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Il paradosso delle alte pressioni: perché se l'aria scende fredda dall'alto, al suolo moriamo di caldo?

Il paradosso delle alte pressioni: perché se l'aria scende fredda dall'alto, al suolo moriamo di caldo?

Siamo alle porte di una fase anticiclonica decisamente feroce per il periodo. I modelli matematici non lasciano spazio a molti dubbi: una massiccia cupola di calore si sta preparando a invadere l'Europa. Sebbene il cuore pulsante di questa anomalia colpirà in modo quasi storico l'Europa Occidentale oltre le Alpi — con scarti termici spaventosi fino a +11°C rispetto alla media in Bretagna e in Cornovaglia — anche le nostre zone faranno i conti con la prima vera fiammata estiva. Nel reggiano viaggeremo attorno a +6°C sopra la norma, rischiando di toccare picchi subtropicali di 34°/35°C tra lunedì e martedì.

L'inversione termica che condizionerà i prossimi giorni di alta pressione: il tutto in una fotografia

L'inversione termica che condizionerà i prossimi giorni di alta pressione: il tutto in una fotografia

In questi giorni l'inversione termica è tornata a farsi notare sulla Pianura Padana, e l'immagine scattata dalle colline di Casalgrande Alto lo mostra in modo molto eloquente. Sullo sfondo, limpido e quasi trasparente, si intravede il profilo delle Alpi, con il Monte Baldo. Ma basta abbassare di poco lo sguardo per vedere un dettaglio meno piacevole: un denso strato grigio che avvolge la pianura. È il risultato di un fenomeno atmosferico comune nei mesi freddi: l'inversione termica ...

Perché in Appennino fa più caldo che in Pianura? La semplice meccanica dell’inversione termica

Perché in Appennino fa più caldo che in Pianura? La semplice meccanica dell’inversione termica

Capita spesso, soprattutto in inverno o nei periodi dominati da un’alta pressione africana, di salire verso le colline e l’Appennino reggiano e trovare un’aria più mite, asciutta e pulita rispetto alla Pianura Padana. Una situazione che può sembrare “al contrario”: istintivamente ci aspetteremmo che più si sale, più faccia freddo. E invece, a volte, accade l’esatto opposto. È ciò che chiamiamo inversione termica. Cos’è l’inversione termica? ...

Ruggito tardo estivo e poi un po' di autunno?

Ruggito tardo estivo e poi un po' di autunno?

Settembre, almeno nel calendario, è il mese della transizione: le giornate si accorciano, il sole cala sempre più basso sull’orizzonte e l’equinozio segna ufficialmente l’inizio dell’autunno astronomico. Eppure, in questi giorni, la natura sembra volerci regalare un ultimo capitolo estivo, quasi a rimarcare come le stagioni non siano mai un confine netto, ma un lento scivolare l’una dentro l’altra ...

Dopo il Ferragosto rovente, aria fresca in arrivo su Reggio Emilia

Dopo il Ferragosto rovente, aria fresca in arrivo su Reggio Emilia

La morsa del gran caldo di Ferragosto sembra finalmente destinata ad allentarsi anche sulla provincia di Reggio Emilia. Secondo le elaborazioni previsionali, la "bolla calda" che tra il 15 e il 18 agosto porterà temperature di 35-36°C in pianura e città sarà seguita da un deciso cambio di circolazione ...

Reggio Emilia: in arrivo una forte ondata di calore fino a Ferragosto, ma poi

Reggio Emilia: in arrivo una forte ondata di calore fino a Ferragosto, ma poi

L’estate 2025 sembra voler lasciare il segno. In questi giorni siamo alle porte di una nuova e intensa ondata di calore che, secondo le proiezioni meteorologiche, potrebbe far schizzare i termometri di Reggio Emilia fino a 36-37°C tra il fine settimana e Ferragosto. La causa è una “bolla calda” generata dall’espansione di un’alta pressione di matrice ibrida: da un lato alimentata da masse d’aria calda nord-africane, dall’altro da correnti calde provenienti dall’area balcanica. Questi due flussi convergono sul Mediterraneo centrale, intrappolando la Pianura Padana in un vero e proprio forno atmosferico. Ma "potrebbe" vedersi in lontananza una via d'uscita ...

Caldo africano? Sì, ma a sud dell’Appennino. A Reggio Emilia nessuna apocalisse come si racconta

Caldo africano? Sì, ma a sud dell’Appennino. A Reggio Emilia nessuna apocalisse come si racconta

Ce lo state scrivendo da qualche giorno, negli ultimi giorni si rincorrono titoli allarmistici: “Arrivano i 50 gradi!”, “Italia nella fornace africana!”. Ma davvero dobbiamo prepararci all’inferno sulla Terra? Fortunatamente, no, e sicuramente non a Reggio Emilia e nell’area padana dove magari avremo qualche eccesso di vento caldo lunedì. Analizziamo insieme il grafico previsionale GFS "a spaghetti" aggiornato al 19 luglio, che mostra l’andamento previsto delle temperature a 1500 metri di quota (850 hPa) e delle precipitazioni al suolo per i prossimi giorni.

Dalla “gentile estate anni '90” alla rimonta del caldo africano

Dalla “gentile estate anni '90” alla rimonta del caldo africano

In quest'ultima settimana, l’Europa centro-occidentale — e con essa l’Italia settentrionale — ha vissuto giornate che ricordano da vicino le estati “di una volta”: temperature contenute, temporali pomeridiani e notti fresche. Il merito (o la colpa, a seconda dei punti di vista) va attribuito a Gabriel, un ciclone di origine atlantica che ha stazionato a lungo sul cuore del continente, mantenendo una certa instabilità diffusa e frenando l’avanzata delle ondate di calore africane...

Analisi del modello GFS a Spaghetti per Reggio Emilia in questo rovente avvio d'estate

Analisi del modello GFS a Spaghetti per Reggio Emilia in questo rovente avvio d'estate

Ogni giorni ci chiedete quando finirà questa ondata di calore e ogni volta non sappiamo quali pesci prendere per non darvi una delusione "cocente". I modelli non sono per niente confortanti, ma una flebile luce infondo al tunnel si mostra. Nulla di risolutivo, ma almeno avremo un miglioramento e di tanto in tanto qualche temporale che "spezzerà" la monotonia degli anticicloni che si accavallano l'uno sull'altro come onde del mare.

Cosa succede oggi sul Mediterraneo?

Cosa succede oggi sul Mediterraneo?

Il ruolo delle alte e basse pressioni spiegato in modo semplice? L'immagine satellitare di oggi, martedì 24 giugno 2025, ci racconta con grande chiarezza la situazione atmosferica attuale sull'Europa e sul Mediterraneo: un potente anticiclone africano sta dominando la scena e ne stiamo sentendo pienamente gli effetti anche in provincia di Reggio Emilia, con temperature che hanno raggiunto ...

Caldo in forte intensificazione da lunedì: torna il caldo Africano

Caldo in forte intensificazione da lunedì: torna il caldo Africano

Dopo un fine settimana con temperature elevate ma ancora sopportabili, la situazione termica è destinata a cambiare rapidamente da lunedì 23 giugno, quando l’anticiclone Africano tornerà a imporsi con prepotenza sulla nostra regione, spingendo aria calda direttamente dal Sahara verso la Pianura Padana.

Si passerà ancora una volta dalle Azzorre all'Africano, ma perché?

Si passerà ancora una volta dalle Azzorre all'Africano, ma perché?

La transizione estiva da un dominio dell’anticiclone delle Azzorre a uno dell’anticiclone africano è ormai diventata una dinamica sempre più frequente nel bacino del Mediterraneo e sull’Italia, e dietro questo fenomeno ci sono cause fisiche, climatiche e legate al riscaldamento globale.