Vai al contenuto principale
Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Il violento temporale che ieri, 1° Luglio, ha squarciato l'atmosfera reggiana non ci ha lasciato soltanto una straordinaria rinfrescata e purtroppo diversi danni, ma anche una delle immagini meteo più spettacolari dell'anno. La magnifica fotografia scattata da Michele dalle colline e arricchita dalla grafica didattica di Matteo mostra una monumentale "Shelf Cloud" (in italiano nube a mensola) che avanza minacciosa sulla nostra Pianura. Cerchiamo di capire insieme, con parole semplici, come si forma questo "mostro" di vapore e qual è la differenza fondamentale tra i venti che hanno flagellato la nostra provincia e una vera tromba d'aria.

Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

L'immagine satellitare di questa mattina mostra una vasta nube di pulviscolo sahariano in movimento sull'Europa. Nei prossimi giorni la qualità dell'aria peggiorerà anche nel reggiano, ma il cielo ci regalerà tramonti spettacolari. Ecco la dinamica e i segreti della polvere desertica. L’imponente promontorio di alta pressione che da giorni sta schiacciando l'Europa centro-occidentale, facendo registrare temperature tipiche di luglio, non ha portato con sé soltanto stabilità atmosferica e calura precoce. Le ultime immagini satellitari catturate questa mattina evidenziano un altro ospite non invitato: un imponente carico di polvere proveniente dal deserto del Sahara. Una vasta "nube" di pulviscolo sta sorvolando il continente e, a causa della particolare circolazione atmosferica innescata dall'anticiclone, si sta dirigendo a grandi passi anche verso il nostro territorio.

Quando il Föhn "pulisce" il cielo: l'analisi del fronte temporalesco di stamattina

Quando il Föhn "pulisce" il cielo: l'analisi del fronte temporalesco di stamattina

La mattinata di oggi sulla provincia di Reggio Emilia ci ha regalato una lezione di meteorologia a cielo aperto. Chi vive sulla fascia pedecollinare e in collina ha assistito a un cambio di scenario repentino: nel giro di pochi minuti, l'umidità della pianura è stata spazzata via da un'irruzione d'aria secca e turbolenta, che ha generato un breve ma scenografico rovescio di pioggia.

Dall'Appennino alle Alpi: il Reggiano nella morsa del vento tra Libeccio e Foehn

Dall'Appennino alle Alpi: il Reggiano nella morsa del vento tra Libeccio e Foehn

L'atmosfera sopra la Pianura Padana è in queste ore un campo di battaglia invisibile, dove le correnti d'aria devono fare i conti con la complessa orografia del Nord Italia. Una vasta discesa d'aria fredda sta attraversando il cuore dell'Europa, spingendosi oltre l'arco alpino e attivando due scenari diversi, ma accomunati da un unico grande protagonista: il vento impetuoso.

Il Vortice Mediterraneo e il Carico di Polvere Sahariana

Il Vortice Mediterraneo e il Carico di Polvere Sahariana

L'ultima immagine acquisita dai satelliti EUMETSAT oggi, 9 Maggio 2026, ci offre uno spaccato chiarissimo della dinamica atmosferica che sta interessando il Mediterraneo occidentale e che si appresta a coinvolgere direttamente il nostro territorio.

Lo Scirocco "sporca" il Reggiano: tra piogge di fango, raffiche e il respiro del Sahara

Lo Scirocco "sporca" il Reggiano: tra piogge di fango, raffiche e il respiro del Sahara

REGGIO EMILIA – Un lunedì dal sapore quasi esotico quello che sta interessando la nostra provincia. Guardando le immagini satellitari odierne, spicca un profondo vortice di bassa pressione centrato sulla Sardegna che sta letteralmente ridisegnando il volto del cielo sopra le nostre teste. Non è solo maltempo, è un complesso scambio termodinamico che collega direttamente le dune libiche alle vette del nostro Appennino.

Il "Respiro" delle Alpi: comprendere il Foehn e l'effetto del ciclone Deborah

Il "Respiro" delle Alpi: comprendere il Foehn e l'effetto del ciclone Deborah

Questa mattina, osservando la mappa termica e dei venti del nostro territorio, notiamo un fenomeno meteorologico affascinante. Mentre gran parte della Pianura Padana si sveglia con temperature frizzanti, alcune zone tra il Garda e la nostra Pedecollinare godono di un tepore inaspettato. Cosa sta succedendo?

Arriva "Deborah": il ciclone atlantico che spazzerà il Reggiano

Arriva "Deborah": il ciclone atlantico che spazzerà il Reggiano

Il meteo di fine marzo si prepara a un colpo di scena. Dopo un inizio di settimana caratterizzato da una relativa calma, l’assetto barico europeo sta per cambiare drasticamente. Un profondo vortice di bassa pressione, attualmente posizionato tra l'Islanda e la Norvegia, sta unendo le forze con l'Anticiclone delle Azzorre per spingere una perturbazione atlantica dritta verso il cuore del Mediterraneo. Il risultato? La nascita di un minimo depressionario battezzato "Deborah", che tra mercoledì 25 e giovedì 26 marzo diventerà il protagonista assoluto delle nostre cronache meteo.

Il Ciclone Samuel: la "Perfezione" feroce nel cuore del Mediterraneo

Il Ciclone Samuel: la "Perfezione" feroce nel cuore del Mediterraneo

Oggi, 17 marzo 2026, le immagini satellitari ci restituiscono un’immagine di rara bellezza quanto inquietante: il Ciclone Samuel. Situato nel Canale di Sicilia, il vortice mostra una struttura che sembra disegnata da un compasso geometrico. Ma cosa rende questo fenomeno così "perfetto" agli occhi della scienza e così pericoloso per le nostre coste?

Siamo nel "Tunnel" Atlantico: breve analisi di questo grigio infinito

Siamo nel "Tunnel" Atlantico: breve analisi di questo grigio infinito

Non è autunno e non è ancora primavera, ma per il territorio Reggiano sembra di vivere in un "loop" meteorologico senza fine. Da settimane il copione è lo stesso: cieli lattiginosi in pianura, deboli nevicate confinate alle vette più alte e rarissimi spiragli di sole. Per capire il perché di questa fase di instabilità cronica, dobbiamo alzare lo sguardo a 9.000 metri di quota ...