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Perché i temporali estivi "scompaiono" prima di arrivare? La verità sul meteo in Emilia-Romagna

Perché i temporali estivi "scompaiono" prima di arrivare? La verità sul meteo in Emilia-Romagna

Dopo settimane di caldo opprimente, con l'afa che non dà tregua neanche di notte, è del tutto naturale attendere la pioggia e il refrigerio come una vera e propria benedizione. Bastano pochi titoli strillati sul web che promettono "uragani" o "svolta rinfrescante" per riaccendere la speranza. Poi, però, il cielo resta azzurro, le nuvole sfilano via o si dissolvono sul più bello, e il risultato è una cocente frustrazione. Ma perché i temporali estivi si comportano in modo così capriccioso? E perché spesso, anche quando ci sono tutti gli "ingredienti" giusti nell'aria, da noi non cade neanche una goccia?

Incendio nei boschi di Vedriano: la notte dei soccorsi, la cappa di fumo e l'innesco da fulmine [AGGIORNAMENTO]

Incendio nei boschi di Vedriano: la notte dei soccorsi, la cappa di fumo e l'innesco da fulmine [AGGIORNAMENTO]

Proseguono senza sosta le operazioni di contenimento e spegnimento dell'incendio boschivo che dal tardo pomeriggio di ieri sta interessando il fianco del Monte Cavaliere, nella Valle del Tassobbio (nei pressi di Vedriano, Comune di Canossa/Casina). La situazione resta sotto stretto monitoraggio, ma con le prime luci dell'alba di oggi, venerdì 7 agosto, sono entrate in campo nuove importanti risorse aeree e di terra.

La Bora "rompe" il caldo africano: cosa è successo nei cieli reggiani tra grandinate, polvere del Sahara e fumo

La Bora "rompe" il caldo africano: cosa è successo nei cieli reggiani tra grandinate, polvere del Sahara e fumo

L'inizio di questa settimana ha portato un drastico cambio di marcia sulla nostra provincia. Dopo giorni di caldo soffocante, l'Anticiclone Africano ha finalmente subìto una prima, violenta "spallata" da parte di correnti più fresche e instabili arrivate dal Mare del Nord. I primi segnali di cedimento li avevamo già avvertiti durante la giornata di domenica 19 luglio, quando il contrasto in quota tra l'aria bollente stagnante al suolo e i primi sbuffi freschi ha fatto fiorire a catena diversi cumulonembi in scorrimento dall'Appennino parmense verso il reggiano e il modenese. Oggi, lunedì 20 luglio, la dinamica è diventata ancora più vivace e imprevista. Analizziamo insieme, punto per punto, la fisica di quanto accaduto sulle nostre teste.

L'enigma del "buco" reggiano e l'effetto crinale: l'analisi del temporale del 18 Luglio

L'enigma del "buco" reggiano e l'effetto crinale: l'analisi del temporale del 18 Luglio

Il pomeriggio odierno ha offerto una vera e propria lezione di microclimatica applicata al territorio dell'Emilia Centrale. Chi ha osservato il cielo dall'ora di pranzo ha assistito alla rapidissima genesi di un maestoso Cumulonembo sulle colline occidentali di Parma. In pochissimo tempo, la cella temporalesca ha disteso una gigantesca incudine ghiacciata per oltre 150 chilometri, correndo da Salsomaggiore Terme fin oltre il Delta del Po, decorando la pancia della nube con vistose e spettacolari formazioni di Mammatus. Mentre il parmense faceva i conti con rovesci violenti e grandinate accanite, la provincia di Reggio Emilia ha vissuto una dinamica completamente diversa, riattivandosi poi solo più a est. Vediamo nei dettagli la fisica di questo evento.

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria

Il violento temporale che ieri, 1° Luglio, ha squarciato l'atmosfera reggiana non ci ha lasciato soltanto una straordinaria rinfrescata e purtroppo diversi danni, ma anche una delle immagini meteo più spettacolari dell'anno. La magnifica fotografia scattata da Michele dalle colline e arricchita dalla grafica didattica di Matteo mostra una monumentale "Shelf Cloud" (in italiano nube a mensola) che avanza minacciosa sulla nostra Pianura. Cerchiamo di capire insieme, con parole semplici, come si forma questo "mostro" di vapore e qual è la differenza fondamentale tra i venti che hanno flagellato la nostra provincia e una vera tromba d'aria.

Da 35°C a 20°C in due ore: la fisica dietro al crollo termico shock a Reggio Emilia. Ecco cosa è successo.

Da 35°C a 20°C in due ore: la fisica dietro al crollo termico shock a Reggio Emilia. Ecco cosa è successo.

Lo avevamo ampiamente previsto negli scorsi giorni: lo sgonfiamento della bolla di calore africano sarebbe avvenuto con il "botto". E le promesse della vigilia sono state purtroppo e per fortuna mantenute. Nella giornata di oggi, mercoledì 1° Luglio, un violento sistema temporalesco è arrivato da occidente investendo in pieno la nostra provincia, portando con sé piogge intense, qualche grandinata e danni localizzati, ma anche una rinfrescata di tutto rispetto. Il dato meteorologico più impressionante registrato dalla stazione urbana di Reggio Emilia riguarda il termometro: siamo passati dai 35,2°C delle ore 14:00 ai 20,1°C delle ore 17:30. Un crollo termico verticale con uno sbalzo pazzesco di ben 15,1°C in poco più di 2 ore. Ma come fa la temperatura a crollare così rapidamente in pieno giorno a inizio luglio? Facciamo un po' di chiarezza didattica.

Meteo Reggio diventa ufficialmente una community di "Fulminati": arriva il tracciamento delle scariche elettriche in tempo reale!

Meteo Reggio diventa ufficialmente una community di "Fulminati": arriva il tracciamento delle scariche elettriche in tempo reale!

Che la redazione di Meteo Reggio sia frequentata da gente con qualche valvola fusa, lo avevate intuito da tempo. Diciamoci la verità: l’ingresso ufficiale di Michele nel nostro staff ha tolto anche l’ultimo briciolo di dubbio residuo. Ma siccome le "malattie mentali meteorologiche" sono belle solo se condivise, abbiamo deciso di fare le cose in grande e contagiare definitivamente tutti i nostri lettori. Pochi giorni fa vi abbiamo presentato la totale rivoluzione della nostra sezione Radar, arricchita con i dati professionali del Dipartimento della Protezione Civile (dall'intensità di pioggia al suolo alla probabilità di grandine). Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale per tutti i feticisti dei temporali: il tracciamento dei fulmini in tempo reale con contatore integrato!

Il temporale di questa notte, messo a "nudo"

Il temporale di questa notte, messo a "nudo"

Lo straordinario scatto notturno di Michele Sensi cattura l'essenza stessa dell'energia atmosferica padana. L'immagine immortala da lontano la struttura imponente e complessa del grande sistema temporalesco che, dopo essersi originato in Veneto, ha preso vigore muovendosi verso sud-ovest e spazzando la Pianura Padana con una spettacolare attività elettrica. A prima vista si nota un fulmine solitario che tocca terra e una diffusa luminescenza interna, ma l'occhio del meteorologo può leggervi una vera e propria radiografia della tempesta.

Quando il Föhn "pulisce" il cielo: l'analisi del fronte temporalesco di stamattina

Quando il Föhn "pulisce" il cielo: l'analisi del fronte temporalesco di stamattina

La mattinata di oggi sulla provincia di Reggio Emilia ci ha regalato una lezione di meteorologia a cielo aperto. Chi vive sulla fascia pedecollinare e in collina ha assistito a un cambio di scenario repentino: nel giro di pochi minuti, l'umidità della pianura è stata spazzata via da un'irruzione d'aria secca e turbolenta, che ha generato un breve ma scenografico rovescio di pioggia.

Il Vortice Mediterraneo e il Carico di Polvere Sahariana

Il Vortice Mediterraneo e il Carico di Polvere Sahariana

L'ultima immagine acquisita dai satelliti EUMETSAT oggi, 9 Maggio 2026, ci offre uno spaccato chiarissimo della dinamica atmosferica che sta interessando il Mediterraneo occidentale e che si appresta a coinvolgere direttamente il nostro territorio.