La "spallata" atlantica che spazzerà via l'anticiclone visto da satellite
Siamo arrivati al punto di svolta. Dopo una sequenza di giornate contrassegnate da un caldo fuori da ogni logica stagionale, il dominio dell'anticiclone è agli sgoccioli. Le immagini satellitari scattate nelle ultime ore mostrano in modo inequivocabile l'avanzata della prima vera "spallata" atlantica di settembre, pronta a investire il Nord Italia.
🔍 L'ANALISI DELLO SCATTO SATELLITARE EUMETSAT
Guardando l'ultimo scatto del satellite Eumetsat dell'8 settembre (ore 18:50), la dinamica atmosferica appare di una chiarezza didattica:
La muraglia del fronte freddo: una compatta ed estesa fascia nuvolosa organizzata (evidenziata dalla linea blu del fronte) taglia in due l'Europa occidentale, estendendosi dalla Penisola Iberica e dalla Francia fin verso il Mare del Nord.
Il flusso atlantico in irruzione: le frecce azzurre mostrano l'ingresso della sacca d'aria fresca e instabile d'origine atlantica che spinge con decisione verso est, costringendo la cupola d'alta pressione a piegarsi e ad arretrare.
L'anticiclone in ritirata: sull'Europa centrale e peninsulare italiana (sulla destra dell'immagine) resiste ancora l'area anticiclonica, responsabile del caldo torrido di questi giorni, ma ormai destinata a soccombere sotto la spinta delle correnti occidentali.
Il fronte nuvoloso raggiungerà la provincia di Reggio Emilia nel corso della nottata, per poi dare vita a precipitazioni diffuse e rovesci a partire dalla tarda mattinata di domani, mercoledì 9 settembre.
🌡️ UN SERBATOIO DI CALORE DA RECORD: I RISCHI PER DOMANI
L'elemento più critico dell'imminente peggioramento è rappresentato dall'enorme quantità di energia potenziale accumulata nei bassi strati della Pianura Padana.
Anche oggi la stazione di Reggio Emilia ha fatto registrare una massima rovente di 35,2°C. Un valore eccezionale per settembre che tuttavia non costituisce un record storico solo perché la storia è stata letteralmente riscritta pochissimi giorni fa, venerdì 4 settembre, quando si sono toccati gli incredibili 36,5°C (contro una media climatologica del periodo che dovrebbe attestarsi attorno ai 27°C).
Cosa succederà nelle prossime ore? L'aria fresca atlantica si getterà dalla Liguria scavalcando il crinale e incuneandosi al di sotto di questa massa d'aria estremamente calda e umida stazionante sulla pianura. Questo violento scontro termico provocherà un rapido lifting (sollevamento forzato) dell'aria calda, creando le premesse per:
Rovesci e temporali intensi: possibile formazione di linee temporalesche ben organizzate in scivolamento dalla collina verso la pianura.
Forte ventilazione e colpi di vento: associati alle correnti fredde in uscita dai temporali (downburst).
Tracollo delle temperature: l'arrivo delle piogge e dell'aria fresca azzererà finalmente l'anomalia termica, riportando i termometri su valori decisamente più consoni al mese di settembre.
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METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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