Tempesta Solare in Arrivo: Cosa Significa per Reggio Emilia?
Il Sole torna protagonista con un fenomeno spettacolare (e potenzialmente impegnativo per la tecnologia): una forte espulsione di massa coronale (CME) è partita il 30 agosto e sta viaggiando verso la Terra a oltre 3 milioni di chilometri all’ora! Gli esperti prevedono che raggiungerà il nostro pianeta tra la sera dell’1 settembre e il 2 settembre, portando con sé la possibilità di una tempesta geomagnetica di livello G2 o G3 (da moderata a forte). In scenari estremi, se le condizioni saranno favorevoli, potremmo persino raggiungere il livello G4, classificato come “tempesta severa” ...
Il Sole torna protagonista con un fenomeno spettacolare (e potenzialmente impegnativo per la tecnologia): una forte espulsione di massa coronale (CME) è partita il 30 agosto e sta viaggiando verso la Terra a oltre 3 milioni di chilometri all’ora! Gli esperti prevedono che raggiungerà il nostro pianeta tra la sera dell’1 settembre e il 2 settembre, portando con sé la possibilità di una tempesta geomagnetica di livello G2 o G3 (da moderata a forte). In scenari estremi, se le condizioni saranno favorevoli, potremmo persino raggiungere il livello G4, classificato come “tempesta severa”.
Perché sta accadendo?
Il fenomeno è legato a un brillamento solare di classe M2.7 proveniente dalla regione attiva AR4199, che si trovava perfettamente allineata con la Terra. In pratica, il Sole ha “sparato” una gigantesca nube di plasma, composta da particelle cariche e campi magnetici, direttamente verso di noi.
Quando sapremo quanto sarà forte?
Ecco la curiosità: gli scienziati non possono ancora dirci con certezza la potenza della tempesta. Solo quando la CME arriverà a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra (presso i satelliti di monitoraggio) si capirà davvero la sua forza, e questo accadrà circa 20-50 minuti prima dell’impatto. Insomma, una sorta di “nowcasting” spaziale!
Cosa potrebbe succedere a Reggio Emilia?
Niente paura: non ci sono rischi per la salute o la vita quotidiana. Tuttavia, ecco cosa potremmo notare:
-> Aurora boreale più vicina: in caso di tempesta forte (G3), le aurore potrebbero spingersi fino alle Alpi. In scenari eccezionali, potrebbero essere visibili anche dall’Emilia, ma servirebbe un cielo buio e limpido.
-> Disturbi ai GPS e alle comunicazioni radio: possibili interferenze per sistemi di navigazione e trasmissioni a lunga distanza.
-> Effetti su satelliti e reti elettriche: i gestori sono allertati, ma per noi non cambia nulla nella vita di tutti i giorni.
Perché il Sole è così attivo in questo periodo?
Siamo vicini al massimo del ciclo solare, che si ripete ogni 11 anni. Durante questa fase, le macchie solari aumentano e, con esse, anche i brillamenti e le CME. In altre parole: il nostro Sole è in piena “tempesta ormonale”!
Quando arriverà il fenomeno?
Secondo le previsioni:
-> Prima ondata (shock front): tra la sera del 1 settembre e la notte.
-> Picco della tempesta geomagnetica: nella giornata del 2 settembre, con la possibilità di livelli G3 e, in caso di configurazione magnetica favorevole, anche G4.
Curiosità finale: il fronte d’urto sarà il primo a colpire la Terra, seguito dal nucleo della CME. Se il campo magnetico sarà orientato nella direzione giusta, lo spettacolo per gli appassionati di astronomia potrebbe essere storico! ... ma ricordiamoci che è in arrivo anche un fronte temporalesco che potrebbe "coprire" del tutto il cielo notturno.
Prossimi aggiornamenti
Noi di Meteo Reggio vi terremo aggiornati sull’evoluzione del fenomeno e sulle eventuali possibilità di osservare qualcosa di eccezionale anche dalle nostre zone.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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