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Uno scontro sulle nostre teste

Giornata da attenzione alta, ma anche da poter sfruttare didatticamente. In queste ore abbiamo un flusso continuo di aria umida che arriva dall'alto Tirreno e lo si capisce bene dall'eco radar meteo di ARPAE. Un'altra cosa che salta subito all'occhio è che un'ampia porzione di Emilia che va dalla valle del Crostolo ad Imola non mostra piogge in atto. Perché?

Uno scontro sulle nostre teste

Giornata da attenzione alta, ma anche da poter sfruttare didatticamente.
In queste ore abbiamo un flusso continuo di aria umida che arriva dall'alto Tirreno e lo si capisce bene dall'eco radar meteo di ARPAE.

Un'altra cosa che salta subito all'occhio è che un'ampia porzione di Emilia che va dalla valle del Crostolo ad Imola non mostra piogge in atto. Perché?

Colpa dell'ombra pluviometrica dovuta alle alte cime presenti dal reggiano al Corno alle Scale, ma anche alla convergenza tra due diverse correnti d'aria a due diverse altezze...  proviamo a fare chiarezza.

La prima premessa da fare è che abbiamo una bassa pressione in formazione. Soffia forte il vento di Libeccio a 2000 metri di quota e a livello del suolo assistiamo ad un vento di Scirocco che risale dall'Adriatico e ruota sul Veneto per presentarsi in Emilia da nord-est.

Questo vento di fondo viene richiamato verso la Pianura dalla bassa pressione in formazione sulla Liguria (in spostamento verso est). Valicando il Po si trova a risalire verso l'alto a causa del "trampolino" dell'Appennino. Motivo per cui abbiamo forti piogge sul parmense e bassa reggiana.

Il ricciolo di pioggia velocemente si sposterà verso l'Adriatico e le piogge colpiranno di nuovo il reggiano e modenese che per il momento si trovano nell'occhio del ciclone, al sicuro e all'asciutto.

Un effetto Stau?
Sì, si può dire che si stia creando un effetto Stau nella Pianura Padana, ma con una dinamica particolare dovuta alla combinazione di due flussi atmosferici di diversa origine.

Analizzando l'immagine:
-> Scirocco in Adriatico (freccia arancione)
Il vento caldo e umido di Scirocco soffia dal mare Adriatico verso la Pianura Padana, ruotando in senso antiorario intorno al minimo di bassa pressione. Questo trasporta molta umidità e favorisce la formazione di precipitazioni, specialmente in Veneto e Lombardia.

-> Libeccio a 2000 metri di quota (freccia blu)
Correnti più forti e umide da sud-ovest (Libeccio) superano l'Appennino Tosco-Emiliano e scendono sulla parte emiliana della Pianura Padana. Questo crea un'ombra pluviometrica tra le province di Reggio Emilia e Bologna, dove la pioggia è ridotta perché l’aria, dopo essere salita, discende asciugandosi un po'.

-> Zona di convergenza e Stau sulla pianura
Una volta nella Pianura Padana, le due correnti si scontrano e danno luogo a un forte sollevamento dell’aria. Questo crea un effetto Stau (ristagno e sollevamento dell’aria) senza la presenza di rilievi, ma per effetto della convergenza tra Scirocco e Libeccio.
Il risultato è una fascia di forti piogge e temporali concentrati nel punto di scontro.

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