Vai al contenuto principale
La Bora "rompe" il caldo africano: cosa è successo nei cieli reggiani tra grandinate, polvere del Sahara e fumo

La Bora "rompe" il caldo africano: cosa è successo nei cieli reggiani tra grandinate, polvere del Sahara e fumo

L'inizio di questa settimana ha portato un drastico cambio di marcia sulla nostra provincia. Dopo giorni di caldo soffocante, l'Anticiclone Africano ha finalmente subìto una prima, violenta "spallata" da parte di correnti più fresche e instabili arrivate dal Mare del Nord. I primi segnali di cedimento li avevamo già avvertiti durante la giornata di domenica 19 luglio, quando il contrasto in quota tra l'aria bollente stagnante al suolo e i primi sbuffi freschi ha fatto fiorire a catena diversi cumulonembi in scorrimento dall'Appennino parmense verso il reggiano e il modenese. Oggi, lunedì 20 luglio, la dinamica è diventata ancora più vivace e imprevista. Analizziamo insieme, punto per punto, la fisica di quanto accaduto sulle nostre teste.

Benvenuti nel Borneo Reggiano: nebbie estive, "fango" dal cielo e la fisica di una cappa asfissiante

Benvenuti nel Borneo Reggiano: nebbie estive, "fango" dal cielo e la fisica di una cappa asfissiante

Se questa mattina, uscendo di casa, avete controllato sul GPS dello smartphone per assicurarvi di non essere stati misteriosamente teletrasportati nel cuore della foresta pluviale del Borneo, tranquilli: eravate ancora a Reggio Emilia. Ma solo sulla carta. La prima parte di questo venerdì 17 luglio ci ha regalato uno scenario meteorologico surreale, caratterizzato da un cielo plumbeo, foschie dense quasi a livello autunnale e una cappa di umidità così pesante da poter essere tagliata con il coltello. Cerchiamo di capire, con un pizzico di amara ironia (ma con rigore scientifico), perché la nostra provincia si è trasformata in una gigantesca serra tropicale.

Fiammata africana in Pianura Padana: prima la cattiva o la buona notizia? Analizziamo gli "Spaghi"

Fiammata africana in Pianura Padana: prima la cattiva o la buona notizia? Analizziamo gli "Spaghi"

Ci risiamo. Chi sperava in una stabilizzazione estiva senza eccessi dovrà pazientare ancora un po'. Il nuovo aggiornamento del grafico degli "Spaghi" GFS per la provincia di Reggio Emilia ci mostra chiaramente come l'atmosfera stia per subire una nuova e pesante sollecitazione termica. Andiamo dritti al punto analizzando i dati reali, separando la fase critica a breve termine dalle prime timide speranze per il fine settimana.

Svolta nei "Grafici a Spaghetti": c’è la data d'uscita dalla bolla di caldo africano. Ma prima l'ultimo feroce ruggito di Hartmut

Svolta nei "Grafici a Spaghetti": c’è la data d'uscita dalla bolla di caldo africano. Ma prima l'ultimo feroce ruggito di Hartmut

Ci siamo lasciati solo pochi giorni fa spiegandovi l'importanza di non "sparare" date a casaccio quando i modelli probabilistici sono in disaccordo. Vi avevamo promesso che non appena il "ventaglio" dei calcolatori si sarebbe stretto, vi avremmo dato una risposta seria e scientificamente attendibile. Quel momento è arrivato. Le ultime emissioni modellistiche mostrano finalmente una convergenza robusta: la bolla di calore estremo che sta opprimendo Reggio Emilia e provincia ha i giorni contati. Vediamo nei dettagli la dinamica di questa imminente svolta, analizzando il grafico degli spaghi e le manovre bariche a livello europeo.

L’Europa nella morsa del "Blocco a Omega": l'allerta calore a Reggio Emilia e lo scenario drammatico in Francia

L’Europa nella morsa del "Blocco a Omega": l'allerta calore a Reggio Emilia e lo scenario drammatico in Francia

Non si tratta più solo di un inizio d’estate rovente, ma di una configurazione atmosferica estrema e persistente. Il cosiddetto "Blocco a Omega" – una gigantesca area di alta pressione strutturata come la lettera greca Ω – continua a intrappolare la massa d'aria sub-tropicale sull'Europa occidentale. Se sul nostro territorio provinciale stiamo facendo i conti con bollettini costanti e un'afa opprimente, oltralpe la situazione è già considerata a tutti gli effetti una crisi nazionale.

Guida ai "Grafici a Spaghetti": ecco perché non vi diamo una data di scadenza per il grande caldo (e perché gli altri lo fanno)

Guida ai "Grafici a Spaghetti": ecco perché non vi diamo una data di scadenza per il grande caldo (e perché gli altri lo fanno)

In questi giorni di caldo intenso e africano, la domanda che riceviamo più spesso nei commenti e nei messaggi privati è sempre la stessa: "Quando finisce questa bolla rovente?". Se avete notato, sulle pagine di Meteo Reggio non avete ancora letto titoli del tipo: "C'è la data ufficiale della fine del caldo". Al tempo stesso, però, vi sarà sicuramente capitato di imbattervi in applicazioni per smartphone o altri siti meteo che indicano con assoluta certezza i primi giorni di luglio come il momento della svolta. Perché loro sparano una data e noi no? Siamo noi troppo prudenti o c’è qualcosa sotto? La risposta si nasconde dietro a uno degli strumenti più importanti della meteorologia moderna: il grafico a spaghetti (o Ensemble). Oggi vogliamo regalarvi una piccola "guida pratica" per capire come funziona e perché fidarsi ciecamente delle previsioni a 15 giorni è un azzardo scientifico.

Dialogo con il Satellite: cos'è il "Blocco Omega" che ha intrappolato l'Europa (e Reggio) nella morsa del caldo

Dialogo con il Satellite: cos'è il "Blocco Omega" che ha intrappolato l'Europa (e Reggio) nella morsa del caldo

Se in questi giorni state cercando refrigerio davanti a un ventilatore, mentre i termometri sulla Pianura Padana e nel reggiano toccano con disinvoltura i 35°C e 36°C, sappiate che la colpa non è semplicemente di "un'ondata di caldo qualunque". Sopra le nostre teste si è instaurata una delle strutture atmosferiche più robuste, stabili e difficili da scardinare della meteorologia: un Blocco a Omega. Guardando l'ultima spettacolare immagine catturata dal satellite europeo, possiamo capire chiaramente cosa stia accadendo a livello continentale e perché il tempo sembri letteralmente "congelato" (calcisticamente parlando) in questa fase bollente.

Il paradosso delle alte pressioni: perché se l'aria scende fredda dall'alto, al suolo moriamo di caldo?

Il paradosso delle alte pressioni: perché se l'aria scende fredda dall'alto, al suolo moriamo di caldo?

Siamo alle porte di una fase anticiclonica decisamente feroce per il periodo. I modelli matematici non lasciano spazio a molti dubbi: una massiccia cupola di calore si sta preparando a invadere l'Europa. Sebbene il cuore pulsante di questa anomalia colpirà in modo quasi storico l'Europa Occidentale oltre le Alpi — con scarti termici spaventosi fino a +11°C rispetto alla media in Bretagna e in Cornovaglia — anche le nostre zone faranno i conti con la prima vera fiammata estiva. Nel reggiano viaggeremo attorno a +6°C sopra la norma, rischiando di toccare picchi subtropicali di 34°/35°C tra lunedì e martedì.

L'inversione termica che condizionerà i prossimi giorni di alta pressione: il tutto in una fotografia

L'inversione termica che condizionerà i prossimi giorni di alta pressione: il tutto in una fotografia

In questi giorni l'inversione termica è tornata a farsi notare sulla Pianura Padana, e l'immagine scattata dalle colline di Casalgrande Alto lo mostra in modo molto eloquente. Sullo sfondo, limpido e quasi trasparente, si intravede il profilo delle Alpi, con il Monte Baldo. Ma basta abbassare di poco lo sguardo per vedere un dettaglio meno piacevole: un denso strato grigio che avvolge la pianura. È il risultato di un fenomeno atmosferico comune nei mesi freddi: l'inversione termica ...

Perché in Appennino fa più caldo che in Pianura? La semplice meccanica dell’inversione termica

Perché in Appennino fa più caldo che in Pianura? La semplice meccanica dell’inversione termica

Capita spesso, soprattutto in inverno o nei periodi dominati da un’alta pressione africana, di salire verso le colline e l’Appennino reggiano e trovare un’aria più mite, asciutta e pulita rispetto alla Pianura Padana. Una situazione che può sembrare “al contrario”: istintivamente ci aspetteremmo che più si sale, più faccia freddo. E invece, a volte, accade l’esatto opposto. È ciò che chiamiamo inversione termica. Cos’è l’inversione termica? ...

Ruggito tardo estivo e poi un po' di autunno?

Ruggito tardo estivo e poi un po' di autunno?

Settembre, almeno nel calendario, è il mese della transizione: le giornate si accorciano, il sole cala sempre più basso sull’orizzonte e l’equinozio segna ufficialmente l’inizio dell’autunno astronomico. Eppure, in questi giorni, la natura sembra volerci regalare un ultimo capitolo estivo, quasi a rimarcare come le stagioni non siano mai un confine netto, ma un lento scivolare l’una dentro l’altra ...

Dopo il Ferragosto rovente, aria fresca in arrivo su Reggio Emilia

Dopo il Ferragosto rovente, aria fresca in arrivo su Reggio Emilia

La morsa del gran caldo di Ferragosto sembra finalmente destinata ad allentarsi anche sulla provincia di Reggio Emilia. Secondo le elaborazioni previsionali, la "bolla calda" che tra il 15 e il 18 agosto porterà temperature di 35-36°C in pianura e città sarà seguita da un deciso cambio di circolazione ...