Quel muro che spesso compare alle spalle dei giganti: il muro del Foehn
L'alba di questa mattina ci raccontava molto di come si sarebbe svolta la giornata. E l'indizio più appariscente era senza dubbio il muro di nuvole che era alle spalle dei due giganti del nostro Appennino emiliano: Cusna e Cimone.
L'alba di questa mattina ci raccontava molto di come si sarebbe svolta la giornata. E l'indizio più appariscente era senza dubbio il muro di nuvole che era alle spalle dei due giganti del nostro Appennino emiliano: Cusna e Cimone. Il vento di caduta è un vento caldo e secco che si sviluppa quando l'aria umida viene sollevata lungo il versante toscano dell'Appennino. Durante l'ascesa dalla Garfagnana, l'aria si raffredda, l'umidità condensa e si formano nubi, spesso a ridosso delle nostre cime montuose: questo fenomeno può creare un "muro" nuvoloso. Una volta che l'aria scende dal versante emiliano (sottovento), si riscalda rapidamente, dissolvendo le nubi e dando vita a un cielo limpido e sereno. Nelle tue foto, si nota una densa massa di nuvole (simili a nubi stratiformi) che rimane bloccata a ridosso delle cime del Cusna e del Cimone. Questa è una tipica caratteristica del muro di Foehn, dove l'aria in risalita crea condensazione sul versante esposto al vento.
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