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Allarme a Corte Tegge: nube tossica di acido nitrico visibile anche dalle nostre webcam

Allarme a Corte Tegge: nube tossica di acido nitrico visibile anche dalle nostre webcam

REGGIO EMILIA – Un grave episodio di natura chimica si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 2 ottobre 2026, nella prima periferia ovest della città. Esattamente alle 17:04, una densa e vistosa colonna di fumo dal caratteristico colore arancione e rosso mattone si è innalzata dalla zona industriale di Corte Tegge, in via dell’Industria. L'inconsueto fenomeno è stato nitidamente intercettato anche dalla nostra webcam installata presso il CUP di Reggio Emilia, che orientata verso nord-ovest ha immortalato la rapida formazione della nube e la sua successiva dispersione negli strati bassi dell'atmosfera.

Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Ci sono immagini che valgono più di mille trattati scientifici. Questa straordinaria fotografia, scattata dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il 30 aprile 2025, mostra il Nord Italia da una prospettiva unica e incredibilmente didattica. Dall'alto appare con spietata chiarezza la conformazione geografica del nostro bacino: un'ampia pianura completamente incastonata tra l'arco imponente delle Alpi a nord e la catena degli Appennini a sud. Quella "patina" opaca e lattiginosa che si vede ristagnare al centro non è soltanto un semplice velo di nebbia, ma una miscela densa di umidità, foschia e inquinanti intrappolati a bassa quota.

Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Quante volte è capitato? I telegiornali e i bollettini meteo lanciano l'allarme per forti temporali in arrivo al Nord, le mappe si tingono di arancione o di rosso, ma poi su Reggio Emilia cade appena qualche goccia o addirittura spunta il sole. In tanti ci chiedono: “Perché la nostra provincia sembra quasi sempre protetta o dimenticata dai temporali?” La risposta non sta nel caso, ma nella geografia del nostro territorio e in una complessa "partita a scacchi" che l'atmosfera gioca ogni volta che una perturbazione attraversa l'Italia dalla Liguria.

L'Atlantico spezza la morsa Africana: analisi su quanto accaduto in Emilia e nel reggiano

L'Atlantico spezza la morsa Africana: analisi su quanto accaduto in Emilia e nel reggiano

A cura del Dott. Matteo Benevelli – Meteo Reggio Sul finire del pomeriggio di ieri, 28 agosto, abbiamo assistito in diretta a uno dei momenti meteorologicamente più dinamici della stagione: lo scontro frontale e feroce tra il dominio atlantico in avanzamento dalla Francia e la coriacea cupola di caldo africano che da giorni opprimeva la nostra regione. Un contrasto termico così netto non poteva certo passare inosservato, anche se la dinamica ha seguito contorni geografici molto precisi.

Un risveglio "Cambogiano-Reggiano": per quale motivo ci siamo svegliati con la nebbia ad agosto?

Un risveglio "Cambogiano-Reggiano": per quale motivo ci siamo svegliati con la nebbia ad agosto?

Chi questa mattina (28 agosto 2026) si è svegliato in pianura e ha guardato fuori dalla finestra si sarà chiesto se si trovasse ancora a Reggio Emilia o se fosse stato paracadutato a Phnom Penh. Le immagini della nostra rete di webcam — come quelle di Correggio e di Reggio Emilia — mostrano una pianura totalmente avvolta da un fitto e insolito manto di nebbia di fine estate. Ma come fa a formarsi la nebbia in pieno agosto con temperature ben lontane dal freddo autunnale? La risposta sta in un mix microclimatico davvero singolare.

Non solo sabbia: i fumi dei roghi in Algeria riempiono il Mediterraneo

Non solo sabbia: i fumi dei roghi in Algeria riempiono il Mediterraneo

Le immagini catturate dai satelliti Copernicus Sentinel-3 ed Eumetsat mostrano un quadro impressionante. Dalle coste africane si snodano immensi pennacchi grigiastri che si allungano sul mare, andando a mescolarsi alla copertura di sabbia tra il Sud della Sardegna e la Sicilia.

Il cielo lattiginoso e la Polvere del Sahara: scienza di un fenomeno globale

Il cielo lattiginoso e la Polvere del Sahara: scienza di un fenomeno globale

Basta dare uno sguardo alle webcam della provincia di Reggio Emilia — dalla Pianura di Casalgrande fino al Crinale e alla Pietra di Bismantova — per notare un cielo insolitamente denso, opaco e dal colore giallino-spettrale. Non si tratta di semplice foschia né di inquinamento locale: la causa è un imponente flusso di polvere del deserto del Sahara, convogliato verso il Mediterraneo e l'Italia dall'Anticiclone Africano con matrice tunisina.

Come l'Appennino modella il nostro clima: l'analisi delle mappe di oggi

Come l'Appennino modella il nostro clima: l'analisi delle mappe di oggi

Consultando le tre cartine di temperatura, umidità e vento disponibili su meteoreggio.it/monitoraggio/cartine, oggi possiamo osservare una classica e affascinante "lezione di meteorologia locale". Il grande protagonista della giornata è il nostro alto Crinale Appenninico: una barriera naturale quasi continua, lunga decine di chilometri e con vette medie tra i 1.800 e i 2.000 metri, che interagisce in modo determinante con le correnti in arrivo dal Mar Ligure.

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Il violento temporale che ieri, 1° Luglio, ha squarciato l'atmosfera reggiana non ci ha lasciato soltanto una straordinaria rinfrescata e purtroppo diversi danni, ma anche una delle immagini meteo più spettacolari dell'anno. La magnifica fotografia scattata da Michele dalle colline e arricchita dalla grafica didattica di Matteo mostra una monumentale "Shelf Cloud" (in italiano nube a mensola) che avanza minacciosa sulla nostra Pianura. Cerchiamo di capire insieme, con parole semplici, come si forma questo "mostro" di vapore e qual è la differenza fondamentale tra i venti che hanno flagellato la nostra provincia e una vera tromba d'aria.

Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

L'immagine satellitare di questa mattina mostra una vasta nube di pulviscolo sahariano in movimento sull'Europa. Nei prossimi giorni la qualità dell'aria peggiorerà anche nel reggiano, ma il cielo ci regalerà tramonti spettacolari. Ecco la dinamica e i segreti della polvere desertica. L’imponente promontorio di alta pressione che da giorni sta schiacciando l'Europa centro-occidentale, facendo registrare temperature tipiche di luglio, non ha portato con sé soltanto stabilità atmosferica e calura precoce. Le ultime immagini satellitari catturate questa mattina evidenziano un altro ospite non invitato: un imponente carico di polvere proveniente dal deserto del Sahara. Una vasta "nube" di pulviscolo sta sorvolando il continente e, a causa della particolare circolazione atmosferica innescata dall'anticiclone, si sta dirigendo a grandi passi anche verso il nostro territorio.

Quando il Föhn "pulisce" il cielo: l'analisi del fronte temporalesco di stamattina

Quando il Föhn "pulisce" il cielo: l'analisi del fronte temporalesco di stamattina

La mattinata di oggi sulla provincia di Reggio Emilia ci ha regalato una lezione di meteorologia a cielo aperto. Chi vive sulla fascia pedecollinare e in collina ha assistito a un cambio di scenario repentino: nel giro di pochi minuti, l'umidità della pianura è stata spazzata via da un'irruzione d'aria secca e turbolenta, che ha generato un breve ma scenografico rovescio di pioggia.