Il temporale di Mantova
Alle 17:00 di oggi pomeriggio il cielo era decisamente minaccioso vicino al Po, ma il tutto è maturato nel mantovano scivolando, poi, verso il veronese. Ma vediamo i dettagli più nascosti di questa cella
Il motore: Convezione e Gradiente Termico
Con 21°C al suolo e 10°C a 1.500 metri, abbiamo un salto termico di ben 11 gradi in appena un chilometro e mezzo. Questa differenza di temperatura è benzina per l'aria calda: essendo più leggera, schizza verso l'alto come una mongolfiera.
È la cosiddetta spinta convettiva: quella nube è la sommità di una colonna d'aria calda invisibile che sta salendo con forza.
Anatomia della nube: verso il Cumulonembo
Quella forma a "torre" o a "cavolfiore" indica che siamo di fronte a un Cumulus Congestus. Poiché lo zero termico è a circa 2.500 metri, la parte bassa della nube è composta da goccioline d'acqua, ma la "torre" sta correndo verso l'alto.
Se la spinta continua, la cima raggiungerà le quote dove l'umidità è altissima (oltre i 7.500 metri). Lì, la nube incontrerà venti più forti e inizierà a ghiacciarsi, espandendosi orizzontalmente e trasformandosi in un vero Cumulonimbus (il re dei temporali).
Il ruolo dell'umidità in quota
Il fatto che la colonna d'aria sia molto umida oltre i 7.500 metri è fondamentale. Spesso le torri convettive evaporano se incontrano aria secca in quota (un processo chiamato entrainment). In questo caso, invece, l'aria umida "aiuta" la nuvola a crescere senza perdere energia, agendo come una protezione che le permette di scalare l'atmosfera.
Perché corre verso Mantova?
Il vento che spinge verso Nord-Est in quota sta inclinando leggermente la torre. Questo è un bene per la durata della nuvola: se la pioggia cade "di fianco" alla corrente calda che sale, non la soffoca, permettendo alla cella di rimanere attiva più a lungo mentre si sposta verso il mantovano e il veneto.
Quella luce bianca brillante che vediamo da Reggio è dovuta al fatto che la nube è densissima di goccioline d'acqua che riflettono quasi il 100% della luce solare. È letteralmente un'esplosione di vapore acqueo in diretta!
Quindi abbiamo osservando la nascita di un temporale di calore (o pre-frontale). Nell'ora successiva la nuvola ha portato grandinate nella bassa veronese.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli
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