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E se il caldo dovesse ancora arrivare?

l periodo di Ferragosto ha portato in dote un'ondata di caldo che ha poco da invidiare a quella di Luglio. Un mese di Luglio che a livello globale ha polverizzato i record di calore dell'aria e dei mari. Dei record esacerbati dalla presenza di ...

E se il caldo dovesse ancora arrivare?

Il periodo di Ferragosto ha portato in dote un'ondata di caldo che ha poco da invidiare a quella di Luglio. Un mese di Luglio che a livello globale ha polverizzato i record di calore dell'aria e dei mari. Dei record esacerbati dalla presenza di "El Nino" che, si sapeva, avrebbe amplificato l'arrivo dell'estate.

Nel reggiano il mese di agosto era iniziato sotto il segno del "fresco", con temperature decisamente sotto la media e che anche in Pianura si sono portate sotto la soglia dei 10°C al mattino. Ma ora l'anticiclone africano si sta riprendendo tutto con gli interessi. Il gran caldo ha ripreso ad accumularsi sulla nostra Pianura mentre in Montagna di tanto in tanto qualche temporale prova a riportare acqua ai nostri fiumi principali Enza e Secchia.

Nella giornata di giovedì 17 potrebbe fare il suo arrivo una corrente di aria instabile più convincente di quelle che nei giorni scorsi si esprimevano solo lungo il Crinale e potrebbe raggiungere la Pianura. Questo potrebbe significare l'arrivo di temporali piuttosto intensi che colpirebbero una zona carica di energia potenziale pronta ad innescare movimenti verticali importanti. Il calore del pomeriggio, infatti, favorirebbe una forte risalita verso l'alto dell'aria calda e carica di umidità. Da questo genere di spinta potrebbero scaturire delle grandinate improvvise e forti raffiche di vento in caduta davanti ai fronti delle piogge. Insomma, un quadro poco piacevole se si esclude il fatto che dopo il passaggio di questi giganti rimarrebbe al suolo dell'acqua pronta ad evaporare velocemente diventando afa.



Dopo questa parentesi instabile, però, il quadro generale del caldo africano potrebbe addirittura peggiorare. Tutta colpa di una bassa pressione tra Islanda e Irlanda che spreme un anticiclone Africano facendolo risalire. Avremo un anticiclone "ibrido" tra Azzorre e Africano che richiamerà una lingua di aria calda dal Marocco verso Spagna, Francia e Italia. Una bolla calda che viaggerà per l'Europa e paradossalmente arriverà a noi con correnti da nord-est.

I termometri potrebbero salire fino a 37°/38°C in Pianura Padana ed in Città. Il periodo più caldo sarà quello tra domenica 20 e giovedì 24 quando toccheremo l'apice prima di un nuovo ribaltone meteorologico.
Questa ondata di caldo, infatti, avrà una data di scadenza e potrebbe essere quella di venerdì 25. I temporali potrebbero fare di nuovo capolino sul nostro territorio e successivamente i termometri si riporteranno attorno alla media del periodo, circa 31°C.



Prima di allora, però, dovremo fare i conti con il disagio bioclimatico che sarà molto alto e metterà a rischio la salute dei soggetti più fragili.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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