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Cosa succede oggi sul Mediterraneo?

Il ruolo delle alte e basse pressioni spiegato in modo semplice? L'immagine satellitare di oggi, martedì 24 giugno 2025, ci racconta con grande chiarezza la situazione atmosferica attuale sull'Europa e sul Mediterraneo: un potente anticiclone africano sta dominando la scena e ne stiamo sentendo pienamente gli effetti anche in provincia di Reggio Emilia, con temperature che hanno raggiunto ...

Cosa succede oggi sul Mediterraneo?

Il ruolo delle alte e basse pressioni spiegato in modo semplice?

L’immagine satellitare di oggi, martedì 24 giugno 2025, ci racconta con grande chiarezza la situazione atmosferica attuale sull’Europa e sul Mediterraneo: un potente anticiclone africano sta dominando la scena e ne stiamo sentendo pienamente gli effetti anche in provincia di Reggio Emilia, con temperature che hanno raggiunto i 35°C e un cielo quasi completamente sereno.

Cosa sono le alte pressioni?

Le alte pressioni (o anticicloni) sono aree dove l’aria tende a scendere verso il suolo. Questa discesa comprime l’aria, la scalda e la asciuga. Questo meccanismo rende molto difficile la formazione delle nuvole: è per questo che in presenza di un anticiclone spesso il cielo è sereno o poco nuvoloso.

Nell’immagine, l’anticiclone è rappresentato dalla grande “A” rossa al centro, con frecce rosse che indicano l’aria che cade dall'alto e si espande verso il basso e l’Europa meridionale. Questa massa d’aria africana è responsabile delle temperature elevate che stiamo registrando in questi giorni, ben al di sopra della media stagionale e la traiettoria delle correnti al suolo è mostrata dalle frecce arancioni tratteggiate.

Cosa sono le basse pressioni?

Le basse pressioni (o cicloni) sono aree dove l’aria tende a salire. Questo sollevamento provoca raffreddamento e condensazione, quindi favorisce la formazione di nuvole, pioggia e temporali.

Nell’immagine, le basse pressioni sono indicate dalla lettera “B” con frecce blu intenso che salgono verso l'alto (aria calda al centro della "B" e meno densa). Le frecce azzurre tratteggiate, che ruotano in senso antiorario (tipico dell'emisfero nord), rappresentano l'aria al suolo in ingresso nel sistema bassopressorio. Queste zone sono associate a perturbazioni e maltempo, ma in questo momento sono confinate lontano dal Mediterraneo, sull’Atlantico e sull’Europa settentrionale, dove si notano sistemi nuvolosi ben sviluppati.

Come interagiscono?
L’anticiclone africano oggi si è “spinto” verso nord, creando una sorta di barriera che blocca le perturbazioni atlantiche. Questo spiega perché sul Mediterraneo e sull’Italia troviamo tempo stabile e soleggiato, mentre le basse pressioni restano “schiacciate” più a nord e a ovest, incapaci di avanzare.

Quando l’alta pressione domina, è difficile che piova o che arrivi sollievo dal caldo, proprio perché le perturbazioni non riescono a superare questo “muro atmosferico”.

Perché fa così caldo?
Il caldo di questi giorni è amplificato dalla provenienza dell’aria, che arriva direttamente dal Sahara, portando con sé masse d’aria molto calde e secche. Questa situazione, quando si prolunga per più giorni, può generare anche fenomeni di disagio fisico per le persone (calore percepito molto elevato e difficoltà di raffreddamento naturale del corpo) o far arrivare polvere dal deserto nella nostra aria.

Riassumendo:

Alta pressione (A): aria che scende ➜ comprime ➜ scalda ➜ cielo sereno
Bassa pressione (B): aria che sale ➜ si raffredda ➜ si formano nuvole ➜ possibili piogge

Oggi, l’anticiclone africano domina il Mediterraneo occidentale, bloccando il maltempo e portando caldo intenso in molte regioni italiane, compresa la provincia di Reggio Emilia.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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