Vai al contenuto principale

Un evento di Scirocco potenzialmente minaccioso

Lo scenario descritto nel modello MOLOCH dell’ISAC-CNR per la seconda metà di mercoledì 16 aprile 2025, con un marcato afflusso di Scirocco caldo e umido, rappresenta una configurazione potenzialmente critica per diverse regioni italiane, inclusa la Pianura Padana e, in parte, anche il Reggiano.

Un evento di Scirocco potenzialmente minaccioso

Lo scenario descritto nel modello MOLOCH dell’ISAC-CNR per la seconda metà di mercoledì 16 aprile 2025, con un marcato afflusso di Scirocco caldo e umido, rappresenta una configurazione potenzialmente critica per diverse regioni italiane, inclusa la Pianura Padana e, in parte, anche il Reggiano.

Nelle prossime ore l’Italia sarà investita da un importante episodio di Scirocco, il vento caldo e umido che risale dal Nord Africa lungo l’Adriatico per poi irrompere nella Pianura Padana. Il modello previsionale MOLOCH mostra un flusso intenso, accompagnato da piogge abbondanti sui settori alpini e prealpini del nord-ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria).

Cosa può significare per il Reggiano?

Pur essendo più distante dal cuore della perturbazione, anche la nostra provincia potrebbe essere coinvolta marginalmente da fenomeni meteo legati al passaggio:
Piogge: previste precipitazioni più contenute rispetto al nord-ovest, ma non escluse piogge moderate o attività temporalesca a ridosso dell’Appennino. L'effetto orografico, cioè il sollevamento dell’aria umida contro i rilievi, può generare accumuli più significativi sul crinale.
Vento: lo Scirocco potrebbe soffiare con raffiche oltre i 50–60 km/h, soprattutto in pianura e lungo le valli aperte. Occhio a possibili disagi legati al vento forte come la caduta di rami o oggetti esposti.
Fiumi sotto osservazione: come già visto oggi, i corsi d’acqua locali come Secchia, Enza, Crostolo e Tresinaro potrebbero far registrare delle crescite improvvise anche se non si teme il superamento dei livelli di soglia.
Il fiume Po, invece, potrebbe registrare un’importante onda di piena a causa delle precipitazioni intense sul Piemonte. Il transito nel Reggiano potrebbe avvenire tra venerdì 18 e sabato 19 aprile, ma molto dipenderà dagli accumuli effettivi nelle prossime 48 ore.

Cosa possiamo fare?
Restare aggiornati con le allerte ufficiali di Protezione Civile e ARPAE. Noi vi terremo costantemente aggiornati come di consueto con i nostri bollettini.

Evitare spostamenti non necessari in caso di peggioramento del tempo.
Prestare attenzione a fossi, canali e sottopassi, soprattutto nelle aree agricole e periferiche.

Lo Scirocco è un vento tipico della primavera, ma può portare con sé fenomeni estremi se associato a perturbazioni come quella in arrivo. Anche se il Reggiano non sarà la zona più colpita, la prudenza non è mai troppa.

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

 

Notizie correlate

Meteo Reggio diventa ufficialmente una community di "Fulminati": arriva il tracciamento delle scariche elettriche in tempo reale!

Meteo Reggio diventa ufficialmente una community di "Fulminati": arriva il tracciamento delle scariche elettriche in tempo reale!

Che la redazione di Meteo Reggio sia frequentata da gente con qualche valvola fusa, lo avevate intuito da tempo. Diciamoci la verità: l’ingresso ufficiale di Michele nel nostro staff ha tolto anche l’ultimo briciolo di dubbio residuo. Ma siccome le "malattie mentali meteorologiche" sono belle solo se condivise, abbiamo deciso di fare le cose in grande e contagiare definitivamente tutti i nostri lettori. Pochi giorni fa vi abbiamo presentato la totale rivoluzione della nostra sezione Radar, arricchita con i dati professionali del Dipartimento della Protezione Civile (dall'intensità di pioggia al suolo alla probabilità di grandine). Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale per tutti i feticisti dei temporali: il tracciamento dei fulmini in tempo reale con contatore integrato!

Leggi tutto
Il temporale di questa notte, messo a "nudo"

Il temporale di questa notte, messo a "nudo"

Lo straordinario scatto notturno di Michele Sensi cattura l'essenza stessa dell'energia atmosferica padana. L'immagine immortala da lontano la struttura imponente e complessa del grande sistema temporalesco che, dopo essersi originato in Veneto, ha preso vigore muovendosi verso sud-ovest e spazzando la Pianura Padana con una spettacolare attività elettrica. A prima vista si nota un fulmine solitario che tocca terra e una diffusa luminescenza interna, ma l'occhio del meteorologo può leggervi una vera e propria radiografia della tempesta.

Leggi tutto
Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

Non solo caldo: l’Anticiclone trascina la polvere del deserto in Pianura Padana. Cosa sta succedendo?

L'immagine satellitare di questa mattina mostra una vasta nube di pulviscolo sahariano in movimento sull'Europa. Nei prossimi giorni la qualità dell'aria peggiorerà anche nel reggiano, ma il cielo ci regalerà tramonti spettacolari. Ecco la dinamica e i segreti della polvere desertica. L’imponente promontorio di alta pressione che da giorni sta schiacciando l'Europa centro-occidentale, facendo registrare temperature tipiche di luglio, non ha portato con sé soltanto stabilità atmosferica e calura precoce. Le ultime immagini satellitari catturate questa mattina evidenziano un altro ospite non invitato: un imponente carico di polvere proveniente dal deserto del Sahara. Una vasta "nube" di pulviscolo sta sorvolando il continente e, a causa della particolare circolazione atmosferica innescata dall'anticiclone, si sta dirigendo a grandi passi anche verso il nostro territorio.

Leggi tutto