Il nubifragio che ha interessato la zona di Correggio, perchè è così difficile prevedere i temporali?
Giovedì 5 settembre si sapeva che sarebbe stata una giornata movimentata. Lo è stato per gran parte del nord-ovest dell'Italia ed in parte anche per il reggiano. A ridosso dell'ora di cena, attorno alle ore 20:00, la zona limitrofa alla città di Correggio è stata colpita da un intenso nubifragio che ha portato oltre ...
Giovedì 5 settembre si sapeva che sarebbe stata una giornata movimentata. Lo è stato per gran parte del nord-ovest dell'Italia ed in parte anche per il reggiano. A ridosso dell'ora di cena, attorno alle ore 20:00, la zona limitrofa alla città di Correggio è stata colpita da un intenso nubifragio che ha portato oltre 65 millimetri di pioggia in un breve lasso di tempo. Questo evento atmosferico, particolarmente violento, ha causato allagamenti e disagi nella zona.

Ma cos'è esattamente un nubifragio? E perché i temporali, e in particolare quelli così intensi, sono così difficili da prevedere e tendono a colpire zone ristrette del territorio?
Un nubifragio è un fenomeno meteorologico caratterizzato da precipitazioni estremamente intense concentrate in un breve periodo di tempo (ratio superiore ai 30 mm/h). Questa tipologia di pioggia è generalmente accompagnata da temporali, fulmini e talvolta da raffiche di vento molto forti. A differenza delle piogge normali, i nubifragi possono causare accumuli d'acqua significativi in pochi minuti, creando condizioni favorevoli per alluvioni lampo, frane e danni strutturali.
I nubifragi si formano quando l'aria calda e umida viene sollevata rapidamente nell'atmosfera, creando nubi temporalesche molto sviluppate in verticale, come i cumulonembi. All'interno di queste nubi, l'aria ascendente continua a sollevare l'umidità, che si condensa e precipita sotto forma di pioggia intensa. Questo rapido movimento ascensionale può essere innescato da diversi fattori, come un fronte freddo che incontra aria calda, il riscaldamento diurno o la presenza di una superficie calda, come un corpo d'acqua o un suolo riscaldato dal sole.
Perché i Temporali Sono Difficili da Prevedere?
La previsione dei temporali rappresenta una delle sfide più complesse per i meteorologi. A differenza dei sistemi di bassa pressione, che possono coprire vasti territori e muoversi lentamente, i temporali sono fenomeni altamente locali e dinamici. Ci sono diversi motivi per cui prevedere temporali e nubifragi con precisione è particolarmente complicato:
-> Variabilità Locale: I temporali si sviluppano su piccole scale spaziali e temporali. Le condizioni necessarie per il loro sviluppo, come l'instabilità atmosferica, la presenza di umidità e il sollevamento dell'aria, possono variare significativamente anche su distanze molto ridotte. Questo significa che un temporale può formarsi su una città ma non su un'altra vicina, rendendo difficile prevedere esattamente dove colpirà.
-> Rapidità di Formazione: I temporali possono svilupparsi e dissolversi in tempi molto brevi, a volte nel giro di poche decine di minuti. Questo comportamento rende difficile per i modelli meteorologici, che operano su scale temporali più lunghe, catturare con precisione l'evoluzione di un temporale.
-> Interazione con il Terreno: Le caratteristiche del terreno, come colline, montagne, laghi o anche le differenze tra aree urbane e rurali, possono influenzare significativamente la formazione e l'intensità dei temporali. Ad esempio, una città può creare un "effetto isola di calore" che favorisce il sollevamento dell'aria e la formazione di temporali.
-> Limitazioni dei Modelli Meteorologici: Sebbene i modelli meteorologici siano migliorati notevolmente, la loro capacità di prevedere fenomeni su piccola scala, come i temporali, è ancora limitata. I modelli devono fare i conti con la complessità dell'atmosfera e la necessità di calcolare una moltitudine di variabili in tempo reale. Inoltre, la risoluzione spaziale dei modelli limita la capacità di catturare fenomeni estremamente locali come i nubifragi.
Cos'è successo a Correggio?
Un sistema temporalesco sceso dalla Collina ha da prima interessato il comparto ceramico della valle del Tresinaro. Ha attraversato Scandiano con accumuli di pochi millimetri, ma quando ha valicato la via Emilia il tutto è venuto a contatto con le alte temperature presenti in Pianura. Se per gran parte della giornata la zona a sud della via Emilia è rimasta all'ombra delle nuvole, la Pianura ha visto maggiori finestre di Sole e i termometri sono saliti oltre i 25°C. Questo ha favorito i moti ascensionali dell'aria calda e umida facendo maturare il Cumulonembo.

A questo punto tra le 19:00 e le 20:00 sulla zona di Correggio e Rio Saliceto sono caduti più di 65 mm di pioggia (vedi grafico ARPAE) generando un vero e proprio nubifragio.
In pochi minuti diverse strade e quartieri si sono allagati, con disagi diffusi in diverse zone a causa di alcune caditoie ostruite da foglie e rifiuti.
Perché i Temporali Colpiscono Zone Ristrette?
I temporali colpiscono aree ristrette perché sono legati a processi atmosferici che si verificano su piccole scale spaziali. Mentre le grandi perturbazioni possono coprire migliaia di chilometri, i temporali spesso coprono aree di pochi chilometri quadrati. Questo accade perché l'energia che alimenta un temporale è concentrata in una colonna d'aria relativamente stretta che si estende in verticale per chilometri ma rimane limitata orizzontalmente.
Inoltre, l'aria fredda e densa che cade dalla nube temporalesca può creare correnti discendenti che spingono l'aria calda verso l'alto in una zona ristretta, perpetuando il temporale e mantenendo la sua intensità in una piccola area. Questo è il motivo per cui, come nel caso di Correggio, un temporale può scaricare enormi quantità di pioggia in una specifica località mentre le aree circostanti rimangono relativamente asciutte.
Nell'immagine sottostante tratta dalla rete "Fitoclimate" del Consorzio Fitosanitario Provinciale di Reggio Emilia, possiamo vedere come il nucleo della perturbazione abbia interessato una zona ristretta del territorio di Correggio. Stazioni molto vicine tra loro hanno restituito dati molto diversi e ciò conferma che i temporali sono eventi estremamente localizzati e interessano fasce ridotte di territorio.

Riassumendo:
Gli eventi come il nubifragio di Correggio mettono in luce quanto sia complesso e imprevedibile il comportamento dei temporali. Mentre i progressi nella meteorologia stanno migliorando la nostra capacità di prevedere il tempo, i fenomeni locali e intensi come i nubifragi restano tra i più difficili da anticipare con precisione. Questo ci ricorda l'importanza di rimanere vigili e preparati, soprattutto in un contesto di cambiamento climatico che potrebbe aumentare la frequenza e l'intensità di questi eventi estremi.
Dott. Matteo Benevelli
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