Quando l'inferno di fuoco minaccia le stelle: evacuato il centro della NASA a Madrid per i maxi-incendi
Nel nostro recente approfondimento abbiamo raccontato di come i maxi-incendi in corso tra Francia e Spagna stiano tingendo di opaco i cieli dell'Europa occidentale, spingendo i loro fumi e il particolato fino al nostro territorio reggiano. Ma oltre al dramma umano con centinaia di migliaia di sfollati, il rogo divampato a ovest di Madrid ha rischiato di spegnere letteralmente gli "occhi" con cui l'umanità guarda l'universo. Nelle ultime ore, le fiamme hanno circondato ed evinto l'evacuazione d'urgenza del Madrid Deep Space Communications Complex (MDSCC) a Robledo de Chavela, una delle infrastrutture spaziali più critiche, affascinanti e strategiche del pianeta.
Che cos'è il Deep Space Network e perché il sito di Madrid è fondamentale?
Per capire cosa si è rischiato, bisogna comprendere il ruolo del Deep Space Network (DSN) della NASA. Quando l'agenzia spaziale americana invia sonde a centinaia di milioni (o miliardi) di chilometri dalla Terra — dai rover su Marte come Perseverance, al telescopio spaziale James Webb, fino alle storiche sonde Voyager 1 e 2 in viaggio nello spazio interstellare —, queste macchine devono poter comunicare costantemente con la Terra per inviare dati scientifici, fotografie e ricevere comandi.
Poiché la Terra ruota continuamente su sé stessa, una singola antenna non basterebbe. La NASA ha quindi costruito tre soli grandiosi complessi posizionati a circa 120 gradi di distanza longitudinale l'uno dall'altro lungo il globo:
Goldstone, nel deserto della California (USA);
Canberra, in Australia;
Robledo de Chavela, a circa 60 km a ovest di Madrid (Spagna).
Grazie a questa disposizione a triangolo, mentre un sito "tramonta" rispetto a una sonda nello spazio profondo, un altro si trova esattamente nella posizione ideale per raccoglierne il testimone. Senza la stazione di Madrid, la finestra di comunicazione con l'intero sistema solare subirebbe un'interruzione di circa 8 ore ogni giorno.
Il centro spagnolo ospita monumentali antenne paraboliche — la più grande delle quali ha un diametro di ben 70 metri e pesa quasi 3.000 tonnellate — e vanta una storia gloriosa: fu proprio qui che durante le missioni Apollo vennero ricevuti alcuni dei primi segnali e delle immagini storiche dello sbarco sulla Luna nel 1969.
Cos'è successo nelle ultime ore: fiamme a ridosso delle gigantesche antenne
L'incendio boschivo che sta devastando la Sierra Oeste di Madrid, alimentato da temperature estreme e una cronica siccità, è avanzato con una velocità inarrestabile verso il comune di Robledo de Chavela.
Le immagini e i video diffusi nelle ultime ore sono impressionanti: colonne di fumo denso e lingue di fuoco sono arrivate a pochi metri dalle strutture e dai dischi delle parabole giganti.
Di fronte all'imminente pericolo:
Evacuazione d'urgenza: tutti i circa 90 tecnici e operatori presenti nel centro sono stati evacuati in sicurezza dalle autorità spagnole.
Passaggio di consegne spaziali: per evitare la perdita di segnale con oltre 40 missioni spaziali attive nel cosmo, la NASA ha trasferito istantaneamente la gestione delle comunicazioni e il controllo remoto al complesso gemello di Goldstone, in California, garantendo la continuità operativa.
Misure antincendio sul campo: squadre speciali di vigili del fuoco e mezzi aerei hanno lottato per ore attorno al perimetro della struttura per creare linee tagliafuoco e proteggere le parabole e le delicate apparecchiature elettroniche di terra.
Fortunatamente, secondo i primi comunicati ufficiali della NASA, tutto il personale è in salvo e il pronto intervento dei soccorritori ha evitato la distruzione catastrofica del complesso, anche se l'impatto e gli eventuali danni alle infrastrutture di superficie o alle linee di collegamento verranno valutati con precisione non appena l'area tornerà del tutto sicura.
L'impatto del clima sulla grande scienza
Questo evento ci ricorda in maniera forte e drammatica come le grandi conquiste della tecnologia umana e l'esplorazione dello spazio profondo rimangano profondamente vulnerabili agli eventi meteorologici estremi e agli impatti del riscaldamento globale qui sulla Terra.
Mentre continuiamo a monitorare l'evoluzione della qualità dell'aria e della trasparenza dei cieli sulla provincia di Reggio Emilia, il nostro pensiero va ai vigili del fuoco e alle popolazioni spagnole che in queste ore stanno affrontando una delle emergenze ambientali più severe degli ultimi anni.
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Immagini dal web
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