Svolta nei "Grafici a Spaghetti": c’è la data d'uscita dalla bolla di caldo africano. Ma prima l'ultimo feroce ruggito di Hartmut
Ci siamo lasciati solo pochi giorni fa spiegandovi l'importanza di non "sparare" date a casaccio quando i modelli probabilistici sono in disaccordo. Vi avevamo promesso che non appena il "ventaglio" dei calcolatori si sarebbe stretto, vi avremmo dato una risposta seria e scientificamente attendibile. Quel momento è arrivato. Le ultime emissioni modellistiche mostrano finalmente una convergenza robusta: la bolla di calore estremo che sta opprimendo Reggio Emilia e provincia ha i giorni contati. Vediamo nei dettagli la dinamica di questa imminente svolta, analizzando il grafico degli spaghi e le manovre bariche a livello europeo.
🥊 Due spallate al mostro: i cicloni Winona e Xanthippe
Il mastodontico promontorio di alta pressione Hartmut, che da settimane staziona immobile sopra le nostre teste alimentando temperature record, sta per subire un micidiale uno-due dall'Atlantico.
La prima spallata è arrivata dal ciclone Winona, che ha iniziato a minare le certezze del blocco anticiclonico, aprendo una prima breccia nel flusso stratosferico spingendo l'alta pressione dalla Francia sulla Danimarca e Germania.
Il colpo di grazia arriverà nei prossimi giorni ad opera del profondo ciclone Xanthippe, attualmente posizionato nei pressi dell'Islanda. Sarà proprio questa imponente figura depressionaria a spingere definitivamente Hartmut verso est, allontanandolo dal Mediterraneo centrale.
🔥 Il ruggito finale: sfioreremo i 40°C
Prima di battere in ritirata, però, l'anticiclone africano darà fondo a tutte le sue energie regalandoci un ultimo, feroce colpo di coda. Tra la fine di giugno e le prime ore di luglio i termometri nella pianura reggiana subiranno un'impennata brutale, schizzando attorno ai 38°C e 39°C.
Mentre molti media nazionali cavalcano già la spaventosa cifra tonda dei "40°C" per fare titoli acchiappaclic, i dati locali ci dicono che molto probabilmente li schiveremo di un soffio. Sarà comunque un caldo estremo, pesante e asfissiante: stringiamo i denti, sapendo però che si tratta dell'atto finale.
⛈️ L'arrivo di Luglio e il rischio temporali: dove colpiranno?
Con lo sgonfiamento della bolla calda tra l'1 e il 2 luglio, l'ingresso di aria più fresca e instabile sopra un catino padano surriscaldato fornirà un'immensa energia per lo sviluppo di forti temporali nel Nord Italia.
Vogliamo essere, come sempre, estremamente onesti con voi: non vi stiamo dicendo che il reggiano verrà per forza colpito da nubifragi o grandinate. La meteorologia ci insegna che i temporali estivi sono fenomeni localizzati, per natura impossibili da collocare chirurgicamente con giorni di anticipo. In un recente passato abbiamo visto nubi imponenti sfilare e scaricare la propria furia nelle province o regioni limitrofe, lasciando all'asciutto il nostro territorio.
Non abbiamo la presunzione di dirvi se pioverà sul tetto di casa vostra, ma possiamo garantirvi una cosa: la struttura termica collasserà.
📉 L'analisi del grafico: il ritorno alla normalità climatica
Guardando il grafico a spaghetti aggiornato a oggi, notiamo un dettaglio bellissimo: la linea verde e la quasi totalità delle corse probabilistiche precipitano bruscamente verso il basso proprio all'inizio di luglio, andando a impattare e a baciare la linea rossa della media climatica (riferimento 1991-2020).
🧭 COSA SIGNIFICA IN CONCRETO?
Non è in arrivo il "fresco" autunnale (parlare di freddo in piena estate sarebbe assurdo), ma finalmente l'aria tornerà respirabile. Le temperature si attesteranno sui valori tipici della nostra estate, grazie anche al ritorno in cattedra del più mite e piacevole Anticiclone delle Azzorre.
Se allunghiamo lo sguardo oltre, verso la fine del periodo (intorno alla seconda decade di luglio), qualche spago timido prova a rialzarsi sopra la media. Ma come vi ripetiamo sempre, là entriamo ufficialmente nel campo della fanta-meteorologia, una linea temporale troppo distante in cui i computer perdono totalmente di affidabilità e cambieranno idea molte volte.
La certezza di oggi è che la prigione di Hartmut sta per aprirsi. Resistiamo a quest'ultima fiammata: la via d'uscita è tracciata. Seguiremo l'evoluzione dei temporali passo dopo passo nei prossimi aggiornamenti.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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