Vai al contenuto principale

Maxi incendio nella zona industriale di Mantova: la colonna di fumo vista dalle webcam reggiane. L'analisi dei venti e la direzione dei fumi

Dalla prima mattinata di oggi, venerdì 12 giugno 2026, una gigantesca colonna di fumo nero si sta stagliando sull'orizzonte della Pianura Padana, visibile a occhio nudo da grandissima distanza. L'origine è un grave incendio divampato intorno alle ore 9:15 nella zona industriale di Mantova (in via Taliercio), dove stanno bruciando tre depositi di materiale plastico, parrebbe all'interno del sito Versalis.

Maxi incendio nella zona industriale di Mantova: la colonna di fumo vista dalle webcam reggiane. L'analisi dei venti e la direzione dei fumi

L'evento, oltre a far scattare i piani di emergenza locali, sta mettendo in evidenza l'estrema efficacia della rete di monitoraggio del nostro territorio. Le webcam di Meteo Reggio e del Coordinamento di Protezione Civile, puntate verso Nord, stanno infatti immortalando la nube da distanze siderali, confermando l'utilità di questi strumenti non solo per la meteorologia, ma anche per il monitoraggio AIB (Antincendio Boschivo) e dei grandi rischi industriali.

📸 LE DISTANZE DELLO SGUARDO:
• Dalla nuovissima webcam di Correggio: 42 km dall'evento
• Da Reggio Emilia città: 51 km dall'evento
• Dalle postazioni della Collina (Scandiano, Casalgrande): fino a 65 km dall'evento

💨 L'analisi meteo: perché il fumo si muove a "due velocità"?

Osservando attentamente le immagini in tempo reale, si nota un comportamento molto particolare della colonna di fumo: la base si sposta in una direzione, mentre la cima della nube devia bruscamente. Questo fenomeno è causato dalla stratificazione dei venti a diverse quote atmosferiche sopra la pianura in questo momento.

  • Al suolo e nei bassi strati: soffia un vento debole proveniente da Est a circa 8 km/h, che rinforza progressivamente tra i 750 e i 900 metri di quota, raggiungendo i 12-14 km/h. Questa corrente spinge le prime emissioni e il fumo più basso verso Ovest/Nord-Ovest (direzione hinterland mantovano e bresciano).

  • In quota (a 1.500 metri): il calore immenso sviluppato dal polimero plastico in fiamme genera una fortissima spinta galleggiante (convezione), che fa impennare verticalmente il fumo nero fino a fargli toccare i 1.500 metri di altezza. A questa quota, però, il vento dominante cambia completamente e soffia verso Est a 8 km/h. Il punto più alto della nube viene quindi letteralmente "tosato" e trascinato in direzione del Veneto.

⚠️ Pericoli per la popolazione e misure di sicurezza

L'incendio sta coinvolgendo depositi di materiali plastici, la cui combustione incompleta genera un fumo denso ricco di sostanze tossiche e particolato fine (idrocarburi policiclici aromatici, diossine e monossido di carbonio).

Mentre sul posto i Vigili del Fuoco stanno lavorando alacremente per contenere il rogo ed allontanare alcune ferrocisterne di materiale infiammabile, il Sindaco di Mantova ha predisposto un'ordinanza sindacale precauzionale d'emergenza per le aree limitrofe all'evento:

🚫 LE DISPOSIZIONI ATTUALI:

  • Restare all'interno delle proprie abitazioni.

  • Mantenere le finestre rigorosamente chiuse.

  • Sospendere temporaneamente le manifestazioni e le attività all'aperto nelle zone a ridosso dell'area industriale.

I tecnici dell'ARPA sono già sul posto con i campionatori mobili per monitorare la qualità dell'aria e comprendere la ricaduta degli inquinanti al suolo.

🛡️ Il ruolo della rete reggiana

Per il nostro territorio provinciale (Reggio Emilia, Correggio, comprensorio ceramico), data la distanza e la ventilazione a 1.500 metri che tende a stirare la parte alta del fumo verso Oriente, non sussistono al momento pericoli diretti o ricadute tossiche significative.

Tuttavia, il monitoraggio visivo continuo garantito dalle nostre stazioni si rivela un supporto strategico formidabile per la Protezione Civile, permettendo di valutare in tempo reale l'altezza della colonna di convezione e la dispersione dei macro-inquinanti nella troposfera padana.

Seguiranno aggiornamenti in caso di variazioni significative del flusso dei venti.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Galleria

Notizie correlate

Correggio entra nella rete Meteo Reggio: online la nostra 18ª webcam!

Correggio entra nella rete Meteo Reggio: online la nostra 18ª webcam!

Finalmente ci siamo! Dopo mesi di progettazione, test e preparativi, oggi accende la sua "prima luce" la nuova webcam di Correggio, la diciottesima installazione della rete di monitoraggio di Meteo Reggio e la decima webcam panoramica a 180°. Si tratta di un nuovo importante tassello per il monitoraggio meteorologico della pianura reggiana, posizionato nella periferia sud-occidentale di Correggio grazie alla preziosa collaborazione con NETandWORK, azienda correggese specializzata in servizi di connettività per aziende e privati, che ha reso possibile la realizzazione del progetto ospitando la nostra strumentazione.

Leggi tutto
Se le città non respirano più: la prima precoce "Notte Tropicale" e l'effetto Isola di Calore

Se le città non respirano più: la prima precoce "Notte Tropicale" e l'effetto Isola di Calore

L’anticiclone sub-tropicale che in questi giorni sta dominando lo scenario meteo sul nostro territorio non sta portando solo massime pienamente estive durante il giorno, ma sta mostrando i suoi effetti più severi e riflessivi durante le ore notturne. La mappa delle temperature minime registrate dalla rete di stazioni meteo la mattina del 26 Maggio 2026 parla chiaro: i grandi centri urbani della nostra pianura sono rimasti intrappolati in una morsa di caldo, mentre la campagna circostante riusciva a trovare un po' di refrigerio.

Leggi tutto
Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

L'immagine satellitare di questa mattina mostra una vasta nube di pulviscolo sahariano in movimento sull'Europa. Nei prossimi giorni la qualità dell'aria peggiorerà anche nel reggiano, ma il cielo ci regalerà tramonti spettacolari. Ecco la dinamica e i segreti della polvere desertica. L’imponente promontorio di alta pressione che da giorni sta schiacciando l'Europa centro-occidentale, facendo registrare temperature tipiche di luglio, non ha portato con sé soltanto stabilità atmosferica e calura precoce. Le ultime immagini satellitari catturate questa mattina evidenziano un altro ospite non invitato: un imponente carico di polvere proveniente dal deserto del Sahara. Una vasta "nube" di pulviscolo sta sorvolando il continente e, a causa della particolare circolazione atmosferica innescata dall'anticiclone, si sta dirigendo a grandi passi anche verso il nostro territorio.

Leggi tutto