de I Lupi dell'Appennino Reggiano, la nota Associazione Cinofila di Protezione Civile del nostro territorio.

Perché i temporali estivi "scompaiono" prima di arrivare? La verità sul meteo in Emilia-Romagna

Perché i temporali estivi "scompaiono" prima di arrivare? La verità sul meteo in Emilia-Romagna

Dopo settimane di caldo opprimente, con l'afa che non dà tregua neanche di notte, è del tutto naturale attendere la pioggia e il refrigerio come una vera e propria benedizione. Bastano pochi titoli strillati sul web che promettono "uragani" o "svolta rinfrescante" per riaccendere la speranza. Poi, però, il cielo resta azzurro, le nuvole sfilano via o si dissolvono sul più bello, e il risultato è una cocente frustrazione. Ma perché i temporali estivi si comportano in modo così capriccioso? E perché spesso, anche quando ci sono tutti gli "ingredienti" giusti nell'aria, da noi non cade neanche una goccia?