I veri nomi delle tempeste
E' arrivata "Bettina" ... è stata preceduta di pochissimo da "Alexis" che ha aperto le porte alla discesa artica attualmente in atto e poi verrà "Ciro" in un'alternanza tra nomi femminili e maschili. Spesso regna molta confusione negli organi di informazione (o presunta tale), sui nomi delle tempeste che interessano il nostro paese. I veri motori del bello e del cattivo tempo anche nella nostra Provincia. Per mettere un po' di ordine, nel 2015, EUMETNET (Network of European Meteorological Services), organizzazione intergovernativa europea il cui obiettivo è garantire e facilitare la cooperazione tra i Servizi meteorologici e idrologici nazionali d'Europa, ha istituito il progetto "Storm naming". Si tratta di un sistema che ricalca da vicino quanto già avviene da diversi anni oltre l'oceano Atlantico dove ...
E' arrivata "Bettina" ... è stata preceduta di pochissimo da "Alexis" che ha aperto le porte alla discesa artica attualmente in atto e poi verrà "Ciro" in un'alternanza tra nomi femminili e maschili. Spesso regna molta confusione negli organi di informazione (o presunta tale), sui nomi delle tempeste che interessano il nostro paese. I veri motori del bello e del cattivo tempo anche nella nostra Provincia.
Per mettere un po' di ordine, nel 2015, EUMETNET (Network of European Meteorological Services), organizzazione intergovernativa europea il cui obiettivo è garantire e facilitare la cooperazione tra i Servizi meteorologici e idrologici nazionali d'Europa, ha istituito il progetto “Storm naming”.
Si tratta di un sistema che ricalca da vicino quanto già avviene da diversi anni oltre l'oceano Atlantico dove è uso comune dare nomi alle tempeste e agli Uragani che colpiscono il Golfo del Messico e gli Stati Uniti.
Per l'Italia è l'Aeronautica Militare ad avere questo compito, ma in stretto rapporto con altri enti nazionali meteorologici dell'area del Mediterraneo centrale che ci compete, ovvero, ARSO METEO (Slovenia), DHMZ (Croazia), YXMP (Macedonia del Nord), l’Ufficio Meteo dell’Aeroporto Internazionale di Malta e l’IHMS (Montenegro).
Si è arrivati a questo perchè è stato dimostrato che l'assegnazione di un nome univoco e ufficiale alle tempeste migliora significativamente la comunicazione di massa durante eventi meteorologici estremi. Questa pratica contribuisce ad accrescere la consapevolezza delle condizioni meteorologiche avverse prima che si verifichino, migliorando di conseguenza l'informazione e l'allertamento dei cittadini. La popolazione mostra maggiore attenzione alle allerte meteorologiche e alle raccomandazioni sulla sicurezza quando la minaccia è chiaramente identificata e associata al nome della tempesta. Inoltre, dopo l'evento, risulta più agevole fare riferimento ad esso se è stato assegnato un nome univoco da una fonte autorevole, rendendolo così più riconoscibile a livello europeo sia per i media che, soprattutto, per la comunità scientifica.
Ogni anno a settembre vengono stabiliti i nomi in comune accordo e pubblicati sui rispettivi siti internet.
Queste tempeste devono però rispettare delle regole:
1. Nessun altro servizio meteorologico europeo lo ha già nominato;
2. l’Italia deve essere la prima nazione europea ad esserne colpita;
3. All’evento deve essere associata ad un’area ciclonica con diametro tra qualche centinaio e qualche migliaio di chilometri;
4. La velocità del vento associata alla tempesta deve corrispondere al colore arancione-rosso di Meteoalarm (https://meteoalarm.org), anche se su questo sono previste deroghe.
Una tempesta o perturbazione ciclonica intensa si manifesta con una combinazione di fenomeni meteorologici estremi, caratterizzati da venti ad alta velocità, precipitazioni intense, e talvolta, eventi atmosferici violenti come tuoni e fulmini. Queste condizioni possono generare impatti significativi sull'ambiente e sulla società.
I venti ad alta velocità sono una componente chiave di una tempesta intensa, con raffiche che possono superare notevolmente la norma. Le precipitazioni intense possono causare inondazioni, soprattutto in aree con terreno già saturo d'acqua. I fenomeni atmosferici violenti, come i fulmini, contribuiscono ulteriormente a rendere l'evento meteorologico più pericoloso.
La pressione atmosferica bassa è spesso associata a queste tempeste, creando un vortice ciclonico che intensifica i venti e i fenomeni meteorologici avversi. La descrizione di una tempesta intensa dovrebbe includere dettagli sulla sua forza, la velocità del vento, la quantità di precipitazioni e gli eventuali danni o impatti sulla zona interessata.
WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
Notizie correlate
Il tuo nome a un milione di miglia dalla Terra: Vola nello spazio profondo con il Telescopio Roman della NASA!
L'iniziativa gratuita per ottenere il proprio "Boarding Pass" spaziale. Scopri la storia travagliata, le tecnologie rivoluzionarie e come imbarcarti gratuitamente in questa straordinaria missione scientifica.
Leggi tutto
Meteo Reggio diventa ufficialmente una community di "Fulminati": arriva il tracciamento delle scariche elettriche in tempo reale!
Che la redazione di Meteo Reggio sia frequentata da gente con qualche valvola fusa, lo avevate intuito da tempo. Diciamoci la verità: l’ingresso ufficiale di Michele nel nostro staff ha tolto anche l’ultimo briciolo di dubbio residuo. Ma siccome le "malattie mentali meteorologiche" sono belle solo se condivise, abbiamo deciso di fare le cose in grande e contagiare definitivamente tutti i nostri lettori. Pochi giorni fa vi abbiamo presentato la totale rivoluzione della nostra sezione Radar, arricchita con i dati professionali del Dipartimento della Protezione Civile (dall'intensità di pioggia al suolo alla probabilità di grandine). Oggi aggiungiamo un altro tassello fondamentale per tutti i feticisti dei temporali: il tracciamento dei fulmini in tempo reale con contatore integrato!
Leggi tutto
Orgoglio tricolore nello spazio: Luca Parmitano sarà il pilota di Artemis III
Annuncio storico dell'ESA: l'astronauta italiano guiderà la capsula Orion nella cruciale missione di test in orbita terrestre. Ma come cambiano i piani per lo sbarco sulla Luna e le speranze per Samantha Cristoforetti?
Leggi tutto
Spettacolo nei cieli reggiani: l’abbraccio tra Giove e Venere (con il tocco di Mercurio) al tramonto del 9 giugno
Se in queste ultime sere di cieli sereni avete allungato lo sguardo verso l'orizzonte subito dopo il tramonto, vi sarete sicuramente accorti di due "fari" luminosissimi che dominano il crepuscolo. Non si tratta di aerei né di satelliti artificiali: sono Venere e Giove, i due pianeti più brillanti del nostro Sistema Solare, che sera dopo sera si sono avvicinati sempre di più. Il culmine di questo lento valzer celeste avverrà nella serata di domani, martedì 9 giugno, quando assisteremo a una splendida congiunzione stretta. I due pianeti sembreranno quasi sfiorarsi in un bacio apparente, pronti al "sorpasso" astronomico, accompagnati a breve distanza da un terzo, timido ospite: il piccolo Mercurio.
Leggi tutto
