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Sentinelle Digitali: il ruolo delle webcam nel monitoraggio del territorio e dell'Antincendio Boschivo

Proprio oggi, 8 aprile, la Regione Emilia-Romagna ha ufficialmente attivato la "fase di attenzione" per il rischio incendi boschivi nelle province emiliane, inclusa Reggio Emilia. Una decisione figlia di temperature sopra la media e di una vegetazione che, seppur apparentemente umida, presenta sottoboschi pronti a innescarsi. Mentre la macchina della prevenzione si mette in moto, un evento di cronaca avvenuto stamattina tra Cadelbosco e Castelnovo di Sotto ha dimostrato l’efficacia degli investimenti tecnologici messi in campo da Meteo Reggio in collaborazione con il Coordinamento Provinciale di Protezione Civile.

Sentinelle Digitali: il ruolo delle webcam nel monitoraggio del territorio e dell'Antincendio Boschivo

Il caso: l'incendio sulla ex Statale 358

Alle ore 11:00, un incendio ha coinvolto un mezzo pesante carico di generi alimentari lungo l’arteria stradale della Bassa. Nonostante la distanza, la densa colonna di fumo nero è stata immediatamente intercettata dalle nostre webcam di monitoraggio.

-> Dalla Sede del Coordinamento (CUP): la telecamera posta sulla struttura che ospita Protezione Civile e Croce Rossa ha fornito una visuale nitida e ravvicinata dell’evento.

-> Dal Monte Evangelo: sorprendentemente, anche la webcam situata a oltre 22 km di distanza ha catturato il segnale visivo del fumo, confermando come un’area vasta possa essere sorvegliata da punti strategici elevati.

Perché investire nelle Webcam?

Il monitoraggio visivo non è solo "meteo". Nel contesto dell'Antincendio Boschivo (AIB), la velocità di avvistamento è tutto. Il progetto che vede Meteo Reggio e la Protezione Civile reggiana impegnati nell'installazione di nuovi punti di ripresa punta a:

  1. Tempestività: identificare un innesco prima ancora che arrivino le segnalazioni telefoniche.

  2. Triangolazione: grazie a più punti di vista (come dimostrato oggi tra pianura e collina), è possibile localizzare con precisione il punto esatto dell'incendio.

  3. Supporto Operativo: permettere alla Sala Operativa di valutare l'entità del fumo, la direzione del vento e la tipologia di colonna (fumo bianco da sterpaglie o nero da materiali plastici/idrocarburi) prima dell'arrivo delle squadre.

Fase di Attenzione: cosa cambia da oggi?

Con l'ingresso in "fascia gialla", le regole si fanno più stringenti per tutti. Ricordiamo che fino al 19 aprile:

-> Gli abbruciamenti agricoli sono consentiti solo in assenza di vento.
-> I fuochi devono essere tassativamente spenti entro le ore 11.00.
-> È obbligatorio mantenere una distanza di almeno 100 metri dai boschi.

La tecnologia ci aiuta, ma la prudenza umana resta il primo baluardo. Se avvistate un incendio o comportamenti a rischio, non esitate a contattare il 112 (NUE) o il 1515 (Carabinieri Forestali).

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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