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Sbalzi d'umore termico

Siamo nel pieno della prima onda feroce di caldo africano arrivato nella nostra Provincia, un'onda che ha spinto i termometri a toccare i terribili 38°C, ma qualcosa sta cambiando...

Sbalzi d'umore termico

Siamo nel pieno della prima onda feroce di caldo africano arrivato nella nostra Provincia, un'onda che ha spinto i termometri a toccare i terribili 38°C, ma qualcosa sta cambiando. Le nuvole hanno fatto la loro ricomparsa, il vento ha ripreso a soffiare e l'onda sembra spostarsi verso est.

Ciò permetterà il passaggio di correnti d'aria atlantiche che creeranno scompiglio nella Pianura Padana. Correnti che attualmente vengono deviate dalle catene montuose di Alpi e Appennino. Queste si insinueranno nelle valli per sfociare in val Padana già giovedì 13 luglio. Facilmente nasceranno celle temporalesche di notevole energia e ciò determinerà un calo termico. 

Sarà, purtroppo, lecito attendersi eventi importanti con venti in uscita dai fronti molto violenti e qualche evento grandinigeno. Questo perché per diversi giorni si è accumulata una forte energia potenziale a causa delle altissime temperature e della notevole umidità dovuta all'evaporazione delle piogge cadute abbondanti tra maggio e giugno.



E dopo?
Questa parentesi durerà una manciata di giorni, poi il caldo africano rimbalzerà nuovamente verso le nostre latitudini.
Già dal fine settimana i termometri si porteranno nuovamente attorno ai 35°/36°C e la prima parte della prossima settimana minacce nuovamente punte superiori ai 37°C (alcuni modelli addirittura vedono un possibile 40°C mercoledì 19 ... ma siamo nel campo delle ipotesi e non delle previsioni, quindi non fasciamoci la testa).

Torneranno a calare le temperature?
Ricordandovi che siamo sempre nel campo delle tendenze, quindi delle ipotesi, quindi della poca affidabilità. Sembra che gradualmente all'anticiclone africano possa sostituirsi un più garbato anticiclone delle Azzorre. Magari non proprio lui, ma relazionandosi con l'anticiclone Africano determinerà un miglioramento termico.

Ma il fresco?
Successivamente a questa interazione "gentile", potrebbe prepararsi la discesa di una goccia d'aria fredda dal nord-Europa che potrebbe far arrivare dell'aria fresca anche a sud delle Alpi con possibili acquazzoni o temporali intermittenti che porterebbero i termometri in linea con la stagione in corso o addirittura poco sotto la media.

Riassumendo:
da domani avremo una manciata di giorni relativamente "freschi" se paragonati al caldone che stiamo attraversando.
Dal fine settimana per 5 giorni avremo un nuovo caldo ruggente, poi dal 20 i termometri potrebbero riportarsi in media con il periodo e sgonfiarsi progressivamente.

Fine dell'estate?
Ma scherziamo?  A metà luglio? Non se ne parla nemmeno, le vere e proprie "rotture di stagione" soltiamente si presentano a Ferragosto, ma quest'anno abbiamo El Niño che giocherà scherzi strani.

 

WWW.METEOREGGIO.IT

  Dott. Matteo Benevelli

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