Il "Respiro" delle Alpi: comprendere il Foehn e l'effetto del ciclone Deborah
Questa mattina, osservando la mappa termica e dei venti del nostro territorio, notiamo un fenomeno meteorologico affascinante. Mentre gran parte della Pianura Padana si sveglia con temperature frizzanti, alcune zone tra il Garda e la nostra Pedecollinare godono di un tepore inaspettato. Cosa sta succedendo?
Il Motore del vento: il ciclone "Deborah"
Tutto parte da lontano. Nel basso Adriatico, tra la Puglia e i Balcani, sta ruotando il Ciclone Deborah. Come un enorme ventilatore naturale, Deborah richiama aria fredda dal Nord Europa verso il Mediterraneo. Questa massa d'aria, nel suo viaggio verso sud, sbatte contro l'imponente barriera delle Alpi.
Il Foehn: perché l'aria scende "calda"?
L'aria che scavalca le Alpi (al Brennero registriamo −6 °C!) dovrebbe teoricamente portare gelo ovunque. Invece, incanalandosi nella Valle dell'Adige e sfociando verso il Lago di Garda, subisce una trasformazione fisica chiamata riscaldamento adiabatico.
Ecco cosa accade in parole semplici:
-> Compressione: quando l'aria scende bruscamente di quota verso la pianura, la pressione aumenta.
-> Riscaldamento: comprimendosi, l'aria si scalda naturalmente (circa 1 °C ogni 100 metri di discesa).
-> Risultato: quello che era un vento gelido in quota diventa una brezza mite e secca a valle. Ecco perché a Garda leggiamo 9 °C, mentre a Parma, meno interessata dalla compressione, restiamo sui 2 °C.
Un cielo diviso in due
Se alzate gli occhi al cielo nel reggiano, noterete un contrasto netto:
-> A occidente: il cielo è poco nuvoloso o sereno.
-> A oriente: compaiono le nubi. Si tratta delle "frange" esterne del Ciclone Deborah. La rotazione ciclonica spinge l'umidità verso le nostre zone orientali, ma senza la forza necessaria per generare piogge.
Sapete che ... ? Il Foehn è anche chiamato "mangianeve" perché la sua estrema secchezza e il suo tepore possono far sublimare la neve in brevissimo tempo, facendola sparire senza nemmeno lasciare pozzanghere!
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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