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Fiammata africana in Pianura Padana: prima la cattiva o la buona notizia? Analizziamo gli "Spaghi"

Ci risiamo. Chi sperava in una stabilizzazione estiva senza eccessi dovrà pazientare ancora un po'. Il nuovo aggiornamento del grafico degli "Spaghi" GFS per la provincia di Reggio Emilia ci mostra chiaramente come l'atmosfera stia per subire una nuova e pesante sollecitazione termica. Andiamo dritti al punto analizzando i dati reali, separando la fase critica a breve termine dalle prime timide speranze per il fine settimana.

Fiammata africana in Pianura Padana: prima la cattiva o la buona notizia? Analizziamo gli "Spaghi"

🛑 La cattiva notizia: l'Anticiclone Africano fa sul serio

Iniziamo dalla nota dolente, ben visibile nella prima parte del grafico (il campo previsionale a breve termine). L'Anticiclone Africano, espandendosi direttamente dall'Algeria, sta scagliando un carico di aria decisamente rovente verso l'Italia e la Pianura Padana.

  • Picco termico: tra metà settimana e venerdì le temperature a 1.500 metri schizzeranno verso l'alto, traducendosi al suolo in temperature massime molto importanti, pronte a toccare punte di 37°/38°C.

  • Disagio bioclimatico: questa nuova ondata avrà ben poco da invidiare a quella terribile vissuta a fine giugno sul fronte dell'intensità del calore. Ci attende una fase di forte compressione dell'aria nei bassi strati che farà impennare i tassi di umidità, determinando un disagio bioclimatico molto forte. Salvo la possibilità di qualche isolatissimo temporale estivo da calore estremo, le precipitazioni saranno del tutto assenti.

🌤️ La buona notizia: il "break" del fine settimana è nel mirino

Fortunatamente questa fiammata potrebbe non avere la stessa estenuante durata della precedente. Se guardiamo il "campo delle tendenze" a partire dal prossimo fine settimana, la linea bianca (la media dei modelli) mostra un netto e deciso crollo termico.

Cosa potrebbe succedere? I modelli matematici evidenziano un potenziale cambio di passo: un forte Anticiclone delle Azzorre potrebbe decidere di elevarsi verso nord, andando a posizionarsi sulle Isole Britanniche. Questo sbilanciamento lascerebbe scoperto il fianco orientale europeo, permettendo la discesa di flussi d'aria fresca e instabile dal Mare del Nord verso le Alpi e il Nord-Italia.

Se questo scenario venisse confermato, l'ingresso di questa aria instabile rimescolerebbe radicalmente le carte in Pianura Padana, innescando una fase temporalesca diffusa in grado di portare un serio beneficio termico. Le proiezioni indicano temperature massime pronte a sgonfiarsi in modo decente fin verso i 28°/30°C. Non si tratterà di freddo fuori stagione, sia chiaro, ma di un fondamentale rientro nelle medie climatiche del periodo. Visti gli ultimi chiari di luna, si tratterebbe già di una grande vittoria.

🧭 Uno sguardo oltre: la "fanta-meteo" di fine mese

Cosa ci aspetta dopo la spallata del weekend? Entrando a pieno titolo nel campo della "fanta-meteo", le code dei modelli matematici ipotizzano un nuovo graduale riassorbimento dell'instabilità con un potenziale riaffermarsi del caldo intenso nella terza decade di luglio, sebbene con picchi meno folli rispetto a quelli attuali.

Trattandosi di proiezioni a più di 7-10 giorni di distanza, la prudenza è d'obbligo: le linee degli "spaghi" in quel frangente sono molto distanti tra loro, segno che il caos modellistico regna sovrano e tutto subirà pesanti ritocchi nei prossimi editoriali.

Ricapitolando: stringiamo i denti per i prossimi 3-4 giorni di canicola opprimente e monitoriamo passo dopo passo la traiettoria dell'aria instabile attesa per il fine settimana. Restate sintonizzati per i prossimi dettagliati aggiornamenti!

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METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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