Cosa ci aspetta dopo questa rinfrescata?
In questi giorni tanti ci stanno chiedendo cosa ci dobbiamo aspettare da questa seconda metà di agosto dopo le precipitazioni del fine e inizio settimana. Piogge che si sono rivelate più "gentili" del previsto e che fortunatamente hanno portato pioggia senza danni eccessivi, giusto qualche albero caduto per via del vento della prima incursione fredda di sabato 17. Ora la bolla si allontenerà progressivamente verso ...
In questi giorni tanti ci stanno chiedendo cosa ci dobbiamo aspettare da questa seconda metà di agosto dopo le precipitazioni del fine e inizio settimana. Piogge che si sono rivelate più "gentili" del previsto e che fortunatamente hanno portato pioggia senza danni eccessivi, giusto qualche albero caduto per via del vento della prima incursione fredda di sabato 17.
Ora la bolla si allontanerà progressivamente verso sud-est e libererà il campo ad un ritorno dell'alta pressione. Torna quindi il sereno dopo le nuvole e torneranno a risalire anche i termometri, l'Estate è tutt'altro che finita ed in fin dei conti siamo solo a metà agosto ed è giusto così.
Il Sole tornerà a mostrarsi, è vero che siamo ancora ad Agosto, ma è anche vero che statistiche alla mano il grosso delle ondate di caldo estremo "dovrebbe" essere ormai alle spalle. Questo non significa affatto "fine dell'estate", ma la speranza è che questo significhi "fine delle ondate di caldo esagerato".
Se analizziamo il grafico ARPAE che ci mostra l'andamento di questo 2024, possiamo vedere che viaggiamo ancora su +1,5°C rispetto alla media climatologica del passato. Un 2024, quindi, che conferma il trend del riscaldamento del nostro territorio in linea con i dati del resto del globo. Qualche fase "fresca" c'è stata, ma non sufficiente per sanare l'eccesso di caldo e ne abbiamo avuto un assaggio in inverno e soprattutto nel caldissimo mese di luglio.
Riassunto del 2024 fino ad ora?
Inverno caldo, primavera fresca, inizio estate nella media e 5 settimane pesanti tra luglio e agosto.
La tendenza per il prossimo periodo che ci accompagnerà verso settembre non sembra, quindi, essere terribile. Torna l'estate, torna il caldo che confermerà quel +1,5°C ma non si dovrebbe andare oltre i 33°/ 34°C.
E come va se ragioniamo su scala più ampia e globale?
Come si vede da questo grafico delle temperature dell'aria possiamo subito notare che l'anno in corso non ha nulla da invidiare al terribile 2023. Ci portiamo in dote ancora molto del calore sviluppato l'anno scorso dal potente "El Nino" che fece schizzare verso l'alto i termometri delle boe meteorologiche dei nostri oceani.
La speranza è che d'ora in poi i valori scendano sotto le curve del 2023 anche se le prospettive non sembrano così inclini. Se da un lato "El Nino" è scomparso, dall'altra abbiamo ancora vaste porzioni del nostro pianeta che stanno bruciando ed immettendo grandi quantità di CO2 nell'atmosfera, così come ampie zone di foresta boreale stanno perdendo il loro "permafrost" che rappresenta una grossa sorgente d'immissione di metano che è 30 volte più dannoso della CO2.
Se guardiamo invece agli oceani, come detto, El Nino ci ha abbandonati. Questo fenomeno ciclico ha gravato tantissimo sul bilancio del 2023 ed ora la bolla di acqua calda si sta raffreddando. Gli oceani si sono riportati da metà luglio sotto i valori toccanti nel 2023, ma si viaggia ancora ampiamente sopra la media climatica e distanti da tutti gli anni precedenti al 2023. Purtroppo il mare Mediterraneo è un capitolo a sè stante, ancora una volta parliamo di temperature caldissime e si conferma sempre come uno degli "hot-spot" del nostro Pianeta. Abbiamo raggiunto i 30°C nel Tirreno, così come nell'alto Adriatico, a causa dell'anticiclone Africano che ha dominato incontrastato per più di un mese senza tregua. E tregua sicuramente non l'ha avuta il sud del nostro stivale che da maggio vive in perenne emergenza idrica per l'assenza delle piogge e temperature estreme.
Un quadro poco edificante anche in chiave autunnale quando arriveranno le perturbazioni tipiche di quella stagione transitoria che ci accompagnerà verso l'inverno. Le incursioni atlantiche incontreranno un mare caldo ricco di vapore acqueo in risalita dalla sua superfice in grado di alimentare temporali e trombe marine. Un assaggio lo abbiamo avuto in questi giorni con disastri, affondamenti e purtroppo vittime tra le isole Baleari e la Sicilia.
Che dire, poi, delle fioriture algali e le mucillagini che da settimane imperversano nell'alto Adriatico a causa delle alte temperature e l'eutrofizzazione delle acque?
Insomma, un quadro poco entusiasmante che vede tra le poche voci positive solo il fatto che le precipitazioni nel nord-Italia sono state complessivamente buone e ci hanno tenuto al riparo dal rischio siccità ... certo, abbiamo dovuto fare i conti con un afa terribile, ma non possiamo avere tutto dalla vita.
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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