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Mediterraneo sempre più caldo con questi giorni di Anticiclone Africano

Le grafiche riguardanti le temperature superficiali del mare Mediterraneo per il 12 giugno 2025 parlano da sole, valori già molto elevati per la stagione, in diverse aree superiori ai 26-27 °C, soprattutto nei bacini occidentali e in parte del Tirreno e del Levante.

Mediterraneo sempre più caldo con questi giorni di Anticiclone Africano

Le grafiche riguardanti le temperature superficiali del mare Mediterraneo per il 12 giugno 2025 parlano da sole, valori già molto elevati per la stagione, in diverse aree superiori ai 26-27 °C, soprattutto nei bacini occidentali e in parte del Tirreno e del Levante.

Valori del genere possono già raccontarci molte cose e ci permettono già di fare qualche stima sulle possibili conseguenze meteorologiche, biologiche e territoriali, anche per zone come la provincia di Reggio Emilia, non direttamente costiera.

Conseguenze meteorologiche per l’Italia

Temperature marine elevate possono influenzare fortemente il clima atmosferico iniettando molta umidità nell'atmosfera. Il mare caldo rilascia grandi quantità di vapore acqueo nell’atmosfera, che diventa carburante per temporali violenti, soprattutto in estate quando gli "spifferi" freschi e instabili ci attraversano in alta quota. Questo può provocare nubifragi, grandinate e downburst (raffiche di vento intense) anche lontano dalla costa, con trasporto dell’umidità verso le zone interne e collinari, come la pianura padana e l’Appennino reggiano.

La tendenza di questi ultimi anni è sempre più tendente ad eventi meteo estremi, che sono in forte aumento. Questo perché l’energia disponibile per le perturbazioni cresce. Si amplifica il rischio di medicane (uragani mediterranei) e sistemi temporaleschi autorigeneranti. Le piogge estreme autunnali diventano più probabili, soprattutto lungo l’Appennino tosco-emiliano quando il mare Mediterraneo è più caldo della media.

Conseguenze biologiche ed ecologiche

Le alte temperature superficiali favoriscono la proliferazione di fitoplancton e alghe, tra cui quelle responsabili delle mucillagini. Le mucillagini, infatti, altro non sono che ammassi gelatinosi che possono soffocare la fauna marina, danneggiare le reti da pesca e provocare problemi turistici (acqua torbida, odori, disagi balneari). Si manifestano soprattutto nell’Alto Adriatico come la nostra Romagna, ma l’impatto può estendersi a livello economico anche nelle aree dell’entroterra.

Le alte temperature, poi, provocano un forte stress per agli ecosistemi marini, specie marine abituate a temperature più basse vanno in sofferenza o migrano. Aumentano le specie termofile (amanti del caldo), spesso aliene (come il pesce scorpione o alghe invasive) che alterano l’equilibrio ecologico.

Conseguenze indirette anche per la provincia di Reggio Emilia

Anche se Reggio Emilia non è costiera, può subire effetti secondari importanti. A livello meteorologico l'aumento dell’umidità atmosferica portata dai venti marini, può alimentare temporali anche in collina e in pianura. Che dire, poi, della maggiore persistenza dell’afa estiva? Soprattutto con anticicloni africani potenziati dal mare caldo che anno dopo anno sono una presenza sempre più costante e duratura.

Inevitabili anche delle ricadute economiche e sanitarie. Danni alle attività turistiche e agricole per grandinate, nubifragi e siccità secondaria (per la riduzione dell’efficacia delle precipitazioni concentrate). Se poi parliamo i salute si va di pari passo con il tema delle ondate di calore sempre più intense, e l’aria più umida peggiora la percezione del caldo.

Quindi possiamo riassumere dicendo che le temperature superficiali marine insolitamente alte possono avere ripercussioni molto ampie, che intensificano eventi meteo estremi anche lontano dal mare; alterano gli ecosistemi marini e costieri; generano problemi anche nelle zone interne, come Reggio Emilia, attraverso effetti atmosferici e indiretti su agricoltura, turismo e salute.

Grafiche: Balearic Islands Coastal Observing and Forecasting System

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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