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Quando il Föhn "pulisce" il cielo: l'analisi del fronte temporalesco di stamattina

Quando il Föhn "pulisce" il cielo: l'analisi del fronte temporalesco di stamattina

La mattinata di oggi sulla provincia di Reggio Emilia ci ha regalato una lezione di meteorologia a cielo aperto. Chi vive sulla fascia pedecollinare e in collina ha assistito a un cambio di scenario repentino: nel giro di pochi minuti, l'umidità della pianura è stata spazzata via da un'irruzione d'aria secca e turbolenta, che ha generato un breve ma scenografico rovescio di pioggia.

Il "Respiro" delle Alpi: comprendere il Foehn e l'effetto del ciclone Deborah

Il "Respiro" delle Alpi: comprendere il Foehn e l'effetto del ciclone Deborah

Questa mattina, osservando la mappa termica e dei venti del nostro territorio, notiamo un fenomeno meteorologico affascinante. Mentre gran parte della Pianura Padana si sveglia con temperature frizzanti, alcune zone tra il Garda e la nostra Pedecollinare godono di un tepore inaspettato. Cosa sta succedendo?

L’inverno bussa alle porte dell’Emilia: correnti artiche, neve in Appennino e prospettive fredde fino a fine novembre.

L’inverno bussa alle porte dell’Emilia: correnti artiche, neve in Appennino e prospettive fredde fino a fine novembre.

Oggi, martedì 18 novembre, possiamo dirlo con certezza: l’Estate di San Martino è ufficialmente finita. Dopo il caldo vento di Favonio che ieri ha interessato la nostra provincia, annunciando l’arrivo di aria più fredda dall’Atlantico, nelle primissime ore di questa mattina si è aperta la classica “porta della Bora”. L’aria fredda e moderatamente umida proveniente da nord-est ha preso il posto della massa d’aria più mite e secca che dominava nei giorni precedenti, segnando la svolta stagionale attesa.

La pioggia del 1° ottobre: quando entra in scena lo Stau

La pioggia del 1° ottobre: quando entra in scena lo Stau

La giornata di oggi, 1° ottobre, ha riportato sulla provincia di Reggio Emilia un tipo di pioggia che non si vedeva da tempo: continua, diffusa e accompagnata da un cielo compatto, senza pause di sole. Non si tratta di un temporale violento, ma di precipitazioni persistenti e ben distribuite, capaci di inumidire a fondo il terreno.

Perché ora si parla tanto di ciò che potrebbe accadere lunedì 28?

Perché ora si parla tanto di ciò che potrebbe accadere lunedì 28?

Lo scenario meteorologico per la giornata di lunedì 28 luglio 2025 sull'Italia, e in particolare sull'Emilia-Romagna, si prospetta decisamente diverso rispetto alle precedenti, allarmistiche previsioni di caldo estremo in cui si sbandieravano i 50°C per attirare l'attenzione. Questa volta è confermato un sensibile calo delle temperature, che non è dovuto all'arrivo del freddo, ma al rientro nella norma di valori precedentemente eccezionali per il periodo estivo se ragioniamo come Italia e non come Reggio Emilia. Ma nel locale, oggi, si parla molto di ciò che potrebbe accadere tra domenica 27 e lunedì 28 poiché si teme molta pioggia e un discreto evento di stau. Ma perché se ne parla? Cosa vedono i modelli previsionali? I timori sono legati alla possibile formazione di una bassa pressione nell'Adriatico piuttosto coriacea, ma andiamo per gradi ...

Il curioso caso della pioggia "a salti" sull'Appennino reggiano

Il curioso caso della pioggia "a salti" sull'Appennino reggiano

Osservando il radar meteo del 24 luglio 2025, notiamo un comportamento curioso ma tipico delle giornate instabili estive sull'Appennino settentrionale: piogge e temporali attivi sul crinale tra Toscana ed Emilia, un'area centrale apparentemente asciutta tra collina e pedecollina, e nuove deboli precipitazioni che riappaiono lungo la fascia della Via Emilia. Un curioso evento favorito dalla conformazione peculiare del nostro territorio che vede una solida e compatta barriera a sud e una distesa pianeggiante a nord dopo un salto di 2.000 metri.