Un 25 febbraio dai connotati autunnali
Una persistente e vasta copertura di nebbia da avvezione e irraggiamento, che trasforma il bacino del Po in un vero e proprio "mare bianco" incastonato tra le Alpi e gli Appennini.
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Una persistente e vasta copertura di nebbia da avvezione e irraggiamento, che trasforma il bacino del Po in un vero e proprio "mare bianco" incastonato tra le Alpi e gli Appennini.
REGGIO EMILIA – Siamo agli sgoccioli di un 2025 che si congeda con un classico copione invernale per la nostra provincia: l’anticiclone, un po' di nebbia gelida in Pianura e cieli tersi in Appennino. Ma cosa ci aspetta davvero per i primi giorni del nuovo anno? Mentre sul web iniziano a rincorrersi titoli sensazionalistici che annunciano "ere glaciali" o "caldi record", la realtà dei dati — analizzata attraverso il grafico GFS Ensemble (gli "spaghetti") — ci racconta una storia fatta di incertezza e bruschi cambiamenti ...
In questi giorni l'inversione termica è tornata a farsi notare sulla Pianura Padana, e l'immagine scattata dalle colline di Casalgrande Alto lo mostra in modo molto eloquente. Sullo sfondo, limpido e quasi trasparente, si intravede il profilo delle Alpi, con il Monte Baldo. Ma basta abbassare di poco lo sguardo per vedere un dettaglio meno piacevole: un denso strato grigio che avvolge la pianura. È il risultato di un fenomeno atmosferico comune nei mesi freddi: l'inversione termica ...
Capita spesso, soprattutto in inverno o nei periodi dominati da un’alta pressione africana, di salire verso le colline e l’Appennino reggiano e trovare un’aria più mite, asciutta e pulita rispetto alla Pianura Padana. Una situazione che può sembrare “al contrario”: istintivamente ci aspetteremmo che più si sale, più faccia freddo. E invece, a volte, accade l’esatto opposto. È ciò che chiamiamo inversione termica. Cos’è l’inversione termica? ...