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Febbraio 2024, un altro triste record

Per il 9° mese consecutivo, assistiamo al mese più caldo mai registrato. Nessuno come febbraio 2024 (per ora), a livello globale. Prosegue, quindi, una lunga striscia preoccupante di dati allarmanti per il nostro Pianeta. La Crisi Climatica in corso accelera e lancia segnali sempre più chiari e innegabili ...

Febbraio 2024, un altro triste record

Ormai è inutile usare parole tranquille e appaganti. Non in atto alcun "cambiamento climatico", ma una vera e propria "crisi climatica". Cambiamento climatico rende troppo l'idea di qualcosa di reversibile, che oggi peggiora, ma domani potrebbe migliorare. Purtroppo non è così, o almeno non è giusto pensarlo, lancia l'errato messaggio che basta aspettare e qualcosa potrebbe risolversi. Dopo la pioggia il sereno arriva sempre ... è vero, ma il problema è che il sereno dura ogni anno di più e la pioggia scarseggia.



Giri di parole a parte, i dati non mentono. Febbraio 2024 è stato il febbraio più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media dell’aria superficiale di 13,54°C, 0,81°C sopra la media del periodo 1991-2020 per febbraio. Parliamo di 1,77°C in più rispetto all'era pre-industriale e superiore al limite virtuale che i Potenti della Terra si erano dati di 1,5°C.
Negli ultimi 12 mesi stiamo registrando un terribile +1,56°C.
Tra i giorni 8 e 11 di febbraio addirittura abbiamo superato i 2°C!

Al di fuori dell’Europa, le temperature erano superiori alla media nella Siberia settentrionale, nel Nord America centrale e nordoccidentale, nella maggior parte del Sud America, in tutta l’Africa e nell’Australia occidentale.



Parlando di oceani, 
El Niño ha continuato a indebolirsi nel Pacifico equatoriale, ma le temperature dell’aria marina in generale sono rimaste a un livello insolitamente alto. La temperatura media globale della superficie del mare (SST) per febbraio 2024 su 60°S-60°N è stata di 21,06°C, la più alta per qualsiasi mese nel set di dati a disposizione del sistema Copernicus, superiore al precedente record di agosto 2023 (20,98°C). La temperatura della superficie marina media giornaliera ha raggiunto alla fine del mese un nuovo massimo assoluto di 21,09°C.

Per quel che riguarda il reggiano possiamo dire che sta andando in archivio un inverno che non è mai stato realmente tale. La neve è mancata, il freddo è mancato, le manifestazioni primaverili sono iniziate con largo anticipo, con fioriture arrivate con 3 settimane di anticipo. Risveglio di molti insetti anzi tempo, mentre molti altri sono sopravvissuti ad un freddo che si è mai presentato. Unico segnale positivo è che la pioggia ha fatto il suo ritorno ed ha ricaricato delle falde che erano in grande sofferenza. Ma al tempo stesso assistiamo già alle meccaniche meteorologiche più tipiche della stagione estiva/tardo primaverile, ovvero, temporali e grandinate.

Insomma, i segnali non sono per niente incoraggianti, il 2024 ci lancia segnali molto preoccupanti, nella speranza che il cedimento di El Niño continui raffreddando gli oceani. Sapevamo che il suo arrivo avrebbe segnato un momento nefasto, ma in pochi si aspettavano un comportamento tale.

WWW.METEOREGGIO.IT

Dott. Matteo Benevelli

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