Quel muro che spesso compare alle spalle dei giganti: il muro del Foehn
L'alba di questa mattina ci raccontava molto di come si sarebbe svolta la giornata. E l'indizio più appariscente era senza dubbio il muro di nuvole che era alle spalle dei due giganti del nostro Appennino emiliano: Cusna e Cimone.
L'alba di questa mattina ci raccontava molto di come si sarebbe svolta la giornata. E l'indizio più appariscente era senza dubbio il muro di nuvole che era alle spalle dei due giganti del nostro Appennino emiliano: Cusna e Cimone. Il vento di caduta è un vento caldo e secco che si sviluppa quando l'aria umida viene sollevata lungo il versante toscano dell'Appennino. Durante l'ascesa dalla Garfagnana, l'aria si raffredda, l'umidità condensa e si formano nubi, spesso a ridosso delle nostre cime montuose: questo fenomeno può creare un "muro" nuvoloso. Una volta che l'aria scende dal versante emiliano (sottovento), si riscalda rapidamente, dissolvendo le nubi e dando vita a un cielo limpido e sereno. Nelle tue foto, si nota una densa massa di nuvole (simili a nubi stratiformi) che rimane bloccata a ridosso delle cime del Cusna e del Cimone. Questa è una tipica caratteristica del muro di Foehn, dove l'aria in risalita crea condensazione sul versante esposto al vento.
Notizie correlate
Anatomia di un temporale perfetto: cos'è la "Shelf Cloud" che ha spaventato la pianura e perché non era una tromba d'aria
Il violento temporale che ieri, 1° Luglio, ha squarciato l'atmosfera reggiana non ci ha lasciato soltanto una straordinaria rinfrescata e purtroppo diversi danni, ma anche una delle immagini meteo più spettacolari dell'anno. La magnifica fotografia scattata da Michele dalle colline e arricchita dalla grafica didattica di Matteo mostra una monumentale "Shelf Cloud" (in italiano nube a mensola) che avanza minacciosa sulla nostra Pianura. Cerchiamo di capire insieme, con parole semplici, come si forma questo "mostro" di vapore e qual è la differenza fondamentale tra i venti che hanno flagellato la nostra provincia e una vera tromba d'aria.
Leggi tutto
Il tuo nome a un milione di miglia dalla Terra: Vola nello spazio profondo con il Telescopio Roman della NASA!
L'iniziativa gratuita per ottenere il proprio "Boarding Pass" spaziale. Scopri la storia travagliata, le tecnologie rivoluzionarie e come imbarcarti gratuitamente in questa straordinaria missione scientifica.
Leggi tutto
Orgoglio tricolore nello spazio: Luca Parmitano sarà il pilota di Artemis III
Annuncio storico dell'ESA: l'astronauta italiano guiderà la capsula Orion nella cruciale missione di test in orbita terrestre. Ma come cambiano i piani per lo sbarco sulla Luna e le speranze per Samantha Cristoforetti?
Leggi tutto
Spettacolo nei cieli reggiani: l’abbraccio tra Giove e Venere (con il tocco di Mercurio) al tramonto del 9 giugno
Se in queste ultime sere di cieli sereni avete allungato lo sguardo verso l'orizzonte subito dopo il tramonto, vi sarete sicuramente accorti di due "fari" luminosissimi che dominano il crepuscolo. Non si tratta di aerei né di satelliti artificiali: sono Venere e Giove, i due pianeti più brillanti del nostro Sistema Solare, che sera dopo sera si sono avvicinati sempre di più. Il culmine di questo lento valzer celeste avverrà nella serata di domani, martedì 9 giugno, quando assisteremo a una splendida congiunzione stretta. I due pianeti sembreranno quasi sfiorarsi in un bacio apparente, pronti al "sorpasso" astronomico, accompagnati a breve distanza da un terzo, timido ospite: il piccolo Mercurio.
Leggi tutto