Vai al contenuto principale
Europa rovente a fine maggio: l'allarme da satellite e il caso della Pianura Padana, "hot-spot" della crisi climatica

Europa rovente a fine maggio: l'allarme da satellite e il caso della Pianura Padana, "hot-spot" della crisi climatica

Un'ondata di calore precoce e straordinaria ha stretto l'Europa in una morsa quasi estiva già alla fine di maggio. A fotografare la situazione con impietosa precisione è l'immagine satellitare rilasciata dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), catturata il 26 maggio 2026 dal radiometro della missione Copernicus Sentinel-3. La mappa non mostra la temperatura dell'aria, bensì la Land Surface Temperature (LST), ovvero la temperatura reale del suolo. Come evidenziato dall'ESA, durante le ondate di calore la temperatura della superficie (specie su rocce, suoli nudi e cemento) può superare di molti gradi quella dell'aria, accumulando calore e trasformando i territori in enormi radiatori.

Se le città non respirano più: la prima precoce "Notte Tropicale" e l'effetto Isola di Calore

Se le città non respirano più: la prima precoce "Notte Tropicale" e l'effetto Isola di Calore

L’anticiclone sub-tropicale che in questi giorni sta dominando lo scenario meteo sul nostro territorio non sta portando solo massime pienamente estive durante il giorno, ma sta mostrando i suoi effetti più severi e riflessivi durante le ore notturne. La mappa delle temperature minime registrate dalla rete di stazioni meteo la mattina del 26 Maggio 2026 parla chiaro: i grandi centri urbani della nostra pianura sono rimasti intrappolati in una morsa di caldo, mentre la campagna circostante riusciva a trovare un po' di refrigerio.

Neve a maggio in Appennino: un classico "capriccio" di stagione che non ferma il riscaldamento globale

Neve a maggio in Appennino: un classico "capriccio" di stagione che non ferma il riscaldamento globale

Stamattina, chi ha dato un’occhiata alle nostre webcam del Monte La Nuda, a quota 1.700 metri (alle spalle di Cerreto Laghi), si è trovato davanti a uno scenario prettamente invernale. La neve è tornata a imbiancare le vette del nostro crinale oltre i 1.600 metri, offrendo uno spettacolo suggestivo che, puntualmente, riaccende il dibattito: "Ma se nevica a maggio, il riscaldamento globale dov'è?". Per rispondere correttamente, dobbiamo fare un passo indietro e distinguere tra episodi meteo locali e trend climatici globali.

Oceani "in fiamme" e record globali: la Crisi Climatica vista da vicino

Oceani "in fiamme" e record globali: la Crisi Climatica vista da vicino

Mentre nel reggiano godiamo di una fase meteorologica tutto sommato in linea con la media del periodo, i dati che arrivano dai centri di monitoraggio globale come Copernicus (C3S) dipingono un quadro ben diverso e decisamente allarmante. Se guardiamo oltre i confini della nostra provincia, il pianeta sta attraversando una fase di stress termico senza precedenti. Analizziamo insieme le due immagini tratte dal sistema "Climate Pulse" che mostrano lo stato di salute dell'aria e degli oceani a livello globale.

Mari bollenti: perché l'oceano è il vero cuore della Crisi Climatica

Mari bollenti: perché l'oceano è il vero cuore della Crisi Climatica

Mentre la nostra attenzione quotidiana si concentra spesso sulle previsioni locali — se pioverà a Reggio o se avremo 30 gradi nel weekend — i dati globali che arrivano dai centri di monitoraggio come Copernicus ci raccontano una storia molto più profonda e preoccupante. L'eredità del terribile El Niño del 2024 non è svanita. Al contrario, i grafici di "Climate Pulse" mostrano anomalie termiche marine che restano su livelli record. Ma perché dobbiamo preoccuparci della temperatura dell'acqua a migliaia di chilometri da noi?

Clima: il 2025 si chiude come il terzo anno più caldo di sempre

Clima: il 2025 si chiude come il terzo anno più caldo di sempre

Mentre ci lasciamo alle spalle il 2025, i dati dei principali centri di monitoraggio climatico confermano una tendenza ormai consolidata: la Terra continua a scaldarsi. Secondo le analisi del sistema europeo ERA5, il 2025 è stato ufficialmente il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale, superato solo dal record assoluto del 2024 e dal 2023 ...

Il ghiaccio marino artico raggiunge il minimo annuale

Il ghiaccio marino artico raggiunge il minimo annuale

Con la fine dell'estate nell'emisfero settentrionale, l'estensione del ghiaccio marino artico è scesa al minimo annuo il 10 settembre, attestandosi a 1,78 milioni di miglia quadrate (4,60 milioni di km²), pari al livello del 2008 e classificandosi come il decimo valore più basso registrato; nell'emisfero australe il ghiaccio antartico continua ad accumularsi ma rimane relativamente basso rispetto ai livelli precedenti al 2016.

Querce in sofferenza nella pianura reggiana: il ruolo della Caliroa varipes e della crisi climatica

Querce in sofferenza nella pianura reggiana: il ruolo della Caliroa varipes e della crisi climatica

Chi percorre in questi giorni la Pianura Padana e le aree pedecollinari, così come i viali di Reggio Emilia, non può fare a meno di notare un fenomeno preoccupante: querce con chiome secche e foglie scheletrizzate, come se fossero state letteralmente rosicchiate. Il responsabile principale ha un nome preciso: Caliroa varipes, un piccolo insetto appartenente alla famiglia degli Hymenoptera (la stessa di api e vespe), comunemente noto come tentredine della quercia. Chi è la Caliroa varipes?

Estate 2025 a livello globale e non locale? temperature in calo rispetto al biennio precedente, ma ancora ben oltre la media storica

Estate 2025 a livello globale e non locale? temperature in calo rispetto al biennio precedente, ma ancora ben oltre la media storica

La confusione domina sovrana in questo periodo. I social permettono a tutti noi di esprimere le nostre idee senza freno e trovare fonti attendibili diventa sempre più difficile. Già un concetto semplice come distinguere "Globale" da "Locale" è difficile da far digerire e a giusta ragione chi vuol sostenere la tesi che tutto va meglio sbandiera dati che effettivamente sembrano dar loro ragione. Ma perché il 2023 e il 2024 sono stati più "pesanti" del 2025? Proviamo a fare un'analisi di ciò che sta accadendo mentre l'estate è ancora in corso ...