Un risveglio "Cambogiano-Reggiano": per quale motivo ci siamo svegliati con la nebbia ad agosto?
Chi questa mattina (28 agosto 2026) si è svegliato in pianura e ha guardato fuori dalla finestra si sarà chiesto se si trovasse ancora a Reggio Emilia o se fosse stato paracadutato a Phnom Penh. Le immagini della nostra rete di webcam — come quelle di Correggio e di Reggio Emilia — mostrano una pianura totalmente avvolta da un fitto e insolito manto di nebbia di fine estate. Ma come fa a formarsi la nebbia in pieno agosto con temperature ben lontane dal freddo autunnale? La risposta sta in un mix microclimatico davvero singolare.
Minime Tropicali e umidità record
I dati raccolti dalla nostra rete di stazioni meteorologiche mostrano temperature minime della notte che non sono scese sotto i 23°/24°C lungo la fascia compresa tra il fiume Po e la Via Emilia.
A render il clima ancora più pesante ci ha pensato l'umidità relativa, schizzata tra l'85% e il 98%. Quando l'aria contiene così tanto vapore acqueo, la temperatura di rugiada (dew point, ovvero la temperatura alla quale l'aria si satura e il vapore si trasforma in goccioline) raggiunge valori attorno ai 23°/24°C. Si tratta di livelli tipici dei climi equatoriali o della giungla tropicale: l'aria, letteralmente, "non riesce più a contenere" l'acqua sotto forma di vapore e la condensa in nebbia, nonostante il caldo.
Lo scontro invisibile dei Venti
A completare il quadro è stato l'assetto dei venti al suolo:
In uscita dall'Appennino: una ventilazione debolissima scendeva dalle colline verso la pianura.
In arrivo dall'Adriatico: un flusso d'aria stagnante e marittima, carica di umidità, risaliva lungo la Pianura Padana da est/nord-est.
L'incontro tra queste due masse d'aria nei primissimi metri sopra il suolo ha favorito la rapida condensazione del vapore, creando la classica "cappa".
Il "Mare di Nebbia" visto dalla Collina
Dalla nostra webcam panoramica posizionata sopra Scandiano e rivolta verso nord, il fenomeno appare in tutta la sua nitidezza: la nebbia non occupava l'intera colonna d'aria, ma formava un sottile strato schiacciato al suolo, mentre le prime alture collinari ne emergevano limpidamente al di sopra.
Un cocktail perfetto di aria equatoriale, umidità alle stelle e assenza di vento che ci ha regalato una mattinata dal sapore decisamente "Cambogiano-Reggiano".
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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