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Anatomia di un temporale: dalla valle del Secchia al modenese, tra tende di pioggia e refrigerio serale

Anatomia di un temporale: dalla valle del Secchia al modenese, tra tende di pioggia e refrigerio serale

La giornata di ieri, mercoledì 2 settembre, ha regalato un nuovo capitolo di spiccata instabilità pomeridiana sulle colline dell'Emilia centrale. Un evento che, oltre a portare piogge utili ma estremamente localizzate, ci offre l'occasione per analizzare da vicino la struttura fisica delle celle temporalesche e i loro effetti sul microclima locale. I magnifici scatti realizzati da Michele nella zona collinare, uniti alle elaborazioni cartografiche della rete di Meteo Reggio, permettono di ricostruire l'evoluzione del fenomeno passo dopo passo.

L'Atlantico spezza la morsa Africana: analisi su quanto accaduto in Emilia e nel reggiano

L'Atlantico spezza la morsa Africana: analisi su quanto accaduto in Emilia e nel reggiano

A cura del Dott. Matteo Benevelli – Meteo Reggio Sul finire del pomeriggio di ieri, 28 agosto, abbiamo assistito in diretta a uno dei momenti meteorologicamente più dinamici della stagione: lo scontro frontale e feroce tra il dominio atlantico in avanzamento dalla Francia e la coriacea cupola di caldo africano che da giorni opprimeva la nostra regione. Un contrasto termico così netto non poteva certo passare inosservato, anche se la dinamica ha seguito contorni geografici molto precisi.

Meteorologia a cielo aperto: quando la Polvere del Sahara incontra la Nebbia d'agosto

Meteorologia a cielo aperto: quando la Polvere del Sahara incontra la Nebbia d'agosto

Il nostro territorio si sta trasformando in una vera e propria palestra didattica a cielo aperto. Gli eventi meteorologici degli ultimi due giorni rappresentano una lezione dal vivo su come l'atmosfera colleghi fenomeni apparentemente lontani tra loro. Dalle tempeste di sabbia del deserto algerino alle nostre auto coperte di pulviscolo, fino a un'insolita nebbia estiva, i pezzi del puzzle si ricompongono con chiarezza attraverso i dati scientifici e le immagini satellitari.

Un risveglio "Cambogiano-Reggiano": per quale motivo ci siamo svegliati con la nebbia ad agosto?

Un risveglio "Cambogiano-Reggiano": per quale motivo ci siamo svegliati con la nebbia ad agosto?

Chi questa mattina (28 agosto 2026) si è svegliato in pianura e ha guardato fuori dalla finestra si sarà chiesto se si trovasse ancora a Reggio Emilia o se fosse stato paracadutato a Phnom Penh. Le immagini della nostra rete di webcam — come quelle di Correggio e di Reggio Emilia — mostrano una pianura totalmente avvolta da un fitto e insolito manto di nebbia di fine estate. Ma come fa a formarsi la nebbia in pieno agosto con temperature ben lontane dal freddo autunnale? La risposta sta in un mix microclimatico davvero singolare.

Il cielo lattiginoso e la Polvere del Sahara: scienza di un fenomeno globale

Il cielo lattiginoso e la Polvere del Sahara: scienza di un fenomeno globale

Basta dare uno sguardo alle webcam della provincia di Reggio Emilia — dalla Pianura di Casalgrande fino al Crinale e alla Pietra di Bismantova — per notare un cielo insolitamente denso, opaco e dal colore giallino-spettrale. Non si tratta di semplice foschia né di inquinamento locale: la causa è un imponente flusso di polvere del deserto del Sahara, convogliato verso il Mediterraneo e l'Italia dall'Anticiclone Africano con matrice tunisina.

Cos'è il "Super-Niño" e come si intreccia con la crisi climatica globale

Cos'è il "Super-Niño" e come si intreccia con la crisi climatica globale

L'anno in corso sta mettendo a dura prova l'Europa e diverse aree del pianeta, con temperature estreme e valori mai registrati prima. Quando si cercano i responsabili di queste anomalie, l'indice finisce spesso puntato su El Niño. Ma di cosa si tratta esattamente, e perché oggi si parla addirittura di un "Super-Niño"?

Oltre l'Estate: la febbre degli Oceani e la nuova normalità climatica

Oltre l'Estate: la febbre degli Oceani e la nuova normalità climatica

Il vero termometro della crisi climatica non si misura soltanto nei picchi di afa che percepiamo sulla pelle in pieno luglio o agosto, ma nel cuore termico del nostro Pianeta: gli oceani. Quando l'attenzione mediatica si concentra unicamente sulle singole giornate da bollino rosso, rischiamo di perdere di vista il quadro generale. Analizzando i dati recenti forniti dal programma europeo Copernicus ed elaborati per l'Emilia-Romagna da ARPAE, emerge una realtà inequivocabile: l'atmosfera e i mari stanno attraversando una trasformazione strutturale profonda, duratura e sistemica.

Come l'Appennino modella il nostro clima: l'analisi delle mappe di oggi

Come l'Appennino modella il nostro clima: l'analisi delle mappe di oggi

Consultando le tre cartine di temperatura, umidità e vento disponibili su meteoreggio.it/monitoraggio/cartine, oggi possiamo osservare una classica e affascinante "lezione di meteorologia locale". Il grande protagonista della giornata è il nostro alto Crinale Appenninico: una barriera naturale quasi continua, lunga decine di chilometri e con vette medie tra i 1.800 e i 2.000 metri, che interagisce in modo determinante con le correnti in arrivo dal Mar Ligure.

Torna la Serata Astronomica coi "Lupi dell'Appennino": una notte tra Luna, Saturno e meteoriti a Casina

Torna la Serata Astronomica coi "Lupi dell'Appennino": una notte tra Luna, Saturno e meteoriti a Casina

Volete l'occasione perfetta per sfuggire alla calura estiva della Pianura e regalavi una notte di pura meraviglia sotto la volta celeste? L'appuntamento è fissato per sabato 22 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00. A grande richiesta torna l'evento astronomico che vede collaborare la squadra di Meteo Reggio e i fantastici volontari de I Lupi dell'Appennino Reggiano, la nota Associazione Cinofila di Protezione Civile del nostro territorio.

Perché i temporali estivi "scompaiono" prima di arrivare? La verità sul meteo in Emilia-Romagna

Perché i temporali estivi "scompaiono" prima di arrivare? La verità sul meteo in Emilia-Romagna

Dopo settimane di caldo opprimente, con l'afa che non dà tregua neanche di notte, è del tutto naturale attendere la pioggia e il refrigerio come una vera e propria benedizione. Bastano pochi titoli strillati sul web che promettono "uragani" o "svolta rinfrescante" per riaccendere la speranza. Poi, però, il cielo resta azzurro, le nuvole sfilano via o si dissolvono sul più bello, e il risultato è una cocente frustrazione. Ma perché i temporali estivi si comportano in modo così capriccioso? E perché spesso, anche quando ci sono tutti gli "ingredienti" giusti nell'aria, da noi non cade neanche una goccia?

Ferragosto rovente? Ecco perché non bisogna fidarsi delle previsioni a lungo termine (e la prova è nei fatti)

Ferragosto rovente? Ecco perché non bisogna fidarsi delle previsioni a lungo termine (e la prova è nei fatti)

A inizio settimana abbiamo pubblicato un'analisi del grafico a "spaghetti" (il modello GFS Ensemble) per mostrare una possibile "luce in fondo al tunnel" in 3 step, ovvero un progressivo e graduale rientro delle temperature verso valori più umani a ridosso di Ferragosto. Oggi vi proponiamo il grafico aggiornato a 4 giorni di distanza: scenario drasticamente cambiato. Addio (almeno per ora) all'uscita lineare in tre step dalla bolla di caldo estremo. Se l'analisi di inizio settimana mostrava un calo deciso a metà mese, le elaborazioni odierne vedono un periodo di Ferragosto rovente, del tutto paragonabile alle giornate estreme che ci stiamo lasciando alle spalle.