Il "Ritorno alla Normalità" dopo la fiammata Afro-Azzorriana: niente helo, solo Aprile
Negli ultimi giorni, la provincia di Reggio Emilia ha vissuto un anticipo d'estate decisamente fuori stagione. L’anticiclone delle Azzorre, spingendo masse d’aria calda di origine nord-africana verso le nostre latitudini, ha fatto segnare picchi di 25°C in pianura e ben 19°C in alta quota. Temperature che, per il periodo pasquale, sono decisamente oltre la media. Tuttavia, l'ultima parte della settimana vedrà un cambiamento di rotta.
Un calo termico, non un'ondata di gelo
Inizierete a leggere titoli allarmistici su "bufere", "gelo polare" o "tracollo termico". La realtà è molto più semplice: i termometri caleranno vistosamente solo perché erano partiti da valori eccessivamente alti. Non sta arrivando un inverno tardivo, ma semplicemente la normalità della primavera. Passeremo da un clima quasi estivo a un clima tipico di metà aprile.
La curiosità: cosa ci insegna la panchina del Monte La Nuda
Per capire l'entità del caldo appena trascorso, basta guardare le immagini della nostra webcam posta sul Monte La Nuda, a 1.700 metri sopra Cerreto Laghi.
Il confronto tra il 3 aprile e il 7 aprile è emblematico:
-> Nella prima immagine, della panchina si intravede a malapena il bordo superiore.
-> Oggi, lo schienale è quasi completamente visibile.
In soli quattro giorni, lo strato nevoso ha perso circa 20-30 cm di spessore. Questo ci porta a una domanda tecnica che spesso crea confusione:
Ma la neve si "scioglie" o si "fonde"?
Nel linguaggio comune usiamo spesso il termine "sciogliere" (come fa lo zucchero nel caffè), ma in fisica il termine corretto è fusione.
Fusione: è il passaggio dallo stato solido a quello liquido (la neve che diventa acqua a causa del calore).
Scioglimento: è un processo chimico-fisico di dissoluzione di un solido in un liquido (soluto in un solvente).
Quindi, sulla vetta del La Nuda, abbiamo assistito a una rapida fusione nivale accelerata dalle temperature eccezionali e dal soleggiamento.
In sostanza prepariamo le giacche leggere, ma senza panico. La natura sta semplicemente riprendendo il suo ritmo naturale dopo una parentesi troppo calda per essere vera.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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