Incendio di Vedriano: il resoconto degli ultimi due giorni tra insidie del vento, la flotta aerea e la forza dei soccorsi
Proseguono senza sosta le operazioni di bonifica e monitoraggio nella Valle del Tassobbio (Vedriano), dove dal tardo pomeriggio di giovedì un vasto incendio boschivo innescato da un fulmine ha interessato i fianchi del Monte Cavaliere. Ripercorriamo nel dettaglio l'evoluzione delle ultime 48 ore, caratterizzate da continui cambi di vento, massicci interventi aerei e dall'instancabile sforzo della macchina dei soccorsi.
📅 La giornata di sabato: l'illusione del mattino e la ripresa guidata dalla Bora
La giornata di ieri si era aperta con segnali decisamente incoraggianti. Il lavoro notturno delle squadre di terra aveva contenuto le fiamme e la diminuzione della ventilazione aveva permesso un primo importante intervento del Canadair, affiancato dalle squadre di Vigili del Fuoco e dai Volontari AIB di Protezione Civile.
Dall'ora di pranzo, tuttavia, il quadro meteo è drasticamente peggiorato:
💨 L'ingresso della Bora: l'intensificazione del vento di Bora da nord-est ha soffiato sulle cenere ancora calde, dando nuova linfa al focolaio principale e facendo sollevare un alto pennacchio di fumo visibile da tutta la valle.
🌡️ Temperature estreme a terra: i soccorritori hanno dovuto lottare contro ripartenze continue in condizioni termiche proibitive, con temperature dell'aria tra i 31° e i 32°C condensate dal calore del rogo.
🚁 Il rientro dei mezzi aerei: per domare le nuove resistenze del fuoco si è reso necessario il ritorno dell'elicottero Drago 151 da Bologna e di ulteriori sortite aeree.
🌫️ Fumo verso i centri abitati: nel tardo pomeriggio, il cambio della brezza verso nord ha spinto una fitta cappa di fumo sui paesi di Trinità, Monchio alle Olle, Selvapiana e Ciano d'Enza, peggiorando temporaneamente la qualità dell'aria.
📅 La giornata di domenica: l' "inchino" del CAN30, il vento dalla Pianura e gli ultimi tizzoni
Nella mattinata odierna la situazione è tornata sotto un controllo molto più saldo:
✈️ Il passaggio del Canadair CAN30: dopo una notte di lavoro estenuante per i Vigili del Fuoco, in mattinata il Canadair CAN30 ha effettuato gli ultimi lanci strategici sul fronte del rogo. Prima di proseguire verso altre emergenze nazionali, il velivolo si è reso protagonista di un suggestivo "inchino" alla Pietra di Bismantova con tre passaggi sopra Castelnovo ne' Monti.
💨 I focolai di mezzogiorno: all'ora di pranzo si è registrato un nuovo rinforzo del vento, in questo caso in risalita dalla Pianura verso l'Appennino. L'aria secca ha fatto riattivare qualche tizzone marginale, ma la pronta risposta delle squadre AIB e dei Vigili del Fuoco ha impedito qualsiasi propagazione.
🤝 L'imponente macchina del Volontariato: in questi due giorni si sono avvicendati sul campo oltre 150 volontari di Protezione Civile, con colonne mobili giunte a supporto da Parma, Bologna, Ferrara, Ravenna e Rimini.
🚑 Il presidio fondamentale della Croce Rossa di Canossa
Un ruolo cruciale in questa complessa emergenza è stato svolto dal presidio sanitario allestito dalla Croce Rossa Italiana - Comitato di Canossa.
Attiva ininterrottamente da venerdì pomeriggio con un'ambulanza da soccorso stazionata a Trinità e oltre 21 operatori alternati sui vari turni, la CRI ha fornito assistenza logistica, monitoraggio e primo soccorso agli oltre 100 operatori antincendio impegnati ogni giorno in condizioni ambientali estreme, oltre a garantire protezione e supporto alla popolazione locale.
📹 Monitoraggio continuo
L'attenzione resta alta per bonificare ogni singolo tizzone sotto la vegetazione. Potete continuare a seguire la situazione in tempo reale dalla nostra webcam orientata verso la valle:
👉 https://meteoreggio.it/webcam/casina-ovest
Immagini: Fabrizio Misero - CRI di Canossa - Coordinamento di Protezione Civile di Reggio Emilia - Meteo Reggio
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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