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L'enigma del "buco" reggiano e l'effetto crinale: l'analisi del temporale del 18 Luglio

L'enigma del "buco" reggiano e l'effetto crinale: l'analisi del temporale del 18 Luglio

Il pomeriggio odierno ha offerto una vera e propria lezione di microclimatica applicata al territorio dell'Emilia Centrale. Chi ha osservato il cielo dall'ora di pranzo ha assistito alla rapidissima genesi di un maestoso Cumulonembo sulle colline occidentali di Parma. In pochissimo tempo, la cella temporalesca ha disteso una gigantesca incudine ghiacciata per oltre 150 chilometri, correndo da Salsomaggiore Terme fin oltre il Delta del Po, decorando la pancia della nube con vistose e spettacolari formazioni di Mammatus. Mentre il parmense faceva i conti con rovesci violenti e grandinate accanite, la provincia di Reggio Emilia ha vissuto una dinamica completamente diversa, riattivandosi poi solo più a est. Vediamo nei dettagli la fisica di questo evento.

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Il violento temporale che ieri, 1° Luglio, ha squarciato l'atmosfera reggiana non ci ha lasciato soltanto una straordinaria rinfrescata e purtroppo diversi danni, ma anche una delle immagini meteo più spettacolari dell'anno. La magnifica fotografia scattata da Michele dalle colline e arricchita dalla grafica didattica di Matteo mostra una monumentale "Shelf Cloud" (in italiano nube a mensola) che avanza minacciosa sulla nostra Pianura. Cerchiamo di capire insieme, con parole semplici, come si forma questo "mostro" di vapore e qual è la differenza fondamentale tra i venti che hanno flagellato la nostra provincia e una vera tromba d'aria.

Fiamme e fumo nella pianura reggiana: grosso incendio tra Bagno e Rubiera. Il territorio è allo stremo: non piove seriamente dal 18 maggio

Fiamme e fumo nella pianura reggiana: grosso incendio tra Bagno e Rubiera. Il territorio è allo stremo: non piove seriamente dal 18 maggio

Un pomeriggio di massima allerta per i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. Poco prima delle ore 16:00 di oggi, sabato 27 giugno 2026, una densa colonna di fumo nero si è alzata visibilmente dalle colline scandianesi verso la pianura a nord della Via Emilia, localizzata precisamente nella zona tra Bagno e San Faustino di Rubiera. A fiammeggiare è stato un campo agricolo, con il fuoco che ha rapidamente avvolto numerose rotoballe di fieno, rendendo le operazioni di spegnimento lunghe e complesse.

Al via l'esercitazione nazionale "Exe Po 2026": macchine dei soccorsi alla prova sul Grande Fiume (anche a Reggio Emilia)

Al via l'esercitazione nazionale "Exe Po 2026": macchine dei soccorsi alla prova sul Grande Fiume (anche a Reggio Emilia)

Ha preso ufficialmente il via oggi, 25 giugno, una delle più importanti e complesse attività di addestramento della Protezione Civile a livello nazionale. Si chiama “Exe Po 2026” e, fino al 27 giugno, vedrà l'Emilia-Romagna fare squadra con Piemonte, Lombardia e Veneto per simulare la risposta a una straordinaria e complessa ondata di piena del fiume Po. L'evento è coordinato dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, in stretta collaborazione con l'AiPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) e le quattro Regioni coinvolte. L'obiettivo principale è testare sul campo modelli d’intervento, flussi di comunicazione e la sinergia tra i vari livelli istituzionali di fronte a un rischio alluvionale, idrogeologico e idraulico su vasta scala.

La magia della Notte di San Giovanni: tra solstizio, natura e la tradizione dell'Acqua odorosa

La magia della Notte di San Giovanni: tra solstizio, natura e la tradizione dell'Acqua odorosa

C’è una notte magica, sospesa tra fede cristiana e antichissimi riti pagani legati ai ritmi della terra, che si celebra proprio in questi giorni. È la notte tra il 23 e il 24 giugno, legata alla nascita di San Giovanni Battista, ma indissolubilmente connessa al solstizio d’estate, il momento in cui il sole raggiunge la sua massima inclinazione e dà ufficialmente il via alla bella stagione. È in questo preciso momento dell'anno che si rinnova una delle usanze più affascinanti e profumate della nostra tradizione: la preparazione dell'Acqua di San Giovanni.

Maxi incendio nella zona industriale di Mantova: la colonna di fumo vista dalle webcam reggiane. L'analisi dei venti e la direzione dei fumi

Maxi incendio nella zona industriale di Mantova: la colonna di fumo vista dalle webcam reggiane. L'analisi dei venti e la direzione dei fumi

Dalla prima mattinata di oggi, venerdì 12 giugno 2026, una gigantesca colonna di fumo nero si sta stagliando sull'orizzonte della Pianura Padana, visibile a occhio nudo da grandissima distanza. L'origine è un grave incendio divampato intorno alle ore 9:15 nella zona industriale di Mantova (in via Taliercio), dove stanno bruciando tre depositi di materiale plastico, parrebbe all'interno del sito Versalis.

Correggio entra nella rete Meteo Reggio: online la nostra 18ª webcam!

Correggio entra nella rete Meteo Reggio: online la nostra 18ª webcam!

Finalmente ci siamo! Dopo mesi di progettazione, test e preparativi, oggi accende la sua "prima luce" la nuova webcam di Correggio, la diciottesima installazione della rete di monitoraggio di Meteo Reggio e la decima webcam panoramica a 180°. Si tratta di un nuovo importante tassello per il monitoraggio meteorologico della pianura reggiana, posizionato nella periferia sud-occidentale di Correggio grazie alla preziosa collaborazione con NETandWORK, azienda correggese specializzata in servizi di connettività per aziende e privati, che ha reso possibile la realizzazione del progetto ospitando la nostra strumentazione.

Se le città non respirano più: la prima precoce "Notte Tropicale" e l'effetto Isola di Calore

Se le città non respirano più: la prima precoce "Notte Tropicale" e l'effetto Isola di Calore

L’anticiclone sub-tropicale che in questi giorni sta dominando lo scenario meteo sul nostro territorio non sta portando solo massime pienamente estive durante il giorno, ma sta mostrando i suoi effetti più severi e riflessivi durante le ore notturne. La mappa delle temperature minime registrate dalla rete di stazioni meteo la mattina del 26 Maggio 2026 parla chiaro: i grandi centri urbani della nostra pianura sono rimasti intrappolati in una morsa di caldo, mentre la campagna circostante riusciva a trovare un po' di refrigerio.

Il tetto dell'Appennino: segreti geologici e di storia del Monte Cimone

Il tetto dell'Appennino: segreti geologici e di storia del Monte Cimone

Se il Monte Cusna è il "Gigante" che riposa, il Monte Cimone (2165 metri) è l'indiscusso monarca del nostro Appennino. La sua sagoma massiccia e la caratteristica vetta tronca dominano il panorama modenese e sono visibili, nelle giornate limpide, da mezza Pianura Padana fino alle Alpi. Ma qual è la vera natura di questa montagna? Ha una storia simile a quella del Cusna? E cosa c’è di vero dietro i racconti sui suoi profondi mutamenti durante la Seconda Guerra Mondiale? Viaggiamo nel tempo per scoprire i segreti della vetta più alta dell'Appennino settentrionale.

Il cuore di pietra del Gigante: La storia geologica del Monte Cusna

Il cuore di pietra del Gigante: La storia geologica del Monte Cusna

Tutti lo conosciamo come il "Gigante": quel profilo inconfondibile che dorme a pancia all'insù, dominando l'alto crinale reggiano con i suoi 2121 metri. Ma vi siete mai chiesti di cosa è fatto questo gigante e quanta strada ha percorso prima di riposare tra le valli dell'Ozola e del Secchia? La storia del Monte Cusna è un viaggio epico fatto di oceani scomparsi, scontri tra continenti e la forza inarrestabile della natura.