Ma quale Circe... Arriva Petar!
Qualche giorno fa, in modo quasi profetico, una nostra utente pubblicò un'immagine che raffigurava "Fiocco di Neve", la simpatica capretta di Heidi. E oggi possiamo dire che nel nostro cielo è arrivato il ciclone "Petar"! Ok... i più precisi potrebbero farci l'osservazione che in realtà l'amico della nostra odiosa pastorella (si, noi non la sopportavamo con quella voce petulante), in realtà si scrive Piter, ma non potevamo segregare il nostro animo NERD fino in fondo. Scherzi a parte, diamo un'occhiata a quello che ci aspetta nei prossimi giorni...
Che ne vogliano i soliti sensazionalisti instauratori di meteo-ansie nell'utenza ... il ciclone che si è appena formato sulle nostre teste ha preso il nome di Petar.

La speranza è che il piccolo pastore delle Alpi non ci tiri i panini bianchi presi da Heidi a Francoforte perché le condizioni per una tempesta intensa ci sono tutte. Quello che è certo è che le temperature massime crolleranno drasticamente dopo i 3 giorni di Favonio che hanno asciugato l'aria reggiana e spinto i termometri fino ai 34°C alterando un po' quel bel periodo di Anticiclone delle Azzorre che ci ha fatto ricordare i bei tempi passati.
Almeno fino al 9 di agosto l'estate avrà un carattere tutto sommato "gentile", con temperature massime sotto la media del periodo, ma senza eventi particolarmente estremi se si esclude l'irruzione che avverrà tra venerdì 04 e sabato 05. In quell'occasione sarà lecito attendersi temporali molto energetici nel bacino della Pianura Padana e secondo molti modelli anche nel reggiano tra il fiume Po e la Pedecollinare. Successivamente avremo giornate soleggiate e ventilate senza particolari sorprese con termometri attorno ai 30°/31°C in Città.
Dal 10 torna in cattedra l'anticiclone Africano che interagirà con un'alta pressione che si formerà nell'est Europa e che favorirà una rimonta del caldo nord-africano dalle coste del Marocco e Algeria. L'Appennino riuscirà ad arginare buona parte di questo affondo, ma sarà ugualmente lecito attendersi valori termici di 35°/36°C fatti di scarsa ventilazione, umidità alta e pochissime possibilità di pioggia.
Per una nuova perturbazione atlantica (quella che solitamente in passato a metà agosto spezzava definitivamente la stagione), dovremo attendere il 19 del mese. Abbiamo usato il termine "spezzare la stagione", ma ovviamente è troppo presto per dichiarare la fine dell'estate ...
Per quel che riguarda il titolo del nostro articolo:
Dal 28 settembre 2021 il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare nomina le tempeste più intense che colpiscono l’Italia, in coordinamento con i paesi del “Gruppo del Mediterraneo centrale”, formato da ARSO METEO (Slovenia), DHMZ (Croazia), YXMP (Macedonia del Nord), l’Ufficio Meteo dell’Aeroporto Internazionale di Malta e l’IHMS (Montenegro).
Per saperne di più consultare l’articolo della Rivista di Meteorologia Aeronautica N.4 OTT/DIC 2021 “Approfondimento Storm naming” a cura del Tenente Colonnello Alessio Canessa.
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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