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Ma quindi verrà a nevicare come si dice?

In questi giorni c'è ovviamente un gran parlare dell'ondata di freddo in arrivo dall'artico. Non c'è bisogno di dirvi che anche recentemente abbiamo avuto a che fare con l'arrivo di aria fredda che doveva promettere neve, ma poi tutto si è risolto in un nulla di fatto (o giusto qualche fiocco irrisorio in alta quota). Fatta questa premessa va detto che questa volta le correnti arrivano da un'altra parte dell'Europa e sembrano essere più belligerati, ma non facciamoci prendere troppo la mano, ci sono tante cose da chiarire.

Ma quindi verrà a nevicare come si dice?

In questi giorni c'è ovviamente un gran parlare dell'ondata di freddo in arrivo dall'artico. Non c'è bisogno di dirvi che anche recentemente abbiamo avuto a che fare con l'arrivo di aria fredda che doveva promettere neve, ma poi tutto si è risolto in un nulla di fatto (o giusto qualche fiocco irrisorio in alta quota). Fatta questa premessa va detto che questa volta le correnti arrivano da un'altra parte dell'Europa e sembrano essere più belligeranti, ma non facciamoci prendere troppo la mano, ci sono tante cose da chiarire.

Ci sono tanti aspetti da dover prendere in considerazione, la settimana scorsa il freddo era di matrice "continentale" e pertanto un freddo secco avido di umidità che ha portato pochissime precipitazioni. Questa volta il freddo arriverà dal nord Atlantico scavalcando le Alpi.

Quindi verrà a nevicare a Reggio Emilia?
Calma, il freddo anche in questa occasione non arriverà a livello del suolo, ma in alta quota. Tutto ciò che si trova sotto questo è un mix caotico di correnti più miti, per non parlare poi del cuscinetto freddo che si trova sul fondo della Pianura Padana che chiuderà la colonna d'aria che avremo sulle nostre teste.

Cosa significa?
Questo si traduce con il fatto che le precipitazioni inizieranno a carattere nevoso in alta quota dove avremo venti impetuosi (corrente a getto presente) e temperature molto sotto lo zero. Scendendo verso terra questi fiocchi troveranno strati d'aria più secchi che potrebbero far sublimare buona parte della precipitazione e aria mite che fonderà i fiocchi sopravvissuti.

Niente neve?
Non è detto, perché queste precipitazioni troveranno altri strati freddi lungo il percorso che potrebbero far tornare neve le gocce di pioggia. Anche la Pianura con il suo cuscinetto potrebbe favorire questo passaggio di stato, ma tutto dipenderà dallo spessore di questo cuscino poiché i giorni precedenti vedranno l'arrivo del Foehn (caldo e secco).

Non si capisce più nulla!
Esattamente, è quello che pensiamo anche noi. Non siamo al cospetto di un evento chiaro e ben delineato, le variabili sono tantissime e un ruolo cruciale lo giocheranno anche le alte temperature del Mediterraneo che verranno spinte contro il nostro Crinale dalle correnti d'aria dei bassi strati.

Ma solo voi avete tutti questi dubbi, ovunque leggiamo che nevicherà!
Vero, ma il nostro scopo non è mettervi ansia o attirare l'attenzione, ma spiegarvi per filo e per segno come funziona la meteorologia. In questi giorni ne abbiamo lette tantissime anche noi, ma la nostra onestà ci porta a dirvi che diverse persone (soprattutto amanti della neve) rimarranno deluse. Chi sta dando delle certezze in questi giorni lo sta facendo giocando d'azzardo, i modelli stanno cambiando di ora in ora e soprattutto avremo delle precipitazioni modeste o moderate e non copiose. Precipitazioni ostaggio delle correnti d'aria che vedranno spesso un'alternanza di neve, pioggia, pioggia mista, ... precipitazioni a fasce orarie quindi.

Nevicherà in Pianura?
Improbabile, ma non impossibile, tutto dipenderà dallo spessore dell'aria fredda sul fondo della Pianura. Magari qualche "pallina" di Graupel.

E in Appennino?
Qui vedere la neve sarà più facile, ma si torna al discorso che anche la pioggia si presenterà degradando i possibili accumuli al suolo. Il vento giocherà all'altalena con le temperature e l'insidia maggiore potrebbe essere il ghiaccio nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22. Qui si scontreranno le correnti fredde in arrivo da nord con quelle calde in arrivo da sud e solo all'alba di Venerdì sapremo come sono andate davvero le cose.

Tirando le somme:
Giovedì 21 arriva il freddo in alta quota dal nord, scavalcherà le Alpi e si scontrerà con il caldo umido del Mediterraneo negli strati più bassi. La nostra Provincia è lì nel mezzo a farsi bistrattare, ma sicuramente sarà un'occasione didattica per capire bene come funziona il processo di fusione-solidificazione della pioggia in neve e viceversa. Sulle nostre teste avremo una stratificazione importante che non permette una previsione certa di "dove e quando" nevicherà. Sicuramente parliamo di accumuli non irresistibili nel caso in cui si parli di neve.

Riserviamoci ancora qualche giorno per avere dei modelli meno confusi.

WWW.METEOREGGIO.IT


Dott. Matteo Benevelli

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