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Tempeste 2026-2027: ecco i nomi ufficiali (e come riconoscere quelli “finti”)

Tempeste 2026-2027: ecco i nomi ufficiali (e come riconoscere quelli “finti”)

Ogni volta che il meteo si fa serio, spunta un nome: Vaia, Harry e via dicendo. E quasi sempre ne compaiono due o tre diversi per lo stesso evento, con siti e social che ne inventano altri ancora. Mettiamo un po’ d’ordine, perché da poco le fonti ufficiali hanno pubblicato l’elenco dei nomi che potrebbero accompagnarci da settembre 2026 ad agosto 2027.

Quando la pioggia porta con sé il Sahara: viaggio della polvere dal Nord Africa all’Emilia

Quando la pioggia porta con sé il Sahara: viaggio della polvere dal Nord Africa all’Emilia

La pioggia è finalmente tornata a interessare il nostro territorio, ma questa volta non è arrivata da sola. In diverse zone le precipitazioni hanno lasciato sulle automobili, sui davanzali e sulle superfici esterne una caratteristica patina rossastra: è la polvere del Sahara, trasportata a migliaia di chilometri di distanza e inglobata nelle nubi e nelle precipitazioni. Le tre immagini satellitari che proponiamo permettono di ricostruire molto bene la dinamica dell’episodio: l’arrivo dell’aria atlantica, la formazione della depressione sul Mediterraneo e il trasporto verso nord della polvere sahariana.

Equinozio d'autunno 2026: alba reggiana e i segreti astronomici del giorno in cui il Sole sorge a est perfetto

Equinozio d'autunno 2026: alba reggiana e i segreti astronomici del giorno in cui il Sole sorge a est perfetto

Oggi, 23 settembre 2026, salutiamo ufficialmente l'estate astronomica ed entriamo nell'autunno. Alle 07:02 le webcam della rete di Meteo Reggio sparse sul nostro territorio — dalla pianura di Reggio Emilia fino alla collina di Viano, Baiso, Scandiano e Casalgrande, fino ai 1.700 metri del Monte La Nuda — hanno immortalato il primo raggio di Sole spuntare dall'orizzonte.

Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Guardare la Pianura Padana dallo Spazio: perché le nostre montagne la rendono una "trappola" per lo smog

Ci sono immagini che valgono più di mille trattati scientifici. Questa straordinaria fotografia, scattata dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) il 30 aprile 2025, mostra il Nord Italia da una prospettiva unica e incredibilmente didattica. Dall'alto appare con spietata chiarezza la conformazione geografica del nostro bacino: un'ampia pianura completamente incastonata tra l'arco imponente delle Alpi a nord e la catena degli Appennini a sud. Quella "patina" opaca e lattiginosa che si vede ristagnare al centro non è soltanto un semplice velo di nebbia, ma una miscela densa di umidità, foschia e inquinanti intrappolati a bassa quota.

Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Perché a Reggio Emilia non piove "quasi" mai quando ci sono allerte? Il ruolo del "Gigante" e i segreti del radar

Quante volte è capitato? I telegiornali e i bollettini meteo lanciano l'allarme per forti temporali in arrivo al Nord, le mappe si tingono di arancione o di rosso, ma poi su Reggio Emilia cade appena qualche goccia o addirittura spunta il sole. In tanti ci chiedono: “Perché la nostra provincia sembra quasi sempre protetta o dimenticata dai temporali?” La risposta non sta nel caso, ma nella geografia del nostro territorio e in una complessa "partita a scacchi" che l'atmosfera gioca ogni volta che una perturbazione attraversa l'Italia dalla Liguria.

Buco dell'ozono: tra falso allarmismo e realtà scientifica

Buco dell'ozono: tra falso allarmismo e realtà scientifica

Il 16 settembre si celebra la Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la preservazione dello strato di ozono, una ricorrenza fondamentale per ricordare il ruolo cruciale di questo gas nello schermare la Terra dai raggi ultravioletti dannosi. Spesso, però, l'informazione generale tratta l'argomento con sensazionalismo, oscillando tra notizie d'allarme su un'espansione catastrofica e trionfalistici annunci sulla sua imminente "chiusura". La realtà scientifica richiede un'analisi più sobria: il buco dell'ozono non è un vuoto statico nell'atmosfera, ma un fenomeno stagionale e dinamico che varia di anno in anno.

Schiuma sulle strade dopo il temporale: da dove nasce e perché non va sottovalutata

Schiuma sulle strade dopo il temporale: da dove nasce e perché non va sottovalutata

Dopo un lungo periodo di tempo asciutto e giornate calde, il ritorno della pioggia nel Reggiano porta sempre con sé una ventata di aria fresca e un netto miglioramento della qualità dell'aria. Tuttavia, osservando l'asfalto o i bordi delle strade subito dopo i primi scrosci di un temporale, è facile notare un dettaglio curioso: la comparsa di vistose strisce e chiazze di schiuma bianca che scivolano lungo i margini della carreggiata verso i tombini. Di cosa si tratta? È un fenomeno pericoloso o del tutto naturale? La risposta sta in un mix tra dinamiche fisiche e accumulo di sostanze legate all'attività umana sul nostro territorio.

La "spallata" atlantica che spazzerà via l'anticiclone visto da satellite

La "spallata" atlantica che spazzerà via l'anticiclone visto da satellite

Siamo arrivati al punto di svolta. Dopo una sequenza di giornate contrassegnate da un caldo fuori da ogni logica stagionale, il dominio dell'anticiclone è agli sgoccioli. Le immagini satellitari scattate nelle ultime ore mostrano in modo inequivocabile l'avanzata della prima vera "spallata" atlantica di settembre, pronta a investire il Nord Italia.

L'isola di calore urbano: perché il centro di Reggio Emilia "scotta" anche di notte (e perché fa altrettanto caldo in collina)

L'isola di calore urbano: perché il centro di Reggio Emilia "scotta" anche di notte (e perché fa altrettanto caldo in collina)

Se vi è capitato di fare una passeggiata estiva nel centro storico di Reggio Emilia verso tarda sera o nelle prime ore della notte, avrete sicuramente notato quella sensazione di calore stagnante che fatica a svanire. Non si tratta di una semplice impressione personale, ma di un fenomeno microclimatico concreto e misurabile noto come Isola di Calore Urbano (Urban Heat Island).

Anatomia di un temporale: dalla valle del Secchia al modenese, tra tende di pioggia e refrigerio serale

Anatomia di un temporale: dalla valle del Secchia al modenese, tra tende di pioggia e refrigerio serale

La giornata di ieri, mercoledì 2 settembre, ha regalato un nuovo capitolo di spiccata instabilità pomeridiana sulle colline dell'Emilia centrale. Un evento che, oltre a portare piogge utili ma estremamente localizzate, ci offre l'occasione per analizzare da vicino la struttura fisica delle celle temporalesche e i loro effetti sul microclima locale. I magnifici scatti realizzati da Michele nella zona collinare, uniti alle elaborazioni cartografiche della rete di Meteo Reggio, permettono di ricostruire l'evoluzione del fenomeno passo dopo passo.

L'Atlantico spezza la morsa Africana: analisi su quanto accaduto in Emilia e nel reggiano

L'Atlantico spezza la morsa Africana: analisi su quanto accaduto in Emilia e nel reggiano

A cura del Dott. Matteo Benevelli – Meteo Reggio Sul finire del pomeriggio di ieri, 28 agosto, abbiamo assistito in diretta a uno dei momenti meteorologicamente più dinamici della stagione: lo scontro frontale e feroce tra il dominio atlantico in avanzamento dalla Francia e la coriacea cupola di caldo africano che da giorni opprimeva la nostra regione. Un contrasto termico così netto non poteva certo passare inosservato, anche se la dinamica ha seguito contorni geografici molto precisi.