Il "Bacio di Fuoco" sopra l'Europa: l'Aurora del 19 Gennaio vista dallo Spazio
Mentre noi emiliani alzavamo gli occhi verso un muro di nuvole, a 422 chilometri di quota si stava consumando uno degli spettacoli naturali più incredibili degli ultimi anni. Il 19 gennaio 2026 resterà impresso nella storia dell'osservazione astronomica grazie allo scatto mozzafiato catturato dall'astronauta Chris Williams a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ...
Mentre noi emiliani alzavamo gli occhi verso un muro di nuvole, a 422 chilometri di quota si stava consumando uno degli spettacoli naturali più incredibili degli ultimi anni. Il 19 gennaio 2026 resterà impresso nella storia dell'osservazione astronomica grazie allo scatto mozzafiato catturato dall'astronauta Chris Williams a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Uno scatto che unisce il cielo e la terra
L'immagine, che abbiamo elaborato per orientarci meglio tra le luci delle nostre città, mostra l'Italia immersa nell'oscurità notturna, con la pianura padana punteggiata dai centri urbani. Guardando verso Nord, oltre il profilo delle Alpi e della Germania, l'orizzonte terrestre viene letteralmente travolto da una doppia scia cromatica: verde smeraldo e rosso fuoco.
Il commento della NASA
La NASA ha descritto così questo momento magico:
"Un'aurora verde e rossa scorre lungo l'orizzonte terrestre sopra le luci della città d'Europa in questa fotografia del 19 gennaio 2026, che guarda a nord attraverso l'Italia verso la Germania. La Stazione Spaziale Internazionale stava orbitando a 262 miglia sopra il Mar Mediterraneo alle 22:02 circa, ora locale, quando l'immagine è stata catturata."
Quando le particelle energetiche solari collidono con gli atomi della nostra atmosfera, creano questo bagliore dinamico che chiamiamo Aurora Boreale.
Il paradosso emiliano: tra stupore e nuvole
Come evidenziato dalla nostra grafica, il dettaglio sull'Emilia ci mostra una verità dolceamara. Da Parma a Reggio, da Modena a Bologna, le luci delle città brillano sotto la coltre di nubi.
Nonostante la portata "europea" dell'evento e l'intensità tale da rendere l'aurora visibile (teoricamente) anche a latitudini insolitamente basse, il cielo coperto ci ha impedito di godere dal vivo di questo fenomeno estremamente raro e affascinante. Ci resta però la consapevolezza di aver vissuto un momento di connessione profonda tra il nostro territorio e il cosmo, immortalato perfettamente dall'occhio della ISS.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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