Vai al contenuto principale

Shergottiti: un pezzo di Marte tra le mani

Benvenuti all'ottavo appuntamento con "MeteoR Reggio"! Dopo aver toccato la Luna nel sesto numero, oggi puntiamo ancora più lontano. Grazie a due campioni straordinari della nostra collezione, NWA 14127 e NWA 12269, vi portiamo alla scoperta delle Shergottiti: i messaggeri diretti dal pianeta rosso, Marte.

Shergottiti: un pezzo di Marte tra le mani

Le Shergottiti sono meteoriti marziane di origine vulcanica. Prendono il nome dalla meteorite Shergotty, caduta in India nel 1865, che funge da prototipo per questa classe. Sono rocce magmatiche (simili ai nostri basalti terrestri) che si sono formate dalla solidificazione di lava sulla superficie o nel sottosuolo di Marte.

Come facciamo a sapere che vengono da Marte?

Questa è la domanda che affascina di più. La prova "regina" è arrivata dall'analisi dei gas intrappolati all'interno di queste rocce sotto forma di minuscole bolle di vetro:

-> La composizione di questi gas corrisponde esattamente ai dati sull'atmosfera marziana raccolti dalle sonde Viking negli anni '70.

-> Il rapporto tra gli isotopi di ossigeno e gas nobili funge da vera e propria "impronta digitale" planetaria, distinguendole nettamente da rocce terrestri o asteroidali.


I protagonisti della collezione: NWA 14127 e NWA 12269

I due esemplari in foto sono stati rinvenuti nel Nord-Ovest dell'Africa (Sahara) e rappresentano tipologie diverse di questo raro materiale.

NWA 14127: Una finestra sul magmatismo marziano

Scoperta nel 2021, questa shergottite presenta una struttura cristallina che racconta di un raffreddamento avvenuto in condizioni specifiche sulla crosta marziana. Osservandola da vicino, si possono scorgere cristalli di pirosseno e olivina immersi in una matrice di maskelynite (un vetro naturale formato dallo shock dell'impatto).

NWA 12269: La bellezza della sezione sottile

Questo campione, analizzato e classificato nel 2018, mostra spesso una colorazione grigio-verdastra. È una roccia relativamente "giovane" per gli standard spaziali: mentre la maggior parte dei meteoriti ha 4,5 miliardi di anni, le shergottiti si sono formate tra 150 e 600 milioni di anni fa, quando Marte era ancora geologicamente attivo.


Il viaggio incredibile

Per arrivare a Reggio, questi frammenti hanno dovuto superare una prova estrema:

-> L'impatto: un enorme asteroide ha colpito Marte con una forza tale da lanciare detriti oltre la velocità di fuga del pianeta (5,03km/s).

-> Lo spazio: hanno vagato nel vuoto cosmico per milioni di anni.

-> L'arrivo: sono precipitati sulla Terra, sopravvivendo all'attrito dell'atmosfera.

Possedere sia la NWA 14127 che la NWA 12269 permette di confrontare diverse ere e diverse profondità del suolo marziano, rendendo questa collezione un piccolo laboratorio di esplorazione planetaria "da casa".

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Galleria

Notizie correlate

Europa rovente a fine maggio: l'allarme da satellite e il caso della Pianura Padana, "hot-spot" della crisi climatica

Europa rovente a fine maggio: l'allarme da satellite e il caso della Pianura Padana, "hot-spot" della crisi climatica

Un'ondata di calore precoce e straordinaria ha stretto l'Europa in una morsa quasi estiva già alla fine di maggio. A fotografare la situazione con impietosa precisione è l'immagine satellitare rilasciata dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), catturata il 26 maggio 2026 dal radiometro della missione Copernicus Sentinel-3. La mappa non mostra la temperatura dell'aria, bensì la Land Surface Temperature (LST), ovvero la temperatura reale del suolo. Come evidenziato dall'ESA, durante le ondate di calore la temperatura della superficie (specie su rocce, suoli nudi e cemento) può superare di molti gradi quella dell'aria, accumulando calore e trasformando i territori in enormi radiatori.

Leggi tutto
Il temporale di questa notte, messo a "nudo"

Il temporale di questa notte, messo a "nudo"

Lo straordinario scatto notturno di Michele Sensi cattura l'essenza stessa dell'energia atmosferica padana. L'immagine immortala da lontano la struttura imponente e complessa del grande sistema temporalesco che, dopo essersi originato in Veneto, ha preso vigore muovendosi verso sud-ovest e spazzando la Pianura Padana con una spettacolare attività elettrica. A prima vista si nota un fulmine solitario che tocca terra e una diffusa luminescenza interna, ma l'occhio del meteorologo può leggervi una vera e propria radiografia della tempesta.

Leggi tutto
Se le città non respirano più: la prima precoce "Notte Tropicale" e l'effetto Isola di Calore

Se le città non respirano più: la prima precoce "Notte Tropicale" e l'effetto Isola di Calore

L’anticiclone sub-tropicale che in questi giorni sta dominando lo scenario meteo sul nostro territorio non sta portando solo massime pienamente estive durante il giorno, ma sta mostrando i suoi effetti più severi e riflessivi durante le ore notturne. La mappa delle temperature minime registrate dalla rete di stazioni meteo la mattina del 26 Maggio 2026 parla chiaro: i grandi centri urbani della nostra pianura sono rimasti intrappolati in una morsa di caldo, mentre la campagna circostante riusciva a trovare un po' di refrigerio.

Leggi tutto
Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

L'immagine satellitare di questa mattina mostra una vasta nube di pulviscolo sahariano in movimento sull'Europa. Nei prossimi giorni la qualità dell'aria peggiorerà anche nel reggiano, ma il cielo ci regalerà tramonti spettacolari. Ecco la dinamica e i segreti della polvere desertica. L’imponente promontorio di alta pressione che da giorni sta schiacciando l'Europa centro-occidentale, facendo registrare temperature tipiche di luglio, non ha portato con sé soltanto stabilità atmosferica e calura precoce. Le ultime immagini satellitari catturate questa mattina evidenziano un altro ospite non invitato: un imponente carico di polvere proveniente dal deserto del Sahara. Una vasta "nube" di pulviscolo sta sorvolando il continente e, a causa della particolare circolazione atmosferica innescata dall'anticiclone, si sta dirigendo a grandi passi anche verso il nostro territorio.

Leggi tutto