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Le forti piogge hanno riattivato la frana di Sasso Gattone

L'Appennino reggiano torna a mostrare la sua fragilità intrinseca. Nella giornata di oggi, 6 febbraio 2026, la frazione di Sasso Gattone (Baiso) è diventata l'epicentro di un movimento franoso significativo che ha messo a rischio uno degli snodi vitali della zona: la Strada Provinciale 27, collegamento fondamentale tra l'abitato di Baiso e il fondovalle (Roteglia/Muraglione). Grazie alla tempestività degli interventi, la chiusura totale è stata scongiurata, ma la viabilità è attualmente regolata da un senso unico alternato mediante semaforo. Geologia e Meccanica: perché Baiso "scivola"?

Le forti piogge hanno riattivato la frana di Sasso Gattone

L'Appennino reggiano torna a mostrare la sua fragilità intrinseca. Nella giornata di oggi, 6 febbraio 2026, la frazione di Sasso Gattone (Baiso) è diventata l'epicentro di un movimento franoso significativo che ha messo a rischio uno degli snodi vitali della zona: la Strada Provinciale 27, collegamento fondamentale tra l'abitato di Baiso e il fondovalle (Roteglia/Muraglione).

Grazie alla tempestività degli interventi, la chiusura totale è stata scongiurata, ma la viabilità è attualmente regolata da un senso unico alternato mediante semaforo.

Geologia e Meccanica: Perché Baiso "scivola"?

Il fenomeno verificatosi a Sasso Gattone non è un evento isolato, ma il risultato di una complessa interazione tra litologia e meteorologia. Per comprendere perché le nostre colline siano così soggette a questi fenomeni, dobbiamo analizzare la "meccanica del fango".

La "trappola" delle argille scagliose

Il suolo della collina reggiana, in particolare nell'area di Baiso, è composto prevalentemente da argille. Questo suolo sedimentario ha una struttura microscopica a "foglietti". In condizioni di siccità, l'argilla è dura e compatta, ma ha una memoria geologica pericolosa: è estremamente igroscopica (assorbe acqua).

Il ruolo della pioggia come lubrificante

Contrariamente a quanto si pensa, la pioggia non aggiunge solo "peso" al terreno. Il meccanismo principale è la riduzione dell'attrito:
-> L'acqua si infiltra nei pori del terreno, aumentando la pressione del fluido tra i granelli di argilla.
-> Quando l'acqua raggiunge il piano di scivolamento (una superficie più profonda e compatta), funge da vero e proprio lubrificante. La forza di gravità vince la resistenza del terreno, innescando il movimento.
-> L'argilla, saturandosi, passa da uno stato solido a uno stato plastico/viscoso, trasformando la frana in una "colata di fango" lenta ma inarrestabile.

L'impatto sulla SP 27

La strada provinciale in zona Sasso Gattone corre lungo un versante storicamente delicato. Il movimento odierno ha spinto la carreggiata verso valle, costringendo i tecnici a intervenire con urgenza per stabilizzare il piede della frana e mantenere la comunicazione tra la collina e la zona delle ceramiche.

Nelle frane già attive (o quiescenti), anche piogge non eccezionali ma costanti possono essere sufficienti a "riattivare" il fronte, poiché il suolo non ha mai recuperato completamente la sua coesione originaria.

Consigli per la viabilità

Per chi percorre la SP 27 tra Baiso e Muraglione:

- Prevedere tempi di percorrenza maggiori a causa del semaforo a Sasso Gattone.
- Prestare massima attenzione durante le ore notturne o in caso di nuove precipitazioni, poiché la stabilità del versante è costantemente monitorata ma suscettibile di cambiamenti.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Foto: Sindaco di Baiso Fabio Spezzani

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