Nottata fulminante
La stagione dei fulmini per il nostro Michele parte molto presto, eventi del genere sono più tipici dei periodi estivi, ma ormai non esistono più le mezze stagioni...
La stagione dei fulmini per il nostro Michele parte molto presto, eventi del genere sono più tipici dei periodi estivi, ma ormai non esistono più le mezze stagioni.
Il cielo di ieri sera ha sicuramente dato spettacolo, se da un lato le nuvole ci hanno privato della visuale del famoso "secondo stadio del razzo Falcon 9" che tempestano il web questa mattina, dall'altro si è acceso con scariche elettriche che sono scese fino a terra. I temporali con attività elettrica a marzo non sono così insoliti, soprattutto in un contesto climatico caratterizzato da anomalie termiche e forti contrasti atmosferici.
Ma perché si è formato questo temporale? Almeno 3 sono i grandi ingredienti che si sono mescolati sulle nostre teste:
-> Bassa pressione nell'alto Tirreno → Le depressioni in questa zona possono richiamare aria umida dal Mediterraneo, favorendo l’instabilità.
-> Temperature sopra la media → Il calore extra fornisce energia aggiuntiva all’atmosfera, aumentando la possibilità di moti convettivi intensi.
-> Scontro tra masse d’aria → L'incontro tra aria mite e umida e aria più fredda in quota ha generato convezione e la formazione di cumulonembi.
Anche se più tipici dell’estate, i temporali possono verificarsi anche in inverno e primavera, specialmente quando abbiamo un forte gradiente termico tra l’aria calda al suolo e quella fredda in quota. Le correnti umide e instabili favoriscono lo sviluppo di nubi temporalesche, specie quando un fronte freddo o una perturbazione attraversa un’area con temperature sopra la media.
Quindi, un evento come questo può verificarsi in marzo, ma le temperature anomale possono averlo reso più intenso del normale.
In questa bella serie di scatti possiamo vedere fulmini che si scaricano a terra. Quando un fulmine tocca terra, si verificano diversi fenomeni fisici e chimici molto intensi:
- Il fulmine è una scarica elettrica che può trasportare tra i 10.000 e i 200.000 ampere di corrente con una tensione che può superare i 100 milioni di volt. Quando colpisce il suolo, questa enorme quantità di energia viene scaricata istantaneamente.
- L’aria intorno al fulmine può riscaldarsi fino a 30.000°C, sei volte la temperatura della superficie solare! Questo calore può fondere la sabbia e il suolo, formando delle piccole strutture vetrose tubulari vuote chiamate fulguriti.
- Il riscaldamento istantaneo provoca un'espansione rapidissima dell'aria, generando l'onda d'urto che percepiamo come tuono.
- Se colpiscono un albero, questo, può esplodere a causa della rapida vaporizzazione della linfa.
- Se colpisce un palo della luce o una rete elettrica, può causare blackout e sbalzi di tensione.
Insomma... altro che "colpo di fulmine"!
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
e
Michele Sensi
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