Dall'Appennino alle Alpi: il Reggiano nella morsa del vento tra Libeccio e Foehn
L'atmosfera sopra la Pianura Padana è in queste ore un campo di battaglia invisibile, dove le correnti d'aria devono fare i conti con la complessa orografia del Nord Italia. Una vasta discesa d'aria fredda sta attraversando il cuore dell'Europa, spingendosi oltre l'arco alpino e attivando due scenari diversi, ma accomunati da un unico grande protagonista: il vento impetuoso.
Oggi: il muro del Foehn appenninico e il vento di caduta
Nella giornata odierna, il flusso principale è diretto da Sud-Ovest. Le correnti cariche di umidità provenienti dal Mar Ligure si scontrano con il versante toscano dell'Appennino, risalendo i pendii e scaricando piogge sul crinale.
Sulla provincia di Reggio Emilia, questo si traduce nel suggestivo ma minaccioso "muro del Foehn" visibile sulle vette: una barriera di nubi compatte che segna il confine oltre il quale l'aria, ormai secca, precipita verso la pianura riscaldandosi per compressione.
Impatto al suolo: Le raffiche hanno già superato i 60-70 km/h nella Valle dell'Enza e lungo la Via Emilia.
Danni segnalati: La forza del vento sta mettendo a dura prova il verde pubblico, con numerose segnalazioni di cadute di alberi e rami che stanno impegnando i mezzi di soccorso in diverse zone del reggiano.
Domani: Il cambio della guardia con il Foehn Alpino
Lo scenario cambierà drasticamente nelle prossime 24 ore. Il nucleo d'aria fredda completerà il suo scavalcamento delle Alpi, invertendo la direzione di provenienza delle correnti.
Se oggi il vento ha dovuto faticare per trovare "varchi" tra le alte vette del crinale reggiano (rispetto al più "permeabile" appennino parmense), domani il flusso arriverà da Nord/Nord-Ovest. L'aria fredda europea, impattando contro l'arco alpino, scivolerà verso la Pianura Padana sotto forma di Foehn alpino.
Cosa aspettarsi: un nuovo rinforzo del vento in pianura, caratterizzato da visibilità eccellente (cielo terso e "pulito" dal vento) e un calo dell'umidità.
Continuità: nonostante il cambio di direzione, la velocità delle raffiche rimarrà sostenuta, mantenendo alto il livello di attenzione per la stabilità di strutture leggere e alberature.
L'instabilità attuale è il segno evidente di un maggio dinamico, dove la protezione offerta dalle montagne funge da acceleratore per correnti che, in pianura, si manifestano con tutta la loro forza cinetica. Si raccomanda prudenza nelle aree alberate fino a domani sera.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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