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Lo sciame sismico di Bedonia: cosa sta succedendo nel sottosuolo dell'alto Appennino?

Lo sciame sismico di Bedonia: cosa sta succedendo nel sottosuolo dell'alto Appennino?

Da oltre 48 ore l’alto Appennino parmense, in particolare la zona attorno a Bedonia, è al centro di una sequenza sismica ravvicinata. Dalle ore 14:26 di domenica 7 giugno, la terra sta tremando con una certa costanza, generando quella che in termini geologici viene definita una sequenza sismica o "sciame". Ad oggi si contano complessivamente 29 scosse di magnitudo pari o superiore a 2.0, culminate nella mattinata di oggi, 9 giugno, con un evento di magnitudo 3.4 avvertito distintamente dalla popolazione locale e nei comuni limitrofi. Cerchiamo di capire dal punto di vista scientifico cosa sta accadendo nel sottosuolo della nostra regione, analizzando i dati e le mappe dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), con l'obiettivo di fare chiarezza senza inutili allarmismi.

Il tetto dell'Appennino: segreti geologici e di storia del Monte Cimone

Il tetto dell'Appennino: segreti geologici e di storia del Monte Cimone

Se il Monte Cusna è il "Gigante" che riposa, il Monte Cimone (2165 metri) è l'indiscusso monarca del nostro Appennino. La sua sagoma massiccia e la caratteristica vetta tronca dominano il panorama modenese e sono visibili, nelle giornate limpide, da mezza Pianura Padana fino alle Alpi. Ma qual è la vera natura di questa montagna? Ha una storia simile a quella del Cusna? E cosa c’è di vero dietro i racconti sui suoi profondi mutamenti durante la Seconda Guerra Mondiale? Viaggiamo nel tempo per scoprire i segreti della vetta più alta dell'Appennino settentrionale.

Il cuore di pietra del Gigante: La storia geologica del Monte Cusna

Il cuore di pietra del Gigante: La storia geologica del Monte Cusna

Tutti lo conosciamo come il "Gigante": quel profilo inconfondibile che dorme a pancia all'insù, dominando l'alto crinale reggiano con i suoi 2121 metri. Ma vi siete mai chiesti di cosa è fatto questo gigante e quanta strada ha percorso prima di riposare tra le valli dell'Ozola e del Secchia? La storia del Monte Cusna è un viaggio epico fatto di oceani scomparsi, scontri tra continenti e la forza inarrestabile della natura.

Shergottiti: un pezzo di Marte tra le mani

Shergottiti: un pezzo di Marte tra le mani

Benvenuti all'ottavo appuntamento con "MeteoR Reggio"! Dopo aver toccato la Luna nel sesto numero, oggi puntiamo ancora più lontano. Grazie a due campioni straordinari della nostra collezione, NWA 14127 e NWA 12269, vi portiamo alla scoperta delle Shergottiti: i messaggeri diretti dal pianeta rosso, Marte.

Stesso numero, due mondi diversi: perché il 5.9 nel Tirreno non è il 5.9 dell'Emilia

Stesso numero, due mondi diversi: perché il 5.9 nel Tirreno non è il 5.9 dell'Emilia

10 Marzo 2026 – Questa notte, alle 00:03, la terra ha tremato al largo della costa campana. Il dato tecnico parla chiaro: Magnitudo ML​ 5.9. Un numero che a molti ha fatto correre un brivido lungo la schiena, riportando la memoria al terribile maggio 2012 in Emilia. Eppure, mentre allora piangevamo vittime e distruzione, oggi ci svegliamo "solo" con qualche ritardo ferroviario e molta curiosità scientifica.

Folgoriti: quando il Fulmine si fa Roccia

Folgoriti: quando il Fulmine si fa Roccia

Benvenuti al settimo appuntamento con "MeteoR Reggio"! Oggi la nostra rubrica fa una piccola eccezione: non parleremo di pietre cadute dallo spazio, ma di "pietre" nate direttamente dal cielo durante i temporali più violenti. Protagoniste di oggi sono le affascinanti Folgoriti ...

Acondriti Lunari: pezzi di Luna sulla Terra

Acondriti Lunari: pezzi di Luna sulla Terra

Benvenuti al sesto appuntamento con "Meteor Reggio"! Oggi varchiamo i confini della nostra atmosfera per toccare, quasi letteralmente, il nostro satellite. Protagoniste di questa puntata sono le Acondriti Lunari, rappresentate nella nostra collezione da due esemplari straordinari: NWA 11421 e NWA 15604.

L’anima di Argilla: dai calanchi reggiani al cuore della Ceramica Mondiale

L’anima di Argilla: dai calanchi reggiani al cuore della Ceramica Mondiale

Se osserviamo le colline che da Castellarano portano verso Casalgrande e Scandiano, il paesaggio è dominato dai calanchi: spettacolari ferite nel terreno, grigie e brulle, che sembrano quasi lunari. Per molti sono solo zone scoscese e fragili, ma per la storia di Reggio Emilia quelle "terre cattive" sono state la più grande risorsa economica di sempre.

I meteoriti NWA

I meteoriti NWA

Benvenuti al quinto appuntamento di "Meteor Reggio"! Oggi entriamo nel vivo della classificazione meteoritica per rispondere a una delle domande più comuni tra gli appassionati: cosa si cela dietro la sigla NWA? Per farlo, partiamo dall'analisi dello splendido campione che vedete in foto, un esempio magistrale di come lo spazio "scolpisce" la materia ...

Le forti piogge hanno riattivato la frana di Sasso Gattone

Le forti piogge hanno riattivato la frana di Sasso Gattone

L'Appennino reggiano torna a mostrare la sua fragilità intrinseca. Nella giornata di oggi, 6 febbraio 2026, la frazione di Sasso Gattone (Baiso) è diventata l'epicentro di un movimento franoso significativo che ha messo a rischio uno degli snodi vitali della zona: la Strada Provinciale 27, collegamento fondamentale tra l'abitato di Baiso e il fondovalle (Roteglia/Muraglione). Grazie alla tempestività degli interventi, la chiusura totale è stata scongiurata, ma la viabilità è attualmente regolata da un senso unico alternato mediante semaforo. Geologia e Meccanica: perché Baiso "scivola"?