Fiamme e fumo nella pianura reggiana: grosso incendio tra Bagno e Rubiera. Il territorio è allo stremo: non piove seriamente dal 18 maggio
Un pomeriggio di massima allerta per i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. Poco prima delle ore 16:00 di oggi, sabato 27 giugno 2026, una densa colonna di fumo nero si è alzata visibilmente dalle colline scandianesi verso la pianura a nord della Via Emilia, localizzata precisamente nella zona tra Bagno e San Faustino di Rubiera. A fiammeggiare è stato un campo agricolo, con il fuoco che ha rapidamente avvolto numerose rotoballe di fieno, rendendo le operazioni di spegnimento lunghe e complesse.
Chiusa Via Ospitaletto: il punto del Sindaco Cavallaro
L'incendio ha causato anche pesanti disagi alla viabilità locale e danni alle infrastrutture. Il Sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, è intervenuto tempestivamente per fare il punto sulla situazione e invitare alla prudenza:
"Via Ospitaletto, dall'incrocio con via degli Oratori a via Beziera, rimarrà chiusa: l'incendio ha danneggiato i pali Telecom e bisogna verificarli coi loro tecnici per poi metterli in sicurezza. Il fumo proseguirà a lungo, le rotoballe ci mettono parecchio a spegnersi."
Un territorio vulnerabile: i dati della grande sete
L'episodio di oggi pomeriggio non è purtroppo un fulmine a ciel sereno, ma la diretta conseguenza di una situazione meteo-climatica diventata estremamente delicata.
Il blocco delle piogge: In pianura non si registra una precipitazione degna di questo nome dallo scorso 18 maggio. Oltre 40 giorni di totale assenza di acqua che hanno letteralmente desertificato lo strato superficiale del terreno e la vegetazione spontanea.
Temperature estreme: La prolungata ondata di caldo di questa seconda metà di giugno, con picchi termici costantemente sopra la norma, ha eliminato ogni traccia di umidità residua dai campi, trasformando sterpaglie e residui agricoli in vero e proprio combustibile pronto a incendiarsi alla minima scintilla.
Fortunatamente, gli altri eventi registrati in questi giorni nel reggiano hanno riguardato aree circoscritte e sono stati arginati rapidamente: dalle fiamme tra le sterpaglie a Montericco di Albinea qualche giorno fa, fino al principio di incendio boschivo controllato questa mattina nei pressi di Castelnovo ne' Monti. Ma il campanello d'allarme sta suonando fortissimo.
L'appello: massima responsabilità, il rischio è reale
Il Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna (il n. 16/2026 in vigore fino al 1° luglio) inserisce attualmente la nostra pianura in uno scenario di "Rischio Medio" (colore giallo). Tuttavia, la realtà dei fatti dimostra che con questo livello di aridità l'intensità del fuoco e la velocità di propagazione possono diventare improvvisamente incontrollabili.
Invitiamo tutti i cittadini alla massima responsabilità e al rispetto rigoroso delle norme di comportamento:
🚭 Evitare assolutamente di gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi dai finestrini dell'auto o a terra.
🚜 Prestare la massima cautela nell'uso di strumenti da lavoro agricoli o meccanici che possono produrre scintille o fiamme libere vicino a campi secchi.
❌ Si ricorda che le accensioni di fuochi per ripuliture o pic-nic fuori dalle aree attrezzate sono strettamente regolamentate e, in molti casi di rischio, totalmente vietate.
Se avvistate un principio di incendio o del fumo sospetto, non esitate: chiamate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o i Vigili del Fuoco al 115. La tempestività, in queste condizioni climatiche, fa tutta la differenza del mondo.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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