L’Isola di Calore: perché le città come Reggio Emilia diventano sempre più calde, soprattutto di notte
In estate, le città della Pianura Padana, e in particolare Reggio Emilia, possono diventare veri e propri “forni” rispetto alle aree rurali circostanti. Questo fenomeno è noto come Isola di Calore Urbana (UHI – Urban Heat Island) e sta diventando un elemento sempre più centrale nelle analisi climatiche locali, con conseguenze tangibili sulla salute e sulla qualità della vita. Cos'è un'Isola di Calore Urbana? ...
In estate, le città della Pianura Padana, e in particolare Reggio Emilia, possono diventare veri e propri “forni” rispetto alle aree rurali circostanti. Questo fenomeno è noto come Isola di Calore Urbana (UHI – Urban Heat Island) e sta diventando un elemento sempre più centrale nelle analisi climatiche locali, con conseguenze tangibili sulla salute e sulla qualità della vita.
Cos'è un'Isola di Calore Urbana?
Il termine "Isola di Calore" descrive la tendenza delle città e dei centri abitati a trattenere molto più calore rispetto alle aree verdi e alle campagne vicine. Questo accade per diversi motivi:
-> Le superfici artificiali come asfalto, cemento e mattoni assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano molto lentamente durante la notte.
-> L’assenza di vegetazione riduce l’ombreggiamento e la capacità di raffreddamento tramite l’evaporazione.
-> Le emissioni di calore dovute al traffico, agli impianti di condizionamento e agli edifici stessi contribuiscono a mantenere alte le temperature.
Il risultato? Di notte, quando la campagna si raffredda rapidamente, le città continuano a rimanere calde, generando un topoclima locale nettamente più caldo rispetto all’ambiente circostante.
Le notti tropicali: un segnale sempre più evidente
Un indicatore concreto di questo fenomeno è la crescente frequenza delle notti tropicali, ovvero quelle notti in cui la temperatura minima non scende sotto i 20°C. Questa notte, giovedì 26 giugno, è stata particolarmente significativa:
-> A Reggio Emilia città i termometri non sono scesi sotto i 25,6°C, un valore estremamente alto per una minima notturna.
-> Anche a Villa Minozzo, in Appennino, le temperature minime sono rimaste sopra i 20°C, cosa molto rara per queste altitudini.
Tuttavia, è proprio nei centri urbani come Reggio Emilia che le notti tropicali sono più frequenti e persistenti rispetto alle località collinari e montane della provincia, dove il raffreddamento notturno è più efficace grazie alla presenza di vegetazione, minore urbanizzazione e maggiore ventilazione.
Perché le notti calde sono un problema
La persistenza di notti tropicali, soprattutto in periodi di ondate di calore superiori alle due settimane, rappresenta un rischio concreto per la salute umana. Durante la notte, il nostro organismo dovrebbe avere la possibilità di raffreddarsi e recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno. Quando ciò non avviene:
-> Aumenta il rischio di colpi di calore e scompensi cardiovascolari, specialmente tra gli anziani, i bambini e le persone con patologie croniche.
-> Si verificano disturbi del sonno che peggiorano la qualità della vita e la capacità di affrontare il caldo nei giorni successivi.
-> Si osserva un incremento della mortalità estiva legata al caldo prolungato, come già documentato in varie città italiane.
Cosa si può fare?
Per mitigare l’effetto isola di calore nelle città servirebbero interventi strutturali, come:
-> Incrementare le aree verdi e i tetti verdi.
-> Utilizzare materiali riflettenti per pavimentazioni e tetti.
-> Favorire la ventilazione naturale degli spazi urbani.
-> Promuovere politiche di riduzione del traffico e delle emissioni nelle ore più calde.
Anche a livello individuale è importante prestare attenzione:
-> Limitare le attività fisiche intense nelle ore serali.
-> Utilizzare tende, ventilatori e, quando possibile, ventilazione naturale notturna per raffreddare gli ambienti.
-> Bere molta acqua per evitare la disidratazione ed espellere l'acqua calda presente nel nostro corpo termoregolandoci con il sudore.
Un fenomeno in crescita
L’isola di calore urbana è un fenomeno destinato a intensificarsi, anche a causa della crisi climatica. Le città come Reggio Emilia dovranno affrontare sempre più spesso notti calde e periodi prolungati di disagio termico, con l’urgenza di adattare i propri spazi per migliorare la resilienza e la vivibilità urbana. L'isola di calore è ben presente anche durante l'inverno e lo notiamo distintamente con una minor presenza di neve in Pianura e di gelate in Città.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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