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Querce in sofferenza nella pianura reggiana: il ruolo della Caliroa varipes e della crisi climatica

Querce in sofferenza nella pianura reggiana: il ruolo della Caliroa varipes e della crisi climatica

Chi percorre in questi giorni la Pianura Padana e le aree pedecollinari, così come i viali di Reggio Emilia, non può fare a meno di notare un fenomeno preoccupante: querce con chiome secche e foglie scheletrizzate, come se fossero state letteralmente rosicchiate. Il responsabile principale ha un nome preciso: Caliroa varipes, un piccolo insetto appartenente alla famiglia degli Hymenoptera (la stessa di api e vespe), comunemente noto come tentredine della quercia. Chi è la Caliroa varipes?

Un altro "gigante vivente" scompare nel silenzio

Un altro "gigante vivente" scompare nel silenzio

Immagini difficili da ignorare, anche perché le sue spoglie maestose giacciono lungo una strada di grande passaggio e questo sta facendo montare l'indignazione di chi la osserva o di chi da un'intera vita quella Quercia la vedeva e conosceva. Un punto di riferimento posto in un giardino privato, ma alberi del genere rappresentano un patrimonio ecologico per tutti noi sotto diversi aspetti. I motivi del taglio sono legati a rotture della chioma a causa del vento degli ultimi temporali di giugno, ma capita sempre più spesso che alberi di notevoli dimensioni scompaiano nel silenzio o sotto la scusa che costituiscono una "potenziale" minaccia. Da un lato la mancanza della neve fa sì che i rami più deboli non vengano più "potati naturalmente" e anno dopo anno senza nevicate i rami deboli diventano sempre più numerosi e vittime di eventi meteorologici violenti e sempre più frequenti.Da un lato la mancanza della neve fa sì che i rami più deboli non vengano più "potati naturalmente" e anno dopo anno senza nevicate i rami deboli diventano sempre più numerosi e vittime di eventi meteorologici violenti e sempre più frequenti. Ma cerchiamo di caprie perché gli alberi di grandi dimensioni non possono essere sostituiti facilmente con nuove piantumazioni... (Foto Stefano Ferrari)