Ricordi di Novembre: La Piena del Po del 2016
Il mese di Novembre 2016 è ricordato nel bacino del Fiume Po per un evento di piena significativo, generato da un intenso e persistente maltempo autunnale che ha interessato gran parte del Nord Italia. L'evento ha richiesto l'attivazione dei sistemi di monitoraggio e la messa in sicurezza delle aree golenali da parte delle autorità competenti ...
Il mese di Novembre 2016 è ricordato nel bacino del Fiume Po per un evento di piena significativo, generato da un intenso e persistente maltempo autunnale che ha interessato gran parte del Nord Italia. L'evento ha richiesto l'attivazione dei sistemi di monitoraggio e la messa in sicurezza delle aree golenali da parte delle autorità competenti.
L'Origine Idrologica
La causa principale della piena fu un'eccezionale fase di precipitazioni che si concentrarono principalmente tra il 23 e il 25 novembre 2016. Le piogge, particolarmente intense e abbondanti sul settore alpino e prealpino occidentale (Piemonte e Lombardia occidentale) e sui versanti appenninici dell'Emilia-Romagna, provocarono un rapido e massiccio innalzamento del livello dei principali affluenti, i cui deflussi congiunti si sommarono nel corso d'acqua principale, dando vita al colmo di piena.
Il Transito e le Quote di Picco
Il picco di piena si è propagato lungo l'asta del Po nei giorni successivi al maltempo. L'evento fu classificato come una piena di rilievo, sebbene le quote raggiunte rimasero generalmente al di sotto dei massimi storici, grazie anche alla capacità di invaso e laminazione del bacino idrografico.
Di seguito si riportano le quote idrometriche di colmo registrate in alcune stazioni chiave del settore medio-inferiore del Po, evidenziando il transito nel reggiano:
- PIACENZA il 26 novembre alle 23:00 si toccarono i 6,47 metri sopra soglia 2
- CREMONA il 27 novembre alle 12:00 si toccarono i 6,57 metri sopra soglia 2
- BORETTO il 28 novembre alle 09:30 si toccarono i 6,33 metri sopra soglia 2
- PONTELAGOSCURO il 30 novembre alle 04:00 si toccarono i 4,26 metri sopra soglia 2
Boretto (RE)
La stazione di Boretto, punto di riferimento cruciale per il territorio reggiano, registrò il suo picco a 6,33 metri alle 09:30 del 28 novembre. Tale quota, pur rimanendo al di sotto della soglia di elevata criticità (Soglia 3), attestò l'importanza dell'evento, mobilitando i servizi di Protezione Civile e AIPO per la vigilanza degli argini maestri e il controllo delle golene chiuse.
L'episodio del 2016 ha confermato l'efficacia del sistema di monitoraggio e allertamento in funzione sul Grande Fiume, permettendo una gestione tempestiva e coordinata dell'evento e prevenendo situazioni di rischio per le popolazioni residenti nelle aree limitrofe.
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