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Spettacolo nei cieli reggiani: l’abbraccio tra Giove e Venere (con il tocco di Mercurio) al tramonto del 9 giugno

Se in queste ultime sere di cieli sereni avete allungato lo sguardo verso l'orizzonte subito dopo il tramonto, vi sarete sicuramente accorti di due "fari" luminosissimi che dominano il crepuscolo. Non si tratta di aerei né di satelliti artificiali: sono Venere e Giove, i due pianeti più brillanti del nostro Sistema Solare, che sera dopo sera si sono avvicinati sempre di più. Il culmine di questo lento valzer celeste avverrà nella serata di domani, martedì 9 giugno, quando assisteremo a una splendida congiunzione stretta. I due pianeti sembreranno quasi sfiorarsi in un bacio apparente, pronti al "sorpasso" astronomico, accompagnati a breve distanza da un terzo, timido ospite: il piccolo Mercurio.

Spettacolo nei cieli reggiani: l’abbraccio tra Giove e Venere (con il tocco di Mercurio) al tramonto del 9 giugno

🔎 Illusioni ottiche dello spazio: vicini per finta, lontani per davvero

La magia delle congiunzioni sta tutta nella prospettiva. Guardando il cielo a occhio nudo, Giove e Venere sembreranno vicinissimi, quasi sulla stessa linea d'aria. Nella realtà fisica dello spazio, si trovano a distanze siderali l'uno dall'altro.

Ecco la carta d'identità dei tre protagonisti per la sera del 9 giugno, espressa in Unità Astronomiche (UA), dove una UA equivale alla distanza media tra la Terra e il Sole (circa 150 milioni di chilometri):

Pianeta

Luminosità (Magnitudine)*

Distanza reale dalla Terra

Identikit visivo

Venere

-3.98 (Straordinaria)

1,197 UA (~179 milioni di km)

Il faro bianco, il più basso e brillante.

Giove

-1.85 (Molto intensa)

6,046 UA (~904 milioni di km)

Subito sopra Venere, luce fissa e maestosa.

Mercurio

+0.14 (Debole)

0,932 UA (~139 milioni di km)

Più vicino a noi, ma elusivo e immerso nei bagliori del Sole.

💡 Nota tecnica sulla luminosità: In astronomia, la scala delle magnitudini funziona al contrario: più il numero è basso (o negativo), più l'oggetto è brillante. Venere, con la sua magnitudine di -3.98, surclassa nettamente Giove, nonostante quest'ultimo sia il gigante del Sistema Solare! Il motivo? Venere è molto più vicino a noi ed è ricoperto da una fitta coltre di nubi altamente riflettenti.

🧭 Guida all'osservazione: come godersi lo spettacolo

Non servono costose attrezzature astronomiche per godersi l'evento; la congiunzione sarà un'esperienza magnifica a occhio nudo.

  • Quando guardare: Il momento perfetto va dalle 21:30 alle 22:15. Bisogna aspettare che il Sole sia calato sotto l'orizzonte affinché il cielo si scurisca, ma non troppo tardi, poiché i pianeti seguono il Sole e tramonteranno a loro volta nel giro di un'ora e mezza.

  • Dove guardare: Volgete lo sguardo verso Ovest/Nord-Ovest.

  • Il fattore Mercurio: Mentre Venere e Giove salteranno subito all'occhio, per scorgere Mercurio (situato poco più in basso a destra rispetto alla coppia) avrete bisogno di un cielo limpidissimo, privo di foschia orizzontale, e preferibilmente di un binocolo.

📸 Come immortalare la scena (anche con lo smartphone)

Una congiunzione immersa nei colori caldi del crepuscolo (tra l'arancione, il rosa e il blu profondo) è uno dei soggetti fotografici più suggestivi in assoluto.

📱 Se usi lo Smartphone:

  1. Punto d'appoggio: Evita assolutamente le foto "a mano libera". Appoggia lo smartphone a un muretto o usa un piccolo treppiede.

  2. No allo Zoom digitale: Sgrana l'immagine. Meglio scattare a campo largo, includendo elementi del paesaggio (come alberi, colline o profili di case) per dare senso di profondità.

  3. Modalità Notte o Pro: Se il tuo telefono la possiede, usa la "Modalità Notte" o imposta manualmente l'esposizione bassa per non far apparire Venere come una macchia bianca sfuocata.

📷 Se usi una Reflex o Mirrorless:

  • Obiettivo: Un 50mm o un piccolo teleobiettivo (85-135mm) sono perfetti per isolare i pianeti mantenendo lo sfondo del tramonto.

  • Impostazioni: Cavalletto stabile, ISO bassi (100-400) per evitare il rumore, diaframma intermedio ($f/4$ o $f/5.6$) per la massima nitidezza, e tempi di scatto brevi (tra 1 e 4 secondi) per non rischiare di far mossa la luce dei pianeti a causa della rotazione terrestre.

Buon cielo a tutti i lettori e non dimenticate di inviarci i vostri scatti più belli sulla pagina di Meteo Reggio! 🌌✨

#MeteoReggio #CongiunzioneAstronoma #GioveeVenere #Mercurio #CieloDiGiugno #AstronomiaDopocena #ReggioEmilia

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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