Inizia l'altalena di caldo e freddo in quota
L'inverno sembra proprio non volerne sapere di ingranare la marcia giusta, solo qualche isolato guizzo d'orgoglio che non dura più di qualche giorno. Neve poca, freddo intermittente e tanta foschia fino ad adesso ed ora che sembrava sul punto di dare qualche soddisfazione arriva l'altalena delle temperature.<br> Un sali-scendi di correnti fredde e calde che saranno il preludio di un lungo periodo di ...
L'inverno sembra proprio non volerne sapere di ingranare la marcia giusta, solo qualche isolato guizzo d'orgoglio che non dura più di qualche giorno. Neve poca, freddo intermittente e tanta foschia fino ad adesso ed ora che sembrava sul punto di dare qualche soddisfazione arriva l'altalena delle temperature.
Un sali-scendi di correnti fredde e calde che saranno il preludio di un lungo periodo di alta pressione.
In questa settimana assisteremo all'ingresso di una nuova perturbazione che porterà un po' di scompiglio già da mercoledì 17. Vento forte di Garbino soffierà dal versante toscano verso quello emiliano facendo salire le temperature in Collina e portando ancora una volta molta pioggia sul Crinale. Ma purtroppo parliamo di pioggia perchè i termometri ed il vento non permetteranno niente di meglio in quelle zone nonostante il periodo.
Parliamo quindi di caldo e inversione termica nel brevissimo periodo.
Se diamo un'occhiata al fine settimana, però, dovrebbe formarsi un vortice di bassa pressione nel cuore del Mediterraneo. In poche ore il vento caldo di Libeccio verrà rimpiazzato da una Bora fredda. Un vortice che richiamerà dalla porta dal nord-est dell'aria fredda e secca. In queste primissime fasi alla meglio potremmo vedere le ultime piogge virare bruscamente a nevischio prima di scomparire. Questo perchè da quel momento, il reggiano, sarà protetto da un cappello di alta pressione che si troverà poco oltre le Alpi e che avrà il merito di soffiare quest'aria attraverso la Pianura in direzione sud-ovest. Niente precipitazioni, giornate serene e temperature massime di 6°C in Città.
Ma non adagiamoci troppo sugli allori. Questa depressione sarà destinata a scivolare verso est molto velocemente. Questo spostamento avrà la conseguenza di liberare il campo all'ingresso da Gibilterra di un potente anticiclone delle Azzorre che stanzierà nel posto lasciato vuoto dalla bassa pressione.
Questa è una brutta notizia perchè assesterà un duro colpo all'inverno, che accuserà questi effetti per diversi giorni (probabilmente fino alla fine del mese).
Giorno dopo giorno l'anticiclone delle Azzorre prenderà sempre più le veci di un anticiclone Africano vero e proprio richiamando verso l'Europa flussi di aria calda dal deserto del Sahara. Aria calda che probabilmente verrà condita anche da sabbia del deserto. In tal caso la sabbia farà salire i livelli di Pm10 nell'aria con conseguenze negative sulla qualità della stessa se non bastasse già lo smog antropico esacerbato dal periodo di alta pressione.
Insomma, il quadro che vi stiamo dipingendo è poco allettante anche per noi che scriviamo. L'inverno non è ancora finito, ma questo mese di gennaio sembra ormai indirizzato su di un binario morto. Abbiamo ancora febbraio e marzo che solitamente regalano qualcosa ... vedremo.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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