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Non solo sabbia: i fumi dei roghi in Algeria riempiono il Mediterraneo

Le immagini catturate dai satelliti Copernicus Sentinel-3 ed Eumetsat mostrano un quadro impressionante. Dalle coste africane si snodano immensi pennacchi grigiastri che si allungano sul mare, andando a mescolarsi alla copertura di sabbia tra il Sud della Sardegna e la Sicilia.

Non solo sabbia: i fumi dei roghi in Algeria riempiono il Mediterraneo

Emergenza e dramma umano in Algeria

La situazione sul campo è tragica:

  • Vittime e feriti: Il bilancio provvisorio dell'ospedale di El Milia (provincia di Jijel) parla di almeno 69 morti e decine di feriti, senza ancora considerare i dati dagli altri complessi sanitari.

  • Focolai attivi: La Protezione Civile algerina ha censito 193 focolai complessi; sebbene 147 siano stati domati, 46 rimangono attivi e alimentati dal caldo estremo e dalle raffiche di vento.

  • Regioni colpite: I roghi devastano la Cabilia (area montuosa attorno a Tizi Ouzou) e vari comuni tra cui El Ansar, El Djemaa, Beni Habibi e Belhadf Sidi Maarouf. Decine di famiglie sono state evacuate.

  • Lutto nazionale e aiuti: Il presidente Abdelmadjid Tebboune ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, mentre dalla Francia è arrivato il supporto aereo con l'invio di Canadair e velivoli di comando.

L'impatto sul cielo italiano

Mentre sulla Pianura Padana e a Reggio Emilia l'effetto prevalente rimane la foschia giallastra della polvere sahariana, sulle regioni meridionali e sulle isole maggiori l'atmosfera risulta ulteriormente appesantita e oscurata dai prodotti della combustione degli incendi nordafricani. Un chiaro esempio di come i fenomeni meteorologici e ambientali non conoscano confini geografici.

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