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Male, molto male il mese di luglio

Ci siamo lasciati alle spalle il peggior mese di luglio di sempre. A livello globale la situazione è veramente fuori controllo e il bacino Mediterraneo è uno degli "hot-spot" che paga il prezzo maggiore dei cambiamenti climatici in atto. Sapevamo che El Niño quest'anno avrebbe alzato l'asticella dei termometri e che ci avrebbe fatto toccare punte di caldo importante, ma si sperava in qualcosa di meglio. Invece ...

Male, molto male il mese di luglio

Ci siamo lasciati alle spalle il peggior mese di luglio di sempre. A livello globale la situazione è veramente fuori controllo e il bacino Mediterraneo è uno degli "hot-spot" che paga il prezzo maggiore dei cambiamenti climatici in atto. Sapevamo che El Niño quest'anno avrebbe alzato l'asticella dei termometri e che ci avrebbe fatto toccare punte di caldo importante, ma si sperava in qualcosa di meglio. Invece la fatidica soglia dei +1,5°C sul periodo pre-industriale è stato superato pericolosamente.

Secondo il set di dati ERA5, la temperatura media globale dell'aria superficiale media per i primi 23 giorni di luglio 2023 è stata di 16,95°C. Questo è ben al di sopra dei 16,63°C registrati per l'intero mese di luglio 2019, che è attualmente il luglio più caldo e il mese più caldo mai registrato. In questa fase, è praticamente certo che la temperatura media mensile completa per luglio 2023 supererà quella di luglio 2019 di un margine significativo, rendendo luglio 2023 il luglio più caldo e il mese più caldo mai registrato.


Vi abbiamo sempre detto che i "freschi" mesi di maggio e giugno non ci dovevano trarre in inganno, e il mese di Luglio è stato terribile per la nostra Provincia. Non tanto per i picchi di calore toccati, che non sono stati da record, ma per la lunga durata in termini di tempo di queste condizioni di caldo costante. Questo lungo periodo ha surriscaldato in modo preoccupante il mare Mediterraneo ed anche il mare Adriatico. Per le loro modeste profondità, questi lunghi periodi di anticiclone Africano, hanno un impatto devastante facendo progressivamente salire i termometri dell'acqua fin oltre i 30°C rendendo il mare un luogo ostile per gli esseri viventi abituati al nostro ambiente. Specie invasive stanno spopolando e soppiantando quelle autoctone. La Romagna è alle prese con un'invasione di granchi blu (Callinectes sapidus) che stanno rastrellando la nostra Riviera ripulendola da bivalvi, anellidi, avannotti, carogne e piante.

Il grafico ci mostra l'andamento delle temperature marine tra i 60°Nord e i 60°Sud (praticamente la fascia centrale che va da Oslo a Citta del Capo) e si capisce chiaramente la brutta deriva che hanno preso i nostri oceani. Mari caldi significa anche una minor capacità di assorbire l'anidride carbonica, una maggior moria di flora e fauna marina. Ma non solo, più caldo significa anche più vapore acqueo nell'atmosfera, che significa maggior effetto serra, che significa maggior calore nell'aria che significa più probabilità di eventi alluvionali.

E quanto detto in precedenza, infatti, è confermato da questo grafico che ci mostra il comportamento delle temperature a livello globale. I termometri di questo 2023 sono ben più inclementi di quanto lo fossero stati nel 2016, che fu un anno da record negativo per il nostro Pianeta. L'acqua è un pessimo conduttore di calore e per disperdere tutto il caldo immagazzinato durante l'estate impiegherà diverso tempo. Il rischio è che in futuro questo tempo non sia sufficiente e che il mare diventi progressivamente sempre più caldo anno dopo anno.


I ghiacci dell'Antartide stanno raggiungendo la loro massima estensione invernale (nell'emisfero australe ora è inverno), ma ciò nonostante l'estensione far registrare un ammanco di ghiaccio di ben 2,6 milioni di chilometri quadrati! E la causa è da ricercare proprio nel calore delle acque superficiali del mare.

E' arrivato il momento di agire?
E' sempre stato il momento di agire, lo era prima e lo è adesso più che mai.

Servirà a qualcosa?
Sicuramente rimanere fermi non ci aiuterà. Per inerzia il nostro Pianeta continuerà ugualmente a riscaldarsi anche se con una bacchetta magica rimuovessimo tutta la CO2 in più presente nell'atmosfera, ma sicuramente ridurremo la distanza che ci separa da quando i valori riprenderanno a scendere.

Dati e grafici:
Unione Europea, dati del Servizio Marino Copernicus

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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