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Perché il Po durante le piene si riempie di strane schiume?

In questi ultimi due giorni il Grande Fiume nel suo tratto reggiano ha visto il passaggio di una piccola onda di piena (del tutto trascurabile), frutto delle piogge che hanno interessato il nord-ovest dell'Italia. Chi frequenta il Grande Fiume lo sa: dopo una piena, sulla superficie dell’acqua compaiono ammassi di schiuma marroncina che, a prima vista, possono far pensare a un forte inquinamento. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno naturale, legato alla dinamica del fiume e alla quantità di materiale che trasporta ... Immagini: Pierluigi Raineri e Lucio Lucchini da Fotografiamo il Fiume Po

Perché il Po durante le piene si riempie di strane schiume?

In questi ultimi due giorni il Grande Fiume nel suo tratto reggiano ha visto il passaggio di una piccola onda di piena (del tutto trascurabile), frutto delle piogge che hanno interessato il nord-ovest dell'Italia. Chi frequenta il Grande Fiume lo sa: dopo una piena, sulla superficie dell’acqua compaiono ammassi di schiuma marroncina che, a prima vista, possono far pensare a un forte inquinamento. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno naturale, legato alla dinamica del fiume e alla quantità di materiale che trasporta.

Da cosa è formata questa schiuma?
Quando il Po entra in piena, le sue acque si arricchiscono di materiale organico proveniente dalle rive, dai fondali e dai terreni sommersi. Si tratta di frammenti di vegetazione, alghe, foglie in decomposizione e sostanze naturali con proprietà tensioattive, simili a quelle dei saponi ma completamente naturali.

La forza della corrente e il continuo rimescolamento dell’acqua intrappolano bollicine d’aria in queste sostanze, creando aggregati di schiuma che si accumulano in zone più tranquille o lungo le sponde. Quando la schiuma si addensa, assume un aspetto “spugnoso” e irregolare.

Spesso si parla di caolino?
Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di caolino, un minerale argilloso bianco, ma questa ipotesi è poco probabile. Il caolino è tipico di alcune cave e non è presente in forma diffusa nel Po. Inoltre, la schiuma che vediamo è marroncina: un colore dovuto ai sedimenti fini e alla sostanza organica mescolati nell’acqua.

Inquinamento o fenomeno naturale?
La prima impressione potrebbe trarre in inganno, ma questo fenomeno non indica necessariamente inquinamento. La schiuma naturale si distingue da quella causata da detergenti o scarichi industriali per alcune caratteristiche:
-> Ha aspetto irregolare, con sedimenti e residui vegetali.
-> Presenta un colore marrone o beige, non bianco brillante.
-> Emana un odore di terra o vegetazione, non chimico.
-> Compare soprattutto in seguito a piene o portate elevate, quando il fiume è più “carico” di materiale naturale.

Un segnale di vitalità del fiume
La formazione di schiuma è quindi un segnale che il fiume sta compiendo il suo lavoro naturale di trasporto e rimescolamento dei nutrienti. In altre parole, è una delle tante manifestazioni della complessità ecologica del Po.

Fenomeni simili si osservano anche in altri grandi fiumi europei e persino nei laghi alpini in autunno, quando il materiale organico in decomposizione è abbondante.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Immagini:
Pierluigi Raineri -> nei pressi di Cremona
Lucio Lucchini -> nei pressi di Suzzara
da Fotografiamo il Fiume Po

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