Vai al contenuto principale

Il caldo afoso facilita la vita alle Zanzare tigre?

Al mondo esistono due categorie di persone: chi le uccide urlando contro di loro qualunque cosa e chi mente. Sicuramente tra tutte le creature presenti sul nostro Pianeta, le zanzare, sono le uniche che mettono d'accordo tutti sul fatto che anche se non ci fossero ... e lo diciamo da evoluzionisti convinti ... e non ci sono rondini o pipistrelli che reggano, se non ci fossero lo zanzare troverebbero altro per integrare la loro dieta. Battute a parte, il caldo e l'afa possono ...

Il caldo afoso facilita la vita alle Zanzare tigre?

Al mondo esistono due categorie di persone: chi le uccide urlando contro di loro qualunque cosa e chi mente.

Sicuramente tra tutte le creature presenti sul nostro Pianeta, le zanzare, sono le uniche che mettono d'accordo tutti sul fatto che anche se non ci fossero ... e lo diciamo da evoluzionisti convinti ... e non ci sono rondini o pipistrelli che reggano, se non ci fossero lo zanzare troverebbero altro per integrare la loro dieta.

Battute a parte, il caldo e l'afa possono facilitare la vita delle zanzare tigre (Aedes albopictus) in vari modi:

- Temperature elevate accelerano il ciclo di vita delle zanzare tigre, riducendo il tempo necessario per lo sviluppo delle uova in larve e poi in adulti. Questo significa che le zanzare possono riprodursi più rapidamente e in numero maggiore.

- Le zanzare tigre sono più attive e aggressive quando le temperature sono alte, poiché il calore aumenta il loro metabolismo. Ciò le rende più propense a pungere e quindi a trasmettere malattie come dengue, chikungunya e Zika.

- Il caldo e l'afa spesso portano a frequenti piogge estive o temporali brevi, seguiti da periodi di caldo, creando numerose piccole raccolte d'acqua stagnante che sono perfette per la deposizione delle uova delle zanzare tigre. Anche piccole quantità di acqua, come quelle presenti in sottovasi, copertoni usati o contenitori abbandonati, possono diventare luoghi ideali per la loro riproduzione.

- Temperature calde prolungate estendono la stagione attiva delle zanzare tigre. In alcune aree, ciò può significare un periodo di attività che si prolunga fino all'autunno, aumentando il tempo durante il quale le zanzare possono pungere e diffondere malattie.

- Condizioni calde e umide possono anche aumentare la longevità delle zanzare adulte, prolungando il periodo in cui possono riprodursi e diffondere patogeni.

Per questi motivi, il caldo e l'afa tipici dei mesi estivi contribuiscono significativamente alla proliferazione delle zanzare tigre, rendendo più difficile il controllo delle loro popolazioni e aumentando i rischi per la salute pubblica.

Sono in atto diverse campagne da parte delle amministrazioni per cercare di contenere il problema, ma chiaramente siamo di fronte a qualcosa che sicuramente non è contenibile, ma solo mitigabile, una delle grandi sfide del futuro.

Perchè affermiamo una cosa del genere?

L'animale che uccide più esseri umani nell'arco di un anno è la zanzara. Le zanzare sono responsabili della trasmissione di malattie mortali come la malaria, la Dengue, la febbre gialla, il virus Zika, la Chikungunya e la febbre del Nilo occidentale.

La malaria, trasmessa principalmente dalla zanzara Anopheles, è responsabile di circa 600.000 morti ogni anno, la maggior parte delle quali si verifica in bambini sotto i cinque anni in Africa.
La dengue causa decine di migliaia di morti ogni anno, soprattutto in Asia e in America Latina. Anche altre malattie come la febbre gialla, Zika e Chikungunya contribuiscono significativamente al bilancio delle vittime.

Le zanzare, quindi, uccidono più persone di qualsiasi altro animale, incluso l'uomo stesso, che è spesso citato come un'altra delle principali cause di morte tra esseri umani a causa di omicidi e conflitti.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Notizie correlate

Perché i temporali estivi "scompaiono" prima di arrivare? La verità sul meteo in Emilia-Romagna

Perché i temporali estivi "scompaiono" prima di arrivare? La verità sul meteo in Emilia-Romagna

Dopo settimane di caldo opprimente, con l'afa che non dà tregua neanche di notte, è del tutto naturale attendere la pioggia e il refrigerio come una vera e propria benedizione. Bastano pochi titoli strillati sul web che promettono "uragani" o "svolta rinfrescante" per riaccendere la speranza. Poi, però, il cielo resta azzurro, le nuvole sfilano via o si dissolvono sul più bello, e il risultato è una cocente frustrazione. Ma perché i temporali estivi si comportano in modo così capriccioso? E perché spesso, anche quando ci sono tutti gli "ingredienti" giusti nell'aria, da noi non cade neanche una goccia?

Leggi tutto
Incendio nei boschi di Vedriano: la notte dei soccorsi, la cappa di fumo e l'innesco da fulmine [AGGIORNAMENTO]

Incendio nei boschi di Vedriano: la notte dei soccorsi, la cappa di fumo e l'innesco da fulmine [AGGIORNAMENTO]

Proseguono senza sosta le operazioni di contenimento e spegnimento dell'incendio boschivo che dal tardo pomeriggio di ieri sta interessando il fianco del Monte Cavaliere, nella Valle del Tassobbio (nei pressi di Vedriano, Comune di Canossa/Casina). La situazione resta sotto stretto monitoraggio, ma con le prime luci dell'alba di oggi, venerdì 7 agosto, sono entrate in campo nuove importanti risorse aeree e di terra.

Leggi tutto
Ferragosto rovente? Ecco perché non bisogna fidarsi delle previsioni a lungo termine (e la prova è nei fatti)

Ferragosto rovente? Ecco perché non bisogna fidarsi delle previsioni a lungo termine (e la prova è nei fatti)

A inizio settimana abbiamo pubblicato un'analisi del grafico a "spaghetti" (il modello GFS Ensemble) per mostrare una possibile "luce in fondo al tunnel" in 3 step, ovvero un progressivo e graduale rientro delle temperature verso valori più umani a ridosso di Ferragosto. Oggi vi proponiamo il grafico aggiornato a 4 giorni di distanza: scenario drasticamente cambiato. Addio (almeno per ora) all'uscita lineare in tre step dalla bolla di caldo estremo. Se l'analisi di inizio settimana mostrava un calo deciso a metà mese, le elaborazioni odierne vedono un periodo di Ferragosto rovente, del tutto paragonabile alle giornate estreme che ci stiamo lasciando alle spalle.

Leggi tutto
ONDATA DI CALORE EXTREMA: C'È UNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL? L'ANALISI DEI MODELLI PER FERRAGOSTO

ONDATA DI CALORE EXTREMA: C'È UNA LUCE IN FONDO AL TUNNEL? L'ANALISI DEI MODELLI PER FERRAGOSTO

Dopo una sequenza ininterrotta di giornate segnate da Allerte Arancioni, temperature ben oltre i 37-38°C e un disagio bioclimatico oppressivo, la stanchezza tra i cittadini è tangibile. Questa ennesima morsa di caldo sta mettendo a dura prova la resistenza del territorio ed evidenzia ancora una volta come la nostra regione si trovi nel cuore di uno dei principali "hot-spot" climatici del Pianeta. La particolare conformazione della Pianura Padana — chiusa a tenaglia tra le Alpi e l'Appennino, con ridotto ricambio d'aria e la vicinanza di un mare Adriatico e Mediterraneo sempre più caldi e poco profondi — trasformano queste configurazioni sinottiche in veri e propri "forni a microonde" atmosferici.

Leggi tutto